Twixt, recensione in anteprima del film di Francis Ford Coppola

di Pietro Ferraro Commenta

Hall Baltimore (Val Kilmer) uno scrittore in declino specializzato in romanzi horror che trattano di stregoneria e con una smodata passione per la bottiglia è impegnato in un tour promozionale per presentare il suo ultimo libro. La sua prossima tappa è una piccola cittadina di provincia, qui l’autore si trova alle prese con il misterioso omicidio di una ragazza e un eccentrico sceriffo aspirante scrittore (Bruce Dern)  che gli offre la sua consulenza per un nuovo libro.

A Baltimore, che di streghe ne ha fin sopra i capelli, non pare vero di aver trovato un nuovo argomento su cui scrivere, inoltre la strana cittadina ha un suo fascino visto che vi ha soggiornato nientemeno che lo scrittore e poeta Edgar Allan Poe (Ben Chaplin) e la strana e sinistra atmosfera che aleggia sul paesino permette a Baltimore, durante il sonno di interagire con spettri, vecchi ricordi, traumi del passato e lo stesso Poe, tutti elementi che l’aiuteranno a scrivere il suo nuovo libro e forse a far luce su un omicidio divenuto una vera e propria ossessione.

Twixt non si può certo giudicare alla stregua di un qualsiasi thriller-horror, il regista Francis Ford Coppola lo ha concepito come un’immersiva esperienza visiva con inserti 3D ed elementi interattivi come svolte narrative in sincrono con le reazioni degli spettatori e una colonna sonora suonata dal vivo che si adatta all’evoluzione degli eventi su schermo.

Fatta questa premessa, che ci è sembrata perlomeno doverosa, è naturale che tolta l’impalcatura narrativa originale il film di fronte ad un montaggio tradizionale s’indebolisca a livello di trama, ma è anche vero che molto del fascino visivo di quest’opera all’insegna dello sperimentale resta intonsa. Coppola cerca di costruire la sua personale Twin Peaks pescando suggestioni da Stephen King e mettendo in scena un thriller-horror senza dubbio bizzarro, ma dalle digressioni gotico-letterarie oltremodo fascinose.

Il film risulta molto ricercato a livello cromatico, nelle numerosi sequenze oniriche del protagonista si assiste ad una cura maniacale per la fotografia che ricorda molto da vicino il lavoro fatto con le scenografie virtuali del cinecomic Sin City, vedi l’utilizzo del bianco e nero in diverse tonalità che si miscela con elementi a colori come il sangue o svariate fonti luminose, insomma visivamente il film incanta per complessità cromatica.

Twixt per chi è abituato al Coppola più tradizionale potrebbe destare non poche perplessità e in special modo a chi non è molto avvezzo o non ama particolarmente l’horror di stampo classico, senza dubbio si percepisce una certa mancanza di coesione di fondo data, come già accennato dalla sua concezione originale che ne faceva un’esperienza interattiva.

Resta però il fatto che il film pur assurgendo allo sperimentale risulta molto fruibile e merita di essere visionato per scoprire un Coppola altro, capace di percorrere nuove strade e mettere in campo una curiosità infinita per le nuove tecnologie e per un regista che potrebbe accomodarsi beatamente sugli allori di svariati cult, il mettersi in gioco, sperimentare e confezionare un film così personale ci è sembrata una scelta davvero coraggiosa.

Disponibile in DVD a partire dal 6 novembre 2012

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Note di produzione: Nel cast figura anche la Elle Fanning di Super 8; in originale la voce narrante è del cantautore ed attore Tom Waits; il film è stato presentato al Comic-Con 2011 è transitato al Toronto Film Festival ed ha chiuso il Festival di TorinoTwixt è un termine inglese, un’abbreviazione comune di Betwixt, sul dizionario: “fra e tra, né l’uno né l’altro, mezzo e mezzo, in una posizione intermedia o non risolta“.

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