Titanic, recensione

di Redazione 4

Il cacciatore di tesori Brock Lovett (Bill Paxton) è alla ricerca di un famoso gioiello di inestimabile valore inghiottito dall’oceano durante la terribile notte del naufragio del transatlantico Titanic.

L’esplorazione del relitto con avanzatissimi mezzi tecnologici porterà alla luce un dipinto di una giovane donna, Rose DeWitt Bukater (Kate Winslet), ritratta con la collo il prezioso gioiello, Rose è una dei passeggeri sopravvissuti al naufragio che visto il ritratto in tv contatta Lovett per raccontargli la sua storia.

Cosi attraverso gli occhi di Rose vivremo quel viaggio di sola andata per  le gelide acque dell’Atlantico, faremo la conoscenza del giramondo e artista Jack Dawson (Leonardo Dicaprio) che ruberà il cuore della ragazza indispettendo il suo promesso sposo e salvandola da un tentativo di suicidio per una vita che non sente più sua.

Poi l’iceberg, lo squarcio, la nave più sicura e veloce del mondo che si inabissa, la fuga e il panico, le scialuppe insufficienti, la morte di oltre 1500 passeggeri e l’estremo sacrificio di Jack, ultimo atto d’amore per la sua amata Rose.

James Cameron entra nella storia del cinema confezionando un kolossal impressionante per mezzi impiegati e accuratezza della messinscena, riscotruzione degli ambienti maniacale, effetti speciali spremuti oltre ogni limite all’insegna del realismo più estremo, uno dei naufragi più famosi e famigerati della storia messo su schermo miscelando con arguzia romance e disaster-movie all’ennesima potenza.

Bravi i due protagonisti, DiCaprio una spanna sopra la partner che con gli anni diventerà una vera diva e ci regalerà molte emozioni, la durata è da kolossal, oltre tre ore con più di un’ora per mostrare il lento inabissarsi di una nefasta leggenda, ma Cameron sa tenere desto lo spettatore e alta l’attenzione.

Il resto è storia, incassi stratosferici per uno dei romance più amati di sempre, la coppia di protagonisti è quasi travolta dal successo planetario, anche l’Academy è costretta a capitolare, è pioggia di statuette e di altro profilo, undici i premi raccimolati, tra i quali Miglior film, Miglior regia e miglior canzone, il tormentone di Celine Dion My Heart Will Go On (in coda al post trailer del film).

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