Titanic 3D, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Tutti conoscono la vicenda di Jack e Rose, passeggeri del Titanic che vissero un amore proibito nella pellicola firmata da James Cameron: Titanic 3D riporta alla luce ancora una volta questa storia senza tempo, in un’edizione a tre dimensioni che intenfica la qualità raggiunta dal regista visionario, già raggiunta nel 1997 ad altissimi livelli digitali per effetti speciali e animazioni grafiche integrate nelle scene degne di un Oscar (o, in questo caso, di 11 statuette).

Tra box office e messe in onda in tv, sono davvero in pochi ad perso un’opera tanto maestosa, se non si considera la generazione nata negli anni 2000, che non aveva ancora avuto la possibilità di vedere il film sul grande schermo: nel 1997, Titanic ha raccontato una delle storie d’amore più travolgenti, vincendo 11 premi Oscar e incassando oltre 1,8 miliardi di dollari nel mondo.

Il 6 aprile 2012, esattamente un secolo dopo il naufragio della nave e a quindici anni dall’uscita del film nella sale, Titanic 3D sbarca al cinema nel nuovissimo formato tridimensionale; mentre i temi universali della vicenda trattano della nobiltà umana, della differenza di classe e il modo in cui l’amore trascende il pregiudizio, la conversione in 3D dona maggior enfasi a una pellicola cinematografica unica nel suo genere.

Note di Produzione: Il processo di trasformazione di Titanic 3D in tre dimensioni è stato supervisionato interamente dallo stesso Cameron, insieme al socio di vecchia data Jon Landau.

 

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