The Rebound, recensione

di Pietro Ferraro 3

Lei è Sandy (Catherine Zeta-Jones) splendida quarantenne in trasferta a New York con figli al seguito, dopo aver divorziato dal fedigrafo consorte con tutto il carico di delusione e frustrazione che una donna e madre di famiglia si ritrova sulle spalle, dopo una dolorosa separazione.

Lui è Aram (Justin Bartha) venticinquenne laureato ancora in alto mare per quanto riguarda un percorso lavorativo da intraprendere e con tanto di genitori pressanti e un lavoro in un piccolo caffè, lavoro che gli permetterà di incontrare Sandy quando quest’ultima si trasferirà in un appartamento sopra al locale.

Sandy si troverà con un lavoro impegnativo che la costringerà a cercare una baby-sitter che le guardi i bambini, e sarà proprio Aram che si improvviserà tato e con ottimi risultati, visto che tra lui e i bambini si instaurerà un bel legame che colpirà molto Sandy, che a sua volta comincerà a percepire  un certo feeling  con il ragazzo.

La natura e l’amore faranno come di consueto il loro corso e i due intraprenderanno una relazione, tutto sembrerà filare liscio almeno sino a quando una sospetta gravidanza getterà Sandy nel panico e tutti i dubbi sulla differenza d’età e la paura di essere nuovamente ferita torneranno a galla.

Catherine-Zeta Jones torna al romance dopo il delizioso Sapori e dissapori, stavolta si cimenta con una comedy che sfoggia un’intrigante connotazione malinconica che permette di esplorare una relazione inconsueta, vissuta da due proyagonistri disillusi, a corto di sogni e in modi diversi, ma altrettanto frustranti, delusi e feriti dalla vita.

Il regista Bart Freundlich, all’attivo il remake per teenager Tre ragazzi per un bottino e il romance corale Trust the man, quest’ultima fornito dai creativi titolatori italiani di un imbarazzante sottotitolo degno di un film di Alvaro Vitali (Uomini & Donne-Tutti dovrebbero venire…almeno una volta!), mette in scena un suo script e lo fa con una certa efficacia e pur sfoggiando una regia convenzionale, riesce a dimostrare un talento per la direzione degli attori.

The Rebound pur rispettando tutti i clichè del genere si rivela comedy dotata di un quid emotivo superiore alla media, grazie ad una splendida ed efficace Catherine Zeta-Jones e ad un talento in crescita come Justin Bartha, già visto al fianco del cacciatore di tesori Nicolas Cage ne Il mistero dei templari.

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