Terminator Salvation: recensione

di Pietro Ferraro 11

2018, il giorno del giudizio è arrivato, Skynet e le sue macchine ribelli stanno decimando la popolazione umana, la terra è un immenso campo di battaglia dove le macerie e i cadaveri ricordano ai pochi superstiti l’inarrestabile avanzata delle macchine e l’imporsi di un nuovo regime che non prevede umani e umanità.

Alcune sacche di resistenza armata cercano di combattere fino all’ultimo uomo contro l’apocalittico avanzare dell’esercito di Terminator che ingrossa giorno dopo giorno le proprie fila e viaggia nel tempo, cercando di cancellare l’unico uomo che potrebbe in un futuro non troppo lontano sventarne i piani di conquista, il leader profetizzato della resistenza John Connor (Christian Bale).

Stavolta Skynet decide di uccidere il padre di Connor, Kyle Reese ( Anton Yelchin) che nel futuro è ancora un ragazzino, toccherà al figlio salvare il futuro padre ed il proprio futuro, e lo farà infiltrandosi e colpendo al cuore Skynet con l’aiuto di un suo stesso prodotto, quel Marcus Wright (Sam Worthington) condannato a morte nel passato e diventato nel futuro ibrida e inconsapevole macchina terminatrice dotata di anima.

Il regista McG, che come Cameron viene dalla pubblicità e dai videoclip musicali, è figlio del cinema action anni ’80, cinema che ne ha delineato indelebilmente l’impronta visiva, il suo Terminator è al contempo visivamente fascinoso ed elegantemente grezzo e si giova una fotografia livida dai colori desaturati che ben delinea un mondo fatiscente e rugginoso fatto di devastazione, catene di montaggio e metallici campi di sterminio.

McG si ispira alle suggestioni post-apocalittiche di Mad Max e in parte all’Aliens dello stesso Cameron, usa un regia muscolare per raccontarci di un futuro alternativo dove l’umanità combatte una guerra impossibile contro il parto mostruoso e letale del suo stesso delirio d’onnipotenza.

Terminator Salvation fatica un pò a trovare una propria dimensione, ma alla fine funziona a dovere, ci fa dimenticare per un attimo l’increscioso terzo episodio, ma pecca in parte, togliendo alle macchine il loro fascino evocativo e misterioso mostrandocele, forse troppo, in tutta la loro devastante e letale grandiosità. Un popcorn-movie con l’anima, un ibrido come il Marcus Wright protagonista del film, che ci fa ben sperare ed accenna un futuro per la saga cameroniana.

Commenti (11)

  1. A me invece non è piaciuto per niente (il terzo abbastanza). Non sembra Terminator, quell’atmosfera da incubo è andata qui c’erano solo personaggi che non sapevano che dire e una sceneggiatura ridicola. Solo effetti speciali a in compenso un film superficiale

  2. @ recenso – Recensioni à Go Go:
    Capisco le tue perplessità, le ho avute anch’io, ma una certa indecisione nella sceneggiatura dimostra solo a volontà di voler rischiare nel tentare di avviare un nuova serie dal look più cupo e adulto ispirata al capostipite del genere, citando il secondo capitolo piu fracassone e tralasciando la fase cartoon del terzo, non è un film perfetto, tutt’altro, ma non è da sottovalutare…

  3. Film noioso che si riduce ai primi 10 minuti, finale orribile, Sam Worthington svogliato, troppi primi piani….ma stanno fuori? Qui si tratta di non saper fare un film!!!

    McG ha dimostrato di esere inadatto e fare il regista di un progetto troppo al di sopra delle sue possibilità.
    Torni alla pubblicità che è quello il suo posto.

    Nolan ha solo deluso. Mad-Max e Alien sono altri film, devono piantarla con queste citazioni!!!
    Il cinema USA deve sforzarsi di fare fantascienza ORIGINALE invece di presentare popcorn movie. Non si chiama Bale per questi film che non aggiungono niente alla storia!

  4. Uno dei film più brutti e inutili che abbia mai visto. Anzi direi addirittura inguardabile. Il terzo pur non essendo un granché almeno aveva una storia con un senso e un finale originale e plausibile con il resto della storia. Ma questo quarto film è il nulla più assoluto: la sceneggiatura non esiste, ci sono dei buchi enormi, non si capisce chi sia la mezza macchina che ruba il ruolo di protagonista a Bale pur non riuscendo a esserlo essa stessa. La trama è senza senso e inconsistente: come faceva la Cyberdyne ad avere la tecnologia necessaria per creare un organismo complesso come il mezzo uomo\macchina? Perchè avrebbe dovuto crearlo? Perchè skynet ha dovuto attirare john connor nel suo covo per ucciderlo? Avendo nelle sue mani il padre non bastava fare fuori lui per uccidere John Connor? Ma in generale tutto il film non ha senso, questi sono solo alcuni punti oscuri…
    E ancora: la caratterizzazione dei personaggi non esiste, gli efetti speciali sono sprecati da uno che evidentemente non sa come utilizzarli, le scene d’azione sono orchestrate malissimo, il film è noioso è inconsistente, non riesce neanche ad essere un polpettone hollywoodiano pieno di effetti speciali come transformers….disastro su tutta la linea…ma come si fa a parlarne bene???

  5. @ Max:
    Ciao max, è chiaro che se mi salvi il terzo capitolo e mi bocci questo quarto siamo su due fronti opposti, il terzo capitolo plausibile? beh certo se prendiamo i paradossi temporali e ci giochiamo a flipper sitemandoceli come ci pare per giustificare un recasting quasi completo, allora si è plausibile, e come ho già puntualizzato nella recensione il film di McG ha la voglia di esplorare altro, che poi la sceneggiatura abbia dei problemi è palese, che ci siano incongruenze è altrettanto palese, poi se mi descrivi Transformers come un polpettone hollywoodiano è chiaro che parti prevenuto e quindi ribadisco il mio giudizio, il film è un dignitoso sequel, per carità lontano anni luce dai primi due capitoli, ma diamine un bel salto in avanti rispetto alle atmosfere da videogame del terzo capitolo, un saluto e grazie per il commento.

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