Shrek 2, recensione

di Pietro Ferraro 5

 Dopo una luna di miele da sogno, Shrek e Fiona vengono invitati dai genitori di lei nel regno di Molto molto lontano per presentare al popolo il futuro re e nuovo consorte della principessa.

Shrek è titubante e scettico, sa che il suo aspetto creerà non pochi problemi ai regali suoceri, ma Fiona insiste e una volta giunti a palazzo ecco che i timori di Shrek si materializzano, i genitori scoprono che il principe invece che azzurro è verde con tutti i fastidiosi effetti collaterali del caso.

Il re Harold è molto scosso dalla scoperta, e contando sulla sua disperazione l’ambiziosa fata madrina convince il sovrano a complottare per uccidere Shrek, questo secondo lei solo per il bene del regno e della sua bambina, in realtà l’algida e svolazzante matrigna vuole che sia suo figlio Azzurro a insediarsi sul trono di re Harold sposando Fiona, legittima erede alla corona..

Così Shrek dopo aver lasciato il castello ed essere scampato ad un’imboscata tesagli dal letale Gatto con gli stivali, decide di rendere felice Fiona e accontentare i suoceri cambiando il suo aspetto grazie alla magia, così ruba una pozione alla fata madrina e la utilizza per trasformare Ciuchino in un destriero da sogno e se stesso  in un baldo bellimbusto finalmente degno del trono.

Le cose purtroppo non andranno un granchè meglio, perchè a casua di un equivoco e dello zampino dell’invadente e infida fata madrina, Shrek deciderà che lui non è l’orco giusto per Fiona e si ritirerà di buon grado lasciando che lei sposi Azzurro con gran gioia della futura suocera fata madrina, Riuscirà Shrek a modificare di sana pianta un secolo di fiabe, sposare la  principessa e diventare sovrano?

L’orco Shrek ritorna e dopo aver conquistato la sua Fiona si trova nel bel mezzo di una faida a base di complotti e incantesimi per la conquista di un trono che coinvolge i suoceri. l’acida fata-matrigna e l’egocentrico e odioso principe Azzurro..

La Dreamworks colpisce nel segno e non fa rimpiangere il primo episodio di questa esilaranre e sfrontata parodia delle favole animate made in Disney, parodia che però contiene al contempo tutti gli ingredienti e contenuti che hanno reso celebri le opere del papà di Topolino.

Qualche  fiosiologica stanchezza si avverte durante la visione, ma i personaggi sono ben caratterizzati e lo script è davvero scoppiettante, sarà in realtà la terza puntata a mostrare palesemente la corda, quindi Shrek 2 alla fine di conti rimane un alternativo ed intelligente modo di ascoltare le fiabe, meno dissacrante e più politicamente corretto di quanto in realtà si voglia far credere.

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