Shaggy Dog Papà che abbaia non morde, recensione

di Pietro Ferraro 2

Dave Douglas (Tim Allen) è un procuratore distrettuale che intende perseguire alcuni attivisti per i diritti degli animali, che hanno fatto irruzione nei laboratori di una casa farmaceutica liberando alcune cavie, cavie su cui l’azienda in questione stava sperimentando una ricerca legata ad un miracoloso ritrovato che dovrebbe regalare l’eterna gioviinezza. Per Douglas questo sarebbe solo lavoro se non fosse che sua figlia Carly (Zena Grey) è una degli attivisti in questione, il che crea inevitabilmente più di qualche conflitto in famiglia e le distanze tra padre e figlia sembrano diventare sempre più incolmabili.

Il team di genetisti capeggiati dall’ambizioso Dr. Kozak (Robert Downey Jr.) non hanno certo intenzione di fermare la sperimentazione, così nel frattempo hanno rubato da un monastero tibetano un cane che sembra avere nel suo DNA una mutazione che gli fornisce una straordinaria logevità, proprio la chiave genetica per l’eterna giovinezza cher Kozak e colleghi stanno cercando.

La sperimentazione purtroppo sarà fallimentare e il miracolo genetico a quattro zampe fuggirà dai laboratori incappando propio in Carly e i suoi amici degli animali, la ragazza prenderà con se il cane e lo porterà a casa, dove suo padre Dave gli intimerà di riportarlo indietro, ma nella discussione che ne scaturirà il cane morderà Dave e Dave sperimenterà un’impensabile effetto collaterale che si rivelerà una delle esperienze più incredibili della sua vita.

Il regista Brian Robbins all’attivo per lui il romance a sfondo sportivo Hardball e il demenziale Norbit con il trasformista Eddie Murphy, si cimenta con il remake di un classico Disney datato 1959 e si affida all’istrionico Tim Allen in tutto e per tutto, che dal canto suo ha tutta l’esperienza ed il talento necessari a tenere sulle spalle un intero film, a questo si aggiumge la confezione formato Disney che come di consueto rappresenta una sicurezza, in special modo nell’ambito dei family-movies.

Shaggy Dog-Papà che abbaia non morde e un esempio eclatante di pellicola per famiglie, contenuti adatti a tutti, gag a profusione e la fiaba animalista come elemento narrativo che con i più piccini tra cavalli, cani e delfini è sempre un elemento vincente, insomma consigliato esclusivamente se cercate qualcosa di molto light da guardare in famiglia.

Note di produzione: il film è il remake di Geremia, cane e spia del 1959 titolo Disney che ha fruito di un sequel cinematografico Quello strano cane…di papà (1976) ed uno televisivo The Return of the Shaggy Dog (1987).

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