Transformers 3, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 5

Dopo un incipt dove scopriamo da cosa è realmentre scaturita la corsa allo spazio degli anni ’60 intrapresa tra l’Unione Sovietica e l’amministrazione Kennedy, torniamo al presente dove ritroviamo Sam Witwicky (Shia LaBeouf) che preso un titolo di studio si appresta ad affrontare il mondo degli adulti e soprattutto quello del lavoro.

Il problema è che ormai da tempo Sam ha terminato gli studi e il mondo del lavoro non sembra proprio volerne saper nulla di lui, così tra un colloquio fallito e l’altro Sam si ritrova a carico della sua nuova ragazza, la sensuale Carly (Rosie Huntington-Whiteley), lanciatissima nel mondo dell public relations e dotata di una bellezza da infarto.

Brutta fine per un eroe quella di Sam, dopo aver salvato due volte l’intero pianeta, genere umano compreso dalle grinfie di Cybertron e della sua cricca di macchine mutaforma, lottando al fianco del team di Autobot capeggiato da Optimus Prime e aver ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti in persona una medaglia, eccolo a dover accettare un posto come smistatore di posta in una grossa azienda.

Niente paura però, perchè c’è sempre una minaccia che incombe da qualche parte e stavolta arriva da una nuova razza di Decepticon più potenti e ancor più spietati che da decenni si stanno organizzando con alcuni umani conniventi per attuare il piano più ambizioso di sempre, ma per metterlo in atto ci sono due elementi fondamentali da recuperare, una gigantesca astronave conosciuta come l’Arca e il suo capitano, Sentinel Prime leggendario ex-leader degli Autobot.

Sembra proprio che Michael Bay abbia intenzione di concludere sul serio il suo lavoro sul franchise perchè in questo Transformers: Dark of the Moon c’è tutto quello che abbiamo trovato nei due precedenti capitoli, più un inedito lato dark/apocalittico che fruisce di un surplus di azione, 3D ed effetti visivi sempre più affinati.

Si aprono le danze con un incipit che sfoggia da subito il 3D alla Avatar di cui avevamo accennato quando fu mostrato uno stralcio in anteprima della pellicola, poi si passa alle atmosfere easy e comedy che hanno costellato la prima pellicola e sono diventate preponderanti nella seconda, poi l’atmosfera si incupisce e in uno scenario tra Independence Day e La guerra dei mondi si scatena l’apocalittica ultima parte del film dove ancora una volta Bay e il suo team fanno meraviglie,  mettendo in scena una vera e propria invasione con epica battaglia degna di un disaster-movie e dove Bay dimostra ancora una volta un estro visivo che è una gioia per gli occhi.

Per capire che è Bay l’elemento vincente del franchise basta paragonarlo al recente G.I. Joe: La nascita dei Cobra di Stephen Sommers, un giocattolone da quasi duecento milioni di dollari incapace di dare un minimo sindacale di coinvolgimento emotivo, cosa che Bay utilizzando tecnica e passione riesce invece a trasmettere, in particolare in questo terzo capitolo.

Transformers: Dark of the Moon mostra qualche incertezza per quanto riguarda il comparto umani, tra le pecche segnaliamo l’improbabile personaggio di Carly interpretato dalla modella Rosie Huntington-Whiteley che ci ha fatto rimpiangere non poco la volitiva Megan Fox e uno Shia Labeouf un pò in ombra, meno determinante sulle sorti del pianeta, stavolta messe completamente nelle mani di un Optimus Prime protagonista assoluto di questo terzo capitolo che dovrà vedersela con ben due villain, tra cui un memorabile Shockwave e  un terzo outsider che lasciamo scoprire a voi.

Non sappiamo se questo sarà l’ultimo capitolo per Michael Bay, ma se così fosse non avrebbe certo nulla da rimpiangere, visto il buon risultato e un 3D che finalmente da un senso non solo alla pellicola, ma anche al prezzo del biglietto.

Nelle sale a partire dal 29 giugno 2011

Note di produzione: tra le new entry del cast segnaliamo John Malkovich e il Patrick Dempsey di Grey’s Anatomy, durante le riprese un membro della troupe è rimasto gravemente ferito alla testa riportando danni permanenti e la Camaro/Bumblee è stata gravemente danneggiata da un SUV che ha invaso il set investendola, all’uscita del film è stata legata una graphic-novel e il rilascio di un videogame Transformers: War for Cybertron. Questo terzo capitolo è il più costoso della trilogia con un budget investito di 195 milioni di dollari.

Commenti (5)

  1. Riguardo all’ultima frase, ma il secondo capitolo non ne era costati 230, di milioni?

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