Seth Rogen: un bravissimo cattivo ragazzo

di Pietro Ferraro 13

Non fatevi ingannare dall’aria sorniona da ragazzone un pò goffo e stralunato, Seth Rogen è uno dei nuovi re mida della commedia americana, una macchina da battute, cresciuto a pane e satira al vetriolo nella trasmissione cult Saturday night live fa parte delle nuove leve che stanno conquistando Hollywood, a suon d’incassi, film dopo film, inesorabilmente. Negli ultimi anni e’ diventato insieme a Will ferrell, Steve Carell e Chris rock parte integrante di quella che nella mecca del cinema  viene definita la banda di Apatow, produttore e regista che ha riunito i  nuovi comici americani e li ha spremuti a dovere facendogli sfornare commedie dagli incassi stratosferici, un successo dietro l’altro, da 40 anni… vergine a Suxbad, fino al più recente Strafumati e al nuovo progetto Funny people diretto dallo stesso Apatow, che vedrà al fianco di Rogen un’altra superstar comica Adam Sandler.

Seth Rogen nasce a Vancouver il 15 aprile 1982, a diciassette anni, fidandosi dei consigli del suo mentore Judd Apatow, il giovane Seth lascia la scuola e Vancouver e si trasferisce a Los angeles. Dopo una parte nella serie tv Freaks and Geeks, arrivano i ruoli nel poco fortunato tv show Undecleared, e piccole parti nei flm Donnie Darko, 40 anni…. vergine, Tu,io e…. Dupree.

Con il suo lavoro di sceneggiatore e autore televisivo si guadagna una candidatura agli Emmy Awards grazie allo spettacolo Ali G show,con Sacha Baron Coen (il temibile inviato kazaKo Borat). Questo lavoro televisivo si rivela un’ottima palestra che gli permette di sviluppare ed affinare le sue già brillanti doti di scrittore, che sfoceranno in due successi planetari, scritti ed interpretati dallo stesso Rogen Suxbad, tratta da un soggetto scritto dall’attore a soli tredici anni e Molto incinta, una delle commedie più redditizie degli ultimi anni.

Con una capacità mimica ed attoriale ed una fisicità propria dei comici di razza, l’attore viene scelto per donare voce e movenze a  svariati personaggi fantastici dalle fattezze digitali, lo troviamo anche nel fantasy Le cronache di Spiderwick e nei cartoon della nuova generazione Shrek e Kung fu panda.

Seth rogen, insieme a Will Ferrell rappresenta la nuova comicità americana, irriverente, politicamente scorretta ma con un fondo di ingenuità infantile che li rende fruibili anche da un pubblico più adulto. Al contrario di Ferrell, che sconfina spesso e volentieri in una comicità surreale, molte volte non pienamente apprezzata, l’aria alla John Belushi fa di Rogen il vicino di casa un pò trucido e dall’aria perennemente assonnata, che ognuno di noi potrebbe conoscere, un pò impiccione, caciarone e sempre in cerca di una birra, un tipo che ci ricorda vagamente Enzo l’invadente vicino di casa di Carlo Verdone interpretato da Fabrizio Bracconeri nel film Acqua e sapone.

Ormai lanciatissimo, presto vestirà i panni del supereroe in The green hornet, personaggio di una famosa serie tv anni sessanta, serie che molti ricordano per aver mostrato al mondo il talento dell’allora stella nascente Bruce Lee.

Di questo giovane comico si è  detto molto, forse troppo, ma a prescindere dalla demenzialità sopita che dona sempre ai suoi personaggi, dalle battutacce e dai doppi sensi, Seth Rogen ha il pregio di riuscire a sottolineare pregi e difetti di un’intera generazione, quella dei famigerati bamboccioni, i trentenni un po’ spaesati, che affrontano il nuovo millennio con una incurabile sindrome di Peter Pan.

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