Scoop, recensione

di Redazione 3

Dopo aver assistito alla commemorazione del giornalista John Strombel (Ian McShane) ci ritroviamo su un traghetto per l’aldilà condotto nientemeno che dalla Morte in persona, dove Strombell stroncato da un infarto fa la conoscenza della segretaria personale del fascinoso aristocratico Lord Peter Lyman (Hugh Jackman), che la donna morta avvelenata sospetta, anzi sospettava fosse il famigerato Killer dei tarocchi, assassino di prostitute che terrorizza Londra.

Strombell non resiste ad un scoop neanche se arriva dall’adilà, così si organizza e contatta Sandra Pransky (Scarlett Johansson) una giovane ed inesperta giornalista durante uno spettacolo di magia del Grande Splendini (Woody Allen), la giornalista non pensa neanche per un minuto ad un trucco o ad uno scherzo e chiede, terminato lo spettacolo, che Splendini ripeta il suo numero, il mago scettico l’accontenterà e incredibilmente Strombell apparirà ai due.

Sandra ricevute istruzioni dal trapassato coinvolgerà il riluttante Splendini alias Sid Waterman nell’inchiesta, i due si fingeranno padre e figlia e contatteranno Lyman con uno stratagemma e Sandra riuscirà così ad attirare l’attenzione dell’aristocratico, iniziando ad indagare nella sua vita privata, raccogliendo solo qualche prova indiziaria, che però non basteranno a convincere nessuno della colpevolezza di Lyman.

Nel frattempo il Killer dei tarocchi verrà catturato e non essendo Lyman, Sandra che nel frattempo si è invaghita del fascinoso nobile, gli confesserà di aver sospettato ed indagato su di lui. Lyman la perdonerà riprendendola con sè, ma la storia che sembra ormai conclusa avrà un epilogo davvero inaspettato.

Seconda avventura londinese per Woody Allen in trasferta dalla Grande Mela, che dopo il drammatico e riuscito Match Point, cambia decisamente registro alleggerendo i toni e confezionando una brillante e deliziosa comedy-thriller a tinte romance, all’insegna della leggerezza e dello humor, segni disitintivi della produzione del regista e attore newyorkese, che sembra aver trovato nuova linfa nel Vecchio continente.

Un’azzeccata ed intrigante colonna sonora fa da perfetto contrappunto alle avventure londinesi della brava e inappuntabile Scarlett Joahnsson e del fascinoso partner australiano Hugh Jackman, che per l’occasione rispolvera accento e modi del gentiluomo venuto dal passato, che affascina Meg Ryan nel romance Kate & Leopold, sfoderando ironia e carisma da vendere.

Scoop funziona a prescindere dal finale sin troppo prevedibile e dalla sua aria oltremodo easy e divertita, Allen che qui si ritaglia anche una parte, conquista ancora con la sua capacità indiscussa di plasmare dialoghi, tic e luoghi comuni in un spassoso e coinvolgente effluvio di parole mai banali o scontate, sempre pronta a colpire nel segno qualunque sia il genere o i generi approcciati.

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