Rumore di fondo: immagini e poesia

di Pietro Ferraro 3

Una ragazza prigioniera di se stessa, desiderio di fuga, immagini di viaggi mai intrapresi, di evasioni da prigioni senza sbarre…

Rumore di fondo è un cortometraggio di Stefano Terraglia, che a ben guardare ha tutto l’aspetto di un Aiku, quelle piccole poesie giapponesi che in soli tre versi racchiudono profondi e suggestivi significati, ma invece delle parole il regista, attraverso musica e immagini, riesce in una manciata di secondi a trasmetterci suggestioni molto intense.

Il montaggio alterna paesaggi in un livido bianco e nero a primissimi piani di un viso di donna, sguardi in cerca di qualcosa oltre il muro e pensieri liberi di esprimersi, ottima la colonna sonora composta dal maestro Lorenzo Pescini, che in questo caso rafforza non poco il messaggio che il regista cerca di trasmettere.

In questo caso musica e suggestioni visive sotituiscono dialoghi e recitazione, delle quali sinceramente non si sente la mancanza, ottimo esempio di come poetare attraverso immagini, un cortometraggio davvero ben riuscito e pregno di significato.

Commenti (3)

  1. Ciao Pietro! Stefano ed io abbiamo cercato, ognuno con i propri “strumenti del mestiere” di trasmettere una serie di emozioni che ben hai percepito, interpretato e condiviso con i lettori attraverso questa tua breve ma preziosa recensione. Insieme a Stefano abbiamo peraltro realizzato altri cortometraggi tra i quali ti segnalo il commovente “Piccolo fiore” che puoi vedere sia su Youtube che sul suo sito (www.steter.it). Saremmo onorati di un tuo commento! Grazie di tutto e a presto. Lorenzo

  2. @ Lorenzo Pescini:
    grazie a voi, da parte mia e dello staff de il cinemaniaco, continuate con lo stesso impegno e buon lavoro.

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