Eva d’estate, cortometraggio

di Redazione Commenta

Decisamente intrigante questo Eva d’estate, cortometraggio scritto e diretto da Simonetta Valentini, che ci racconta di un bizzarra ragazza appassionata di fotografia che non ama molto i soggetti umani, ai quali preferisce frammenti di paesaggio e oggetti di qualunque foggia che ama ritrarre con la sua macchina fotografica.

Quello che subito colpisce è l’utilizzo alternato dei silenzi della natura e della musica, entrambe fanno da ritmato contrappunto alle immagini, dilatando in maniera surreale tempi e ritmi narrativi regalando al cortometraggio una sorta di atmosfera sospesa molto suggestiva.

La protagonista, l’efficace Mia Benedetta, caratterizza con  una certa intensità  una ragazza perennemente fuori contesto e al contempo in perfetta sintonia con se stessa, racchiusa in un mondo ovattato fatto di fermo immagine in cui contano i particolari più che il quadro generale.

Ottimo cortometraggio, notevole il montaggio e le immagini scelte per i titoli di testa, un’opera straniante al punto giusto, e coinvolgente quel tanto che basta, per accompagnare lo spettatore sino ai titoli di coda, lasciandolo con una gradevole sensazione di incompiutezza.

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