Role Models: recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 5

Danny (Paul Rudd) ha un buon lavoro, particolare, ma buono, gira per le scuole pubblicizzando una bibita energetica e partecipando ad una campagna contro l’uso delle droghe, insieme a lui nei panni di un ridicolo e peloso minotauro ballerino, mascotte della bibita, l’amico e collega Wheeler (Seann Wiliam Scott).

Danny è stanco del suo lavoro, dieci anni a ingurgitare bibite e a macinare chilometri, la sua insofferenza lo porta ad eccedere e dopo un overdose di energy drink sconcerta un platea di studenti e cerca di fuggire da un carroattrezzi che gli sta caricando la macchina, investendo, per fortuna senza conseguenze, un addetto al parcheggio e danneggiando anche una fontana.

Beh, se Danny voleva cambiare la sua vita ha scelto la strada più inconsueta, la fidanzata lo lascia, e la sua disavventura costa cara anche all’amico wheeler, i due condannati da un giudice dovranno trascorrere 150 ore aiutando alcuni ragazzi problematici che sono assistiti da un’organizzazione di volontariato.

Danny sarà assegnato ad un adolescente introverso e in perenne fuga nel mondo dei sogni, appassionato di giochi di ruolo dal vivo, mentre Wheeler dovrà fare i conti con un piccolo ed esagitato teppista in erba, maestro di turpiloquio a cui manca palesemente una figura paterna.

Questi giorni passati con i ragazzi, tra campeggi, battaglie nella Terra di mezzo e qualche imprevisto, serviranno a Danny per dare una nuova prospettiva alla sua vita e allo scapestrato sciupafemmine Wheeler per maturare, ma solo un pò…

Paul Rudd e Sean William Scott, il primo sempiterno protagonista di romance, il secondo eccessivo e demenziale protagonista di sboccati e pecorecci college movie, si cimentano con una commedia veramente anomala e ricca di humour che esplora Il mondo degli adulti, quello dei genitori, quello dei bambini e quello degli adolescenti, il gioco e la fantasia non solo come fuga dalla realtà, ma come veicolo d’aggregazione e chiave di lettura di uno stile di vita.

Tutti imparano da tutti, la solidarietà nata come ammenda si trasforma in veicolo di comprensione, crescita e perchè no divertimento per noi spettatori che assistiamo ad un evoluzione dei protagonisti mai urlata, ma ben visibile e toccante, se cercate una commedia dove si ride tanto passate oltre, se vi piace sorridere e riflettere, nonchè vedere due attori distaccarsi da un genere di film che sembrava ormai averne serializzato il talento, questo sembra proprio il film giusto.

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