Passioni e desideri, recensione in anteprima

di Cinemaniaco Commenta

Paure, timori, tradimenti e adulteri. Un viaggio a "360" nell'animo umano dal nord al sud del mondo. Ma qualcosa non va come negli intenti. Il regista brasiliano Fernando Meirelles firma un'opera complessa in cui lo spettatore può riconoscersi.

Fernando Meirelles torna al cinema con “Passioni e desideri”, generosa traduzione italiana del titolo originale “360”. Il regista brasiliano lo fa con un cast d’eccessione, formato da Anthony Hopkins, Rachel Weisz, Jude Law, Ben Foster, Moritz Bleibtreu, Jamel Debbouze, Mark Ivanir, Peter Morgan, Tereza Srbova e David Frost.

passioni_e_desideri

Niente male, almeno sulla carta. Meirelles concentra l’attenzione sulle emozioni provate da un gruppo di persone. Una sorta di focus interno sulle anime di alcuni esseri umani che in senso lato viene posto come rappresentazione dell’umanità.

Sul set ci finiscono le insicurezze, le paure, le sensazioni che ognuno cerca di tenere il più possibile nascoste.

Tradimenti e adulteri

“Passioni e desideri” mette l’accento su fasi della vita molto intime, quasi incomunicabili. Si parla di tradimenti, in primo luogo di tradimenti nei confronti di noi stessi. Di momenti in cui si perde il controllo. Di atti fatti quasi inconsapevolmente. Si parla di conoscenza nei confronti di sé stessi.

Sul set si alternano numerosi personaggi. Si incontrano, talvolta per caso e talvolta di proposito. Si confrontano e si scontrano per dare un quadro allo spettatore. Un quadro della realtà? Oppure un suo spaccato? Quello che è certo che il dipanarsi della trama mostra in tutta la sua potenza questa intenzione di comunicare l’incomunicabile. La struttura e circolare, come titolo originale (“360“) vuole e impone.

In questo cerchio che si apre e si chiuderà lungo l’arco temporale della pellicola gravitano numerose persone. Ognuna con un “se”. Ognuna per “sé”. C’è chi si annoia e quando può si dà a qualche scappatella fuori dai confini della propria nazione. C’è chi tradisce ma ha i sensi di colpa.

C’è chi sta male per un tradimento e chi per la perdita di una figlia. C’è chi, da opportunista, sfrutta gli altri per fare più soldi possibili. E poi, ancora, c’è chi cerca di conciliare il proprio credo religioso alle pulsioni corporali.

Tutti, in un modo o nell’altro, cercano un modo per riempirsi la vita. Parliamo di persone di nazionalità diversa, quasi come a voler rappresentare più di uno spaccato di realtà.

La telecamera riprende tutti i lati di un mondo così grande e così piccolo nel contempo. Vede i protagonisti ‘toccarsi’ per caso senza mai ‘prendersi’. Senza mai entrare in sintonia.

Il giudizio del CineManiaco

Buona l’idea, un pò meno l’esecuzione. In estrema sintesi, Meirelles pretende troppo da sé stesso. Accorpa numerosi profili, provando a comporre un puzzle partendo dalle loro interiorità. La realizzazione (passionale) dell’intento desiderato da Meirelles si perde nelle troppe ambientazioni, nei troppi personaggi e nella troppa ‘carne al fuoco’. Un vero peccato, perché si parla di un film coraggioso.
Voto: 6

Scheda del film

USCITA CINEMA: 20/06/2013
GENERE: Drammatico, Romantico
REGIA: Fernando Meirelles
SCENEGGIATURA: Peter Morgan
ATTORI: Anthony Hopkins, Rachel Weisz, Jude Law, Ben Foster, Moritz Bleibtreu, Jamel Debbouze, Mark Ivanir, Peter Morgan, Tereza Srbova, David Frost

Trailer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>