Star Wars torna al cinema in 3D

Sembra proprio il caso di rispolverare la palandrana Padawan e cambiare le pile alla fidata spada-laser, perchè George Lucas ha intenzione di trascinarci per l’ennesima volta al cinema per riproporci l’intera saga di Star Wars riversata stavolta in uno spettacolare formato 3D di ultima generazione.

Il sito Deadline-Hollywood da la notizia che la Industrial Light & Magic, la società di effetti speciali del papà di Star Wars, sta lavorando ad una conversione in 3D di tutte e sei le pellicole, ma attenzione per chi già provasse qualche moto di inquietudine ripensando alle disastrose conversioni in post-produzione di Scontro tra titani o del recente L’ultimo dominatore dell’aria, Lucas e il suo team parlano di tempi decisamente lunghi per la lavorazione delle pellicole che garantirebbero un 3D di altissimo profilo.

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B-cult, Morte a 33 giri

Oggi rispolveriamo la mise metallara anni’80 e qualche vinile da battaglia per parlarvi di Morte a 33 giri, piccolo e ironico metal-horror che a distanza di anni ci permette di rivevere in salsa gore un periodo di grande visibilità per la musica heavy metal e che l’attore e regista Charles Martin Smith portò su grande schermo nel lontano 1986.

Smith, che ricordiamo appare nel classico di Lucas American Graffiti e nello Starman di Carpenter, anticipa alcune suggestioni esoterico-rockettare che ritroveremo anche nell’horror dell’anno successivo Non aprite quel cancello, raccontandoci di un adolescente problematico appassionato di Metal che evoca una luciferina rockstar che lo istruirà su come vendicarsi dei bulli che quotidianamente lo umiliano.

Naturalmente il contatto con l’aldilà avverrà attraverso il classico disco suonato al contrario, uno dei numerosi stereotipi che lo script mette in luce e che accompagnano da sempre non solo chi suona il metal, ma anche chi lo ascolta.

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Anche gli angeli mangiano fagioli, recensione

Stati Uniti anni ’30, Charlie (Bud Spencer) lottatore mascherato e l’ambizioso Sonny (Giuliano Gemma), inserviente in una palestra di lotta giapponese stanchi di dover tirare a campare decidono di mettere a frutto le loro indubbie doti da rissa per farsi assumere dal gangster locale soprannominato Sorriso (Robert Middleton).

Inizia così per i due la carriera nella famiglia che sembra però complicarsi da subito, quando per sbaglio in un locale i due picchiano un politico rischiando di scatenare una serie di ritorsioni, così vengono subito inviati a recuperare crediti a Little Italy dove Sorriso taglieggia i negozianti.

Anche qui i due, decisamente troppo morbidi, non sembrano avere davvero la stoffa per fare i criminali, non riuscendo così a cavare un ragno dal buco neanche con i poverissimi negozianti della zona e oltretutto fanno anche il grosso azzardo di sconfinare nella zona di una famiglia avversaria, scatenando così una vera e propria guerra tra bande, da cui alla fine i due saranno gli unici ad uscire incolumi.

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Mangia prega ama, colonna sonora

Colonna sonora dedicata quest’oggi al drammatico Mangia, prega ama, film che ha visto il ritorno da protagonista assoluta di Julia Roberts dopo diversi ruoli di contorno e l’intrigante partita a due al fianco di Clive Owen in Duplicity.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico della scrittrice e giornalista americana Elizabeth Gilbert che vanta una permanenza record di 180 settimane nella classifica dei best seller del New York Times.

Il regista Ryan Murphy, creatore dell’acclamato  serial Glee e alla sua seconda prova su grande schermo dopo Correndo con le forbici in mano, affida lo score all’italiano Dario Marianelli, per lui svariate colonne sonore tra cui il recente Il solista di Joe Wright e sceglie una ricercata supervisione musicale che potrete ascoltare nelle 14 tracce che troverete dopo il salto insieme a due clip musicali. Buon proseguimento.

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Transformers 3: foto dal set con Shia LaBeouf e Patrick Dempsey

Oggi vi proponiamo la prima tranche di immagini dal set del blockbuster Transformers 3 che oltre a chiudere la trilogia pianificata da Michael Bay per la serie cinematografica, fruirà come molte imminenti produzioni di alto profilo in arrivo da Hollywood di un formato 3D di ultima generazione.

Dopo il salto vi proponiamo una serie di immagini scattate durante le riprese che ritraggono il protagonista Shia LaBeouf, la sua nuova partner la modella e attrice inglese Rosie Huntington-Whiteley e Patrick Dempsey, volto noto dell’amatissimo serial Grey’s Anatomy.

Prima di lasciarvi alla ricca galleria fotografica vi ricordiamo che nel cast di questo terzo capitolo si aggiunge una new entry di gran lusso, il veterano John Malkovich.

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Maggie Grace in Breaking Dawn, Stephen Fry in Sherlock Holmes 2, Charlize Theron in Two Eyes Staring

Maggie Grace reciterà in Breaking Dawn, il quarto capito della Twilight Saga: l’attrice di Lost sarà Irina, membro della famiglia di vampiri Denali, parenti del clan Cullen. Oltre a lei pare che entrerà a far parte del cast anche Mackenzie Foy: la bambina di nove anni sarà Renesmee, figura centrale della storia, che cresce con estrema rapidità, in quanto umana-vampira.

Stephen Fry sarà Mycroft, fratello maggiore di Sherlock, di pari intelligenza, ma di enorme pigriziaa, in Sherlock Holmes 2, il film che Guy Ritchie girerà in autunno e che uscirà al cinema a Natale dell’anno prossimo.

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Gloria Stuart è morta

E’ morta nel sonno nella sua casa di Los Angeles l’attrice di teatro e di cinema Gloria Stuart, che i più ricorderanno nel ruolo dell’anziana rose in Titanic di James Cameron (parte grazie alla quale venne candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista).

Gloria Frances Stewart, nata il 4 luglio 1910 a Santa Monica, dopo aver lavorato in teatro era stata ingaggiata dalla Universal, poi dalla 20th Century Fox per recitare in film horror come L’uomo invisibile, Frankenstein, The Prisoner of Shark Island, e per film come Il museo degli scandali e Rondine senza nido. Negli ultimi dieci anni l’attrice ha recitato in The Million Dollar Hotel (2000), Land of Plenty (2004) e in alcune produzioni televisive.

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Guillermo del Toro passa alla Dreamworks e ancora guai per The Hobbit

Sembra proprio che il progetto The Hobbit di Peter Jackson, sia nato davvero sotto una cattiva stella, dopo le incoraggianti notizie che davano il primo ciak per gennaio 2011, ecco che ci pensa un’associazione australiana di attori, che riunisce sette sindacati, a mettere i bastoni tra le ruote al già travagliato progetto, consigliando ai loro iscritti di rifiutare ingaggi per la produzione perchè, sempre secondo l’associazione non verrebbero rispettati pregressi accordi sindacali.

La risposta di Jackson, che non si è fatta certo attendere accusa la suddetta associazione di mettere in atto una vera e propria operazione promozionale che ha  lo scopo di ampliare la sua base di iscritti, utilizzando una grande produzione come bersaglio per avere un’eco maggiore a livello internazionale e tra gli addetti ai lavori.

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Inception, gli effetti speciali

Inception è nelle sale da qualche giorno e quindi vogliamo approfondire il complesso ed elaborato universo onirico che il regista di Memento ha voluto creare su schermo sovrapponendo piani di subconcio e mettendo in scena la potenza immaginifica della mente umana attraverso l’uso di una CGI non così invasiva come si poteva pensare, la dove si presenta puntata al fotorealismo più estremo e ad una concezione iperrealistica delle diverse proiezioni mentali in cui i protagonisti del film si trovano a transitare, vedi la stabiliante Parigi-rompicapo.

Nolan ha voluto rendere le proiezioni del subconscio reali e dotate di solidità visiva, per riportare su pellicola la fisica di oggetti e corpi all’interno di uno spazio totalmente malleabile si è ricorsi a veri e propri set semovibili, costruzioni che potessero sfidare le leggi della fisica e con movimenti idraulici ricreare la sensazione ad esempio della gravità zero, una delle scene clou della pellicola in cui l’attore Joseph Gordon-Levitt ha uno corpo a corpo in un corridoio d’albergo che ruota, una sequenza che Nolan a voluto ricreare utilizzando idraulica e meccanica applicata a trucchi scenografici, piuttosto che affidarsi alla CGI.

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