Mostra del Cinema di Venezia: da Monica Bellucci a David Cronenberg tutti amano Say Yes

di Francesca Spano 1

Metti una macchina da presa, da sempre simbolo del cinema e trasferisci questa affascinante forma d’arte allo stile e al fascino tutto italiano, al luogo più romantico del mondo in un contesto particolare fatto di vip, di vere e proprie sfilate sul tappeto rosso in abiti scintillanti e di film in anteprima che confermano la capacità di grandi registi. Se fai parte dei milioni di fans di attori e del grande schermo e in questi giorni vorresti essere presente alla Mostra del Cinema di Venezia non puoi non sentirti parte della campagna di comunicazione Say Yes, lanciata a luglio da Nastro Azzurro, ancora una volta sponsor dell’evento di respiro internazionale. Non si tratta di una forma di marketing per pubblicizzare una birra che comunque non ha bisogno di tante presentazioni, ma di un vero stile di vita che in effetti potrebbe rappresentare una rivoluzione per ognuno di noi: dire Si. Un concetto di apertura verso gli altri che rende una personalità più interessante e solare rispetto a chi ha imparato solo a dissentire e a schierarsi contro ciò che non gradisce. Ieri comunque è stata una grande giornata a Venezia, ma andiamo a scoprire meglio i dettagli di una manciata di ore febbrili e trepidanti soprattutto per l’arrivo di una diva, amatissima da sempre e super bella:

Ad attirare l’attenzione di tutti, neanche a dirsi è stata la divina Monica Bellucci che con il suo incedere elegante è stata accolta sulla Terrazza Nastro, una novità per omaggiare gli attori e il cinema, con un cartellone affettuoso, una sorta di incoraggiamento in cui c’era scritto:“Si a Monica o Monicà. tanto per noi rimane sempre una bellissima italiana”. Peccato che poi la scena di nudo integrale tanto strillata ultimamente, sia apparsa fin troppo casta e lunga appena un minuto. Il film, “Un eté brulant” di Philippe Garrel, quindi, è stato accolto con qualche fischio. Discorso inverso, invece, per “A dangerous method” di David Cronenberg che al lido di Venezia ha raccolto molti consensi ed è stato premiato da un lungo applauso. Il lungometraggio punta l’attenzione sul morboso rapporto tra Sigmund Freud con Keira Knightley.Tra gli attori principali c’erano Michael Fassbender, che veste i panni di Jung, Keira Knightley (Sabina Spielrein), Viggo Mortensen (Sigmund Freud) e Vincent Cassel (Otto Gross) e tutti presenti alla kermesse. Per ” a dangerous method” i cartelloni celebrativi riportavano:

–       Si alla Psicanalisi gratis per tutti!

–       Si a Keira, sempre in mezzo a dei pazzi; da Jack Sparrow a Sigmund Freud.

–       Si a Viggo, che ha visto una gondola di hobbit tra i canali.

Film a parte, Monica Bellucci ha colpito molto per il suo stile che nonostante i tanti anni in Francia, un Paese conosciuto come l’Italia per la moda, è sempre più vicino a quello del Belpaese. Con un sobrio ed elegante tailleur pantalone nero e capelli sciolti sulle spalle, si è lasciata intervistare parlando anche della famosa scena di nudo: “Se si accetta di lavorare con un regista ci si affida completamente ed è quello che è accaduto con Philippe Garrel, un regista unico. Questo significa che c’è una forma di abbandono e la nudità è anche questo. La scena è stata girata in un momento delicato, avevo partorito da un mese e mezzo, quindi è stato da parte mia un atto di generosità verso il film, ma mi sono sentita rispettata e protetta da Garrel ed è stato un piacere lavorare con lui”.

 

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