La maschera di ferro, recensione

di Pietro Ferraro 5

Il giovane dispotico ed arrogante Luigi XIV ( Leonardo DiCaprio), mentre il popolo muore di stenti e malattie a causa della sua spregiudicata politica guerrafondaia, vede il suo trono messo in pericolo da un ordine religioso molto vicino al popolo e quindi a lui avverso, i gesuiti.

Il bisogno di sradicare qualsiasi focolaio di ribellione lo spinge a rivolgersi ad una delle sue ex-guardie, il moschettiere in disarmo Aramis (Jeremy Irons) per affidargli la delicata misione di scovare il capo dei gesuiti.

Aramis ricevuto l’incarico convoca i suoi ex-compagni Athos (John Malkovich), Porthos (Gerard Depardieu) e D’Artagnan (Gabriel Byrne) per confessargli che in realtà  è lui a capo dei ribelli gesuiti e che intende liberare il gemello del re, Filippo (leonardo diCaprio) ingiustamente imprigionato e sostituirlo al malevolo sovrano.

Athos e Porthos nonostante qualche titubanza accettano, spinti anche da una gran voglia di rispolverare cappa e spada, mentre D’Artagnan, che nel frattempo è diventato capitano dei moschiettri del re ed ha prestato un giuramento verso il sovrano, declina l’offerta in rispetto della sua nuova funzione e della promessa di difendere ad ogni costo il trono di Francia.

D’Artagnan però conosciuto Filippo e in nome dei vecchi tempi, ben presto si unirà ai suoi amici, e tutti insieme tenteranno di spodestare l’odioso Luigi per mettere sul trono il buon Filippo, il tutto sempre all’insegna del Tutti per uno, uno per tutti.

I tre moschettieri ed Il Conte di Montecristo rappresentano i romanzi  più amati e piu trasposti dell’universo romanzesco dell’eclettico scrittore francese Alexadre Dumas (padre), per chi volesse approfondirne le letture consigliamo l’inconsueto e meno noto Orrore a Fontenay, intrigante horror ambientato durante i moti della Rivoluzione Francese.

La maschera di ferro in particolare è tratta da uno stralcio del romanzo Il Visconte di Bragelonne, episodio già portato sullo schermo nel 1929 da Allan Dwan con un memorabile Douglas Fairbanks nel ruolo di D’Artagnan e ancora ne 1939 da James Whale, regista dei classici L’uomo invisibile e La moglie di Frankenstein.

Wallace da una bella rispolverata ai tre spadaccini francesi, ne aggiorna la leggenda giocando con storia e mito, utilizza un cast stellare di veterani fieramante autoironici, vi aggiunge azione, avventura e gran divertimento, in più per la gioia delle teenager un acerbo e duplice Leonardo DiCaprio, decisamente più credibile nei panni del dispotico Luigi che in quelli dell’angelico Filippo, la splendida Anne Parillaud ed una parte anche per il futuro dr. House Hugh Laurie, risultato: avventura ed intrattenimento allo stato puro.

Commenti (5)

  1. la maschera di ferro mi piace per la sua misteriosa trama, è la sua vera storia è non legenda, e non per il film indubiamente un colossale film, ma non mi è piaciuto per come l’anno girato, c’è poca realta, nei film precedenti la storia si avvicinava molto di più.
    Però questa storia di questo uomu cosi bello e misterioso come non mai, mi attrae come se il personaggio mi appartenesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>