La bottega dei suicidi, dopo il divieto Videa ritira il film

di Pietro Ferraro Commenta

Sembra che il divieto ai minori di 18 anni assegnato dalla commissione censura al lungometraggio d’animazione La bottega dei suicidi abbia scatenato le ire della Videa distributore italiano del film, che ha deciso di non far uscire il film, previsto nelle sale per il 28 dicembre. Dopo il salto vi proponiamo le reazioni del regista francese Patrice Laconte (Il marito della parrucchiera), le motivazioni della commissione censura e la risposta della Videa.

Il commento di Laconte al divieto;

L’ho saputo ieri sera, sono davvero colpito, non capisco. Il film è uscito in Francia e in altri paesi, senza nessun problema. Non ho mai voluto spingere la gente al suicidio, ci mancherebbe. Il divieto è assurdo perché il film comunica l’opposto, ossia che la vita è bella. Mentre lo giravo, ho pensato continuamente alla mia nipotina di 8 anni, volevo che le piacesse. L’ho fatto vedere anche ai suoi compagni di scuola, che l’hanno adorato e si sono identificati con Alan, il bambino che porta sorrisi e felicità.

Le motivazioni della censura:

Perchè il tema del suicidio è trattato con estrema leggerezza e facilità di esecuzione, come se fosse un atto ordinario o un servizio da vendere al dettaglio creando il pericolo concreto di atti emulativi da parte di un pubblico più giovane, quali gli adolescenti che attraversano un’età critica. Per di più la rappresentazione sottoforma di cartone animato costituisce un veicolo che agevola il pubblico più giovane la penetrazione di tale messaggio pericoloso.

La risposta al divieto da parte di Sandro Parenzo della Videa:

Questo divieto è assurdo. Abbiamo fatto su questo film delizioso, di un autore affermato, un investimento notevole, a questo punto lo ritiro, è bestiale, lo faremo uscire in Svizzera e quando sarà il momento in home video. Mi è passata la voglia. In questo paese ho dovuto assistere ad un pomeriggio domenicale in tv con la D’Urso che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le 15, questo film invece ha il divieto ai 18.

(fonti Cinecittànews – Cinegiornalisti.com)

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