Jane Eyre, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Jane  Eyre (Mia Wasikowska)  è un’orfana di dieci anni affidata dalla madre morente alla moglie del  fratello, donna che però non ha mai potuto neanche sopportare la vista della piccola dal carattere orgoglioso e molto intelligente, quindi non appena si presenterà l’occasione la piccola verrà spedita in un collegio che forma istitutrici, dove Jane troverà ancora vessazioni e i rigori di una religione utilizzata come arma impropria su giovani menti ancora fragili, ma dove conoscerà anche la sua prima vera amica. Una volta adulta Jane affronterà il suo primo incarico da istitutrice presso la tenuta di Thornfield Hall dove al servizio del rude, ma fascinoso Edward Rochester (Michael Fassbender) diventerà l’insegnante di una ragazzina francese. Rochester mostrerà da subito interesse verso Jane, interesse che ben presto rivelerà un sentimento profondo e genuino che la ragazza contraccambierà, ma Rochester nasconde un terribile segreteo e il destino ha piani diversi per la giovane istitutrice…

A 15 anni dalla versione di Franco Zeffirelli ecco un altro adattamento del celeberrimo classico letterario della scrittrice inglese Charlotte Bronte diretto stavolta dal giovane e talentuoso Cary Fukunaga, che dopo il notevole debutto via Sundance con il suo Sin Nombre si cimenta con il rigore, ma soprattutto il cuore necessari a narrare con efficacia una storia d’amore d’altri tempi, ma anche senza tempo, supportato in questo caso da un cast di altissimo profilo e location davvero immersive amplificate da una regia elegante e una messinscena sontuosa.

Il nuovo Jane Eyre regala emozioni grazie ad una Mia Wasikowska che può contare su un talento in divenire e un volto d’altri tempi che sembra il soggetto di un dipinto d’epoca, non per niente Tim Burton l’ha scelta per la sua Alice in Wonderland, elemento questo dei lineamenti di porcellana che l’accomuna a grandi attrici come Cate Blanchett e Jessica Chastain e fa di lei la protagonista perfetta di questo nuovo adattamento che fornisce una chiave di lettura che va oltre il formale senza però scardinare il cuore del racconto, portando questo nuova versione ad un ulteriore livello di fruibilità, che permetterà una visione piuttosto confortevole anche a chi non ama il genere ne ha letto il romanzo.

Nelle sale a partire dal 7 ottobre 2011

La citazione: Ridete mai signorina Eyre? Raramente forse, ma voi non siete nata austera come io non sono nato crudele…Vedo in voi lo sguardo curioso di una sorta di uccello attraverso le sbarre di una gabbia, un vivace prigioniero inquieto che se fosse libero si ergerebbe oltre le nubi. (Edward Rochester rivolto a Jane Eyre)

Note di produzione: Nel cast figurano la veterana Judy Dench e lo Jamie Bell di Billy Elliot. Le musiche del film, girato nella contea inglese del Derbyshire sono del compositore due volte Premio Oscar Dario Marianelli e nel trailer è stato usato un brano dei Goblin tratto dalla colonna sonora Suspiria di Dario argento. Del romanzo della Bronte sono stati realizzati 15 adattamenti e rivisitazioni solo per il grande schermo tra cui l’horror del 1943 A Walk With a Zombie, senza contare musical, balletti, show radiofonici, trasposizioni televisive e una graphic novel.

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