Intrigo internazionale, recensione

di Redazione 1

Roger thornhill (Cary Grant) un brillante agente pubblicitario fermato per guida in stato di ebrezza, agli agenti racconta una strampalata storia che lo vede vittima di uno scambio di persona, rapito e portato in una lussuosa villa, qui interrogato,  fatto ubriacare,  infilato a forza in un automobile e lanciato a folle velocità onde simularne una morte accidentale.

La polizia naturalmente non crede ad una parola, comunque effettua un superficiale controllo di routine onde evitare eventuali grane, la padrona della villa naturalmente in combutta con i sequestratori liquida senza  sforzo gli agenti che non perdono ulteriore tempo ad approfondire la cosa, visto anche che molti dei particolari descritti da Thornhill non corrispondono.

Dopo essere stato rilasciato l’uomo non si da per vinto e cerca spiegazioni dal padrone della villa, che oltre a non essere lo stesso uomo che lo ha interrogato, viene ucciso davanti ai suoi occhi. Cosi Thornhill si trova braccato dalle autorità per un omicidio che non ha commesso e durante una fuga in treno viene salvato in extremis dalla bella Eva Kendall (Eve Marie Saint) che non solo lo aiuta, ma sembra credere alla sua innocenza.

Purtroppo anche la Kendall si scoprirà in qualche modo legata al complotto che lo vede inconsapevole vittima, così Thornhill  dovrà sfuggire all’ennesimo attentato per scoprire indizio dopo indizio un criminoso intrigo internazionale cona tanto di spie, microfilm top secret, e spietati killer.

Con Intrigo internazionale la spy-story tocca uno dei suoi apici, una perfetta messinscena, scambi d’identità, personalità ambigue, doppiogiochisti e tensione, insomma una summa del cinema di Hitchcock, il tutto condito con spettacolari scene d’azione e una coppia di protagonisti in gran forma.

Il regista si ritaglia anche in questo caso un divertente cameo, Hitchcock è un uomo che perde un autobus nell’incipit della pellicola. mentre per quanto riguarda il famoso secondo cameo recentemente ipotizzato, quello della signora sul treno, in realtà si tratterebbe di un grosso equivoco, infatti la passeggera in questione, che ha comunque una somiglianza notevole con il regista, è la caratterista Jesslyn Fax già presente in altre pellicole dal cineasta.

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