I bruttissimi, The mangler 2

di Pietro Ferraro 2

Oggi ci occupiamo di uno dei tanti sequel prodotti per il mercato home-video concepiti per un veloce transito tra le novità sugli scaffali delle videoteche per poi andare a far mero numero nel reparto horror tra terrificanti ciofeche, finti sequel e ramake all’amatriciana.

Oggi ci occupiamo dell’horror The Mangler 2, sequel del ben poco memorabile The mangler-La macchina infernale trasposizione di Tobe Hooper datata 1995 di un racconto di Stephen King che narrava di una gigantesca stiratrice industriale sede di un’entità demoniaca che in questo sequel direct-to-video del 2001 scompare del tutto, per trasformarsi in un virus informatico senziente e altrettanto luciferino, infiltratosi in un sistema di sicurezza computerizzato di una scuola e pronto a mieter vittime tra studenti e professori.

Il regista e produttore televisivo Michael Hamilton Wright, consapevole del poco appeal fornito dal film originale, si lancia in una fantasiosa e decisamente azzardata rilettura del soggetto di King, a questo punto il demone poteva anche essere un tostapane e ci imbastisce un mediocre teen-horror a sfondo scolastico.

Un altro bruttissimo in agguato tra gli scaffali delle nostre videoteche pronto a scipparci una manciata di euro per il noleggio con il solito nome di richiamo a fungere da specchietto per le allodole,  in questo caso l’ingrato compito spetta al veterano Lance Henriksen, che ci ricascherà qualche anno dopo anche con l’orrido vampire-movie Out for blood-La paura dilaga.

Commenti (2)

  1. Non riesco proprio a capire cosa possa centrare questo film con “the Mangler”. Non centra nulla e non riesco a trovare nemmeno una minima similitudine. Eppure sembra che il mondo intero abbia deciso che questo è il sequel del film di Hooper. Per me non lo è, e non mi interessa se gli autori hanno deciso che lo è e a tutti quanti sta bene così. Al contrario, hanno fatto tutti un gran baccano perchè il remake(che in realtà è una reinvenzione) di Child’s Play è una storia diversa con personaggi con origini differenti e “quello lì non è Chucky”. Ho visto siti che si sono pure rifiutati di considerarlo….vallo a capire il web.

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