I bruttissimi: Alex l’ariete

di Pietro Ferraro Commenta

Per la serie a volte ritornano, ecco a voi Alex l’ariete, con il campione di sci Alberto tomba e la futura starlette della tv italiana Michelle Hunziker.

Pensavate che ormai fosse morto e sepolto questa sorta di strano e a tratti surreale esperimento di fiction tele-cinematografica nato per sfruttare il momento gossipparo di Tomba che all’epoca si guadagnava servizi e copertine con liti furibonde con i paparazzi e filarini estivi da Novella 2000.

Ecco l’idea geniale di qualche produttore in cerca di grana facile e convinto che gli spettatori siano degli ebeti, sfornare un trashone di quelli doc, di quelli che si tende a rimuovere, che una volta visti finiscono nell’oblio, dimenticati, rimossi.

Alberto Tomba è il carabiniere dei reparti speciali Alessandro Corso, soprannominato l’ariete, che per salvare un bambino causa accidentalmente la morte di un collega. Dopo il fattaccio Alessandro viene trasferito suo malgrado in un piccolo e tranquillo paesino di provincia, qui inaspettatamente si troverà a difendere una bella testimone di nome Antavleva (Michelle Hunziker), toccherà a lui scortarla sana e salva in tribunale per la deposizione.

Che dire, la recitazione di Tomba è da brividi, la Hunziker è acerba e spaesata, l’ambizione è da fiction televisiva, il risultato è uno scopiazzato ed imbarazzante action all’amatriciana.

Il cast tecnico è notevole alla regia Damiano Damiani, un veterano esperto di film di genere che ha nel curriculum classici come Il giorno della civetta e Pizza connection, mentre la sceneggiatura è del grande Dardano Sacchetti suoi gli script de Il gatto a nove code di Dario Argento e gli horror Hamityville possession e Demoni 2, insomma la dimostrazione che senza un cast decente i miracoli non si possono proprio fare.

Per alcuni trashofili un vero cult, noi lo citiamo come monito insieme al già citatoTroppo belli, per future e avventurose incursioni di divetti televisivi sui set cinematografici, meditate gente, meditate!

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