Gentlemen Broncos, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Benjamin Purvis (Michael Angarano) è un adolescente complessato con una madre eccentrica, un talento per la scrittura, un idolo e fonte di ispirazione, il famoso autore di best seller di fantascienza Ronald Chevalier (Jemaine Clement) e un sogno nel cassetto, veder pubblicati i suoi racconti.

Benjamin avrà l’occasione di realizzare il suo sogno grazie ad un festival di fantascienza che ospita un seminario di scrittura creativa tenuto proprio da Chevalier, lo scrittore in erba è al settimo cielo inconsapevole che il suo idolo naviga in cattive acque, la sua vena creativa sembra inesorabilmente esaurita e la sua casa editrice dopo aver bocciato il suo ultimo manoscritto gli ha dato un perentorio ultimatum, o lo scrittore sfornerà un nuovo best seller o lo scaricheranno.

Purtropppo a far le spese del momento nero dell’autore sarà proprio Benjamin che invece di veder premiato il suo romanzo con le mille copie promozionali promesse dagli organizzatori della manifestazione al primo classificato, troverà si il suo suo romanzo in tutte le librerie, ma rimaneggiato ad arte, sfacciatamente plagiato e con la firma di Chevalier, l’uomo che tanto ammirava…

Dopo il sorprendente Napoleon Dynamite e il memorabile Super Nacho, i coniugi Jared e Jarusha Hess tornano ad esplorare il mondo con la loro vena surreale e  fumettosa filtrata attraverso l’amore per i perdenti e le bizzarie visive tipiche delle loro produzioni, anche se stavolta sembrano risultare meno incisivi che nei lavori precedenti, restano di un’originalità difficile da ritrovare nelle più recenti produzioni statunitensi, tranne che per il sottovalutato L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov e lo strepitoso Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson.

Il film punta molto sul giovane ed efficace protagonista Michael Angarano, già discepolo per il dinamico duo da kung-fu Jackie Chan/Jet Li ne Il regno proibito e sulla sua spassosa nemesi l’attore e cantante neozelandese Jemaine Clement, che per questo ruolo si è guadagnato una nomination agli Independent Spirit Awards come miglior attore non protagonista, ma vero punto di forza del film sono gli inserti fantasy che costellano la pellicola e che raccontano scenari e personaggi dei racconti del protagonista, tanto colorati ed eccentrici quanto fuori di testa e ricchi di citazioni da B-movies, supportati nella messinscena da una guest d’eccezione come Sam Rockwell (Moon).

Nonostante  accolto con freddezza dalla critica d’oltreoceano e nel complesso resti al di sotto delle precedenti produzioni degli Hess, Gentlemen Broncos resta un’operazione tanto bizzarra e malinconica da svettare per originalità su molte blasonate comedy che transitano numerose ed evanescenti nelle nostre sale.

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