Fast and Furious 5, recensione

di Pietro Ferraro 2

Dominic Toretto (Vin Diesel) subito dopo il processo che lo ha visto condannato a trascorrere una lunga pena detentiva in un carcere di massima sicurezza, viene liberato dall’amico ex-poliziotto Brian (Paul Walker) e dalla sorella Mia (Jordana Brewster) in una rocambolesca evasione durante il trasferimento di Dom al penitenziario di Lompoc.

La banda dopo l’evasione si dividerà per qualche tempo, almeno fino a quando Brian e Mia non si riuniranno a Dom in quel di Rio de Janeiro dove Vince (Matt Schulze) ha organizzato un vero e proprio assalto ad un treno che trasporta alcune macchine sequestrate dalla DEA.

Il colpo finirà male e Mia rischierà la vita, per questo Dom allontanerà Vince dalla banda e riunita una nuova squadra composta dai vecchi amici di scorribande cercherà vendetta presso un potente boss locale, Hernan Reyes (Joaquim de Almeida) con l’intenzione di sottrargli oltre cento milioni di dollari custoditi da un esercito di poliziotti corrotti all’interno di una stazione di polizia.

Quinto appuntamento con la saga di Fast & Furious e stavolta il talentuoso Justin Lin, già alla regia del terzo capitolo made in Japan e del precedente Fast and Furious-Solo parti originali, si supera e confeziona uno scoppiettante heist-movie, come gli americani chiamano il filone crime a base di grandi rapine, aggiungendovi un incipit ancora in stile western, stavolta dopo l’assalto in stile diligenza si passa ad una rapina ad un treno e un finale fracassone alla Bad Boys.

Tutto il repertorio ad alta velocità tipico della serie viene rispettato appieno, gran sfarzo di stunt, spettacolari riprese aeree di Rio, bolidi di ogni foggia e una riunine di famiglia nel senso più torettiano del termine, con l’aggiunta della new entry Dwayne Johnson che rispolvera muscoli e abbronzatura da wrestler e sfoggiando pelata alla Bruce Willis e luciferino pizzetto cancella ogni traccia del suo nuovo lato da family-movie, tornando massiccio e decisamente impressionante.

Fast & furious 5 aka Fast Five diventa insieme al primo capitolo il migliore della serie, decisamente piu sfaccettato, ironico e ricco del quarto e oltretutto, se consideriamo che il secondo e terzo capitolo non avevano tra i protagonisti Vin Diesel, questo quinto film diventa un nuovo episodio di una ideale trilogia che rappresenta al meglio tutte le potenzialità di questo adrenalinico e spettacolare franchise.

Commenti (2)

  1. Caro Pietro,
    direi che questo film, per essere il quinto della serie è veramente godibilissimo e nonostante la durata (due ore) scorre vie senza intoppi.
    Splendido l’incontro fatto di cortesia e garbo fra Toretto e The Rock 🙂
    Ciao!
    Ip

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