Gloria Stuart è morta

E’ morta nel sonno nella sua casa di Los Angeles l’attrice di teatro e di cinema Gloria Stuart, che i più ricorderanno nel ruolo dell’anziana rose in Titanic di James Cameron (parte grazie alla quale venne candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista).

Gloria Frances Stewart, nata il 4 luglio 1910 a Santa Monica, dopo aver lavorato in teatro era stata ingaggiata dalla Universal, poi dalla 20th Century Fox per recitare in film horror come L’uomo invisibile, Frankenstein, The Prisoner of Shark Island, e per film come Il museo degli scandali e Rondine senza nido. Negli ultimi dieci anni l’attrice ha recitato in The Million Dollar Hotel (2000), Land of Plenty (2004) e in alcune produzioni televisive.

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E’ morta Caterina Boratto

Si è spenta ieri all’eta di 95 anni l’attrice italiana Caterina Boratto, nota per aver interpretato molte pellicole del cosiddetto cinema dei telefoni bianchi e che debuttò nel lontano 1937 nel film Vivere! di Guido Brignone accanto al tenore Tito Schipa.

Caterina Boratto nasce a Torino il 15 marzo 1915, dopo il debutto la ritroveremo ancora sotto la guida del regista Guido Brignone in Romanzo di un giovane povero (1942) al fianco di Amedeo Nazzari e Paolo Stoppa, per poi confrontarsi l’anno dopo con Anna Magnani in Campo de’ fiori di Mario Bonnard.

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E’ morto Kevin McCarthy

Sabato scorso al Cape Cod Hospital di Hyannis, nel Massachussets, si è spento alla veneranda età di 96 anni l’attore Kevin McCarthy, uno dei volti più conosciuti dai cultori del cinema di fantascienza, grazie al ruolo di protagonista nel cult di Don Siegel datato 1956 L’invasione degli ultracorpi.

McCarthy nasce a Seattle il 15 febbraio del 1941, il debutto è nel dramma bellico Winged victory del 1946 inedito in Italia e diretto da George Cukor, la sua seconda prova in Morte di un commesso viaggiatore di Laszlo Benedek, adattamento per il grande schermo datato 1951 della famosa piece teatrale di Arthur Miller, lo porterà da subito alla ribalta grazie alla conquista di un Golden Globe e ad una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.

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Claude Chabrol è morto

Questa mattina a Parigi è morto a ottanta anni Claude Chabrol, regista francese protagonista della Novelle Vague. Chabrol, nato a Parigi il 24 giugno del 1930, aveva vissuto di cinema, occupando ogni tipo di ruolo, da critico (con i Cahiers du Cinéma alla fine degli anni cinquanta) a regista, da attore a sceneggiatore e produttore.

Il cineasta, nella sua prolifica carriera (oltre settanta lavori come regista e una cinquantina come attore), ha diretto film come Beau Serge, Violette Nozière, Un affare di donne, Una morte di troppo, Il buio nella mente, Grazie per la cioccolata, L’innocenza del peccato e Bellamy (ultimo lungometraggio realizzato). Chabrol  ha vinto due volte a Berlino, la prima nel 1959 con The Cousins, la seconda ritirando il premio alla carriera nel 2009, ed è stato nominato più volte nei festival di tutto il mondo (due volte per la palma d’oro al Festival di Cannes).

Il responsabile della cultura al Comune di Parigi, Christophe Girard, comunicando la notizia ha detto:

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E’ morto Piero Vivarelli

Ieri si è spento a Roma all’età di ottantatrè anni il regista e sceneggiatore Piero Vivarelli, un veterano dei cosiddetti B-movies, filone che vede tra i suoi grandi estimatori Quentin Tarantino che in questi giorni ha presentato al Festival di Venezia un omaggio agli spaghetti-western di Sergio Corbucci e al suo Django, pellicola che vedeva proprio Vivarelli in veste di sceneggiatore e che a Vivarelli deve il titolo ispiratogli dal jazzista Django Reinhard.

Vivarelli si è imposto nel panorama del cinema di genere con i primi musicarelli che lo vedono debuttare nel 1960 con Sanremo la grande sfida e collaborare in seguito con molte giovani star della canzone italiana, vedi Mina con cui girerà Io bacio…tu baci, Adriano Celentano per il quale in veste di autore scriverà hit di grande successo come Il tuo bacio è come un Rock e 24.000 baci e ancora come regista dirigendo Rita Pavone nella commedia Rita, la figlia americana.

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E’ morto Alain Corneau

E’ morto ieri all’età di sessantasette anni, dopo una lunga lotta contro il cancro, il regista e sceneggiatore francese Alain Corneau estimatore da sempre del cinema americano e in particolare del genere noir, Corneau era divenuto famoso negli anni’70 grazie a una serie di film di genere tra i quali il poliziesco Police Python 357 e il noir La minaccia.

Negli anni ’80 sbanca i botteghini francesi con il dramma bellico Fort Saganne con il quale partecipa fuori concorso al Festival di Cannes, nel cast Catherine Deneuve, Philippe Noiret, Sophie Marceau e Gerard Depardieu ed è proprio con quest’ultimo che realizzerà nel 1991 uno dei suoi lavori più noti, la biopic Tutte le mattine del mondo che nel ’92 si guadagna in patria 7 César su 11 nomination, tra i quali miglior film e miglior regista.

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Satoshi Kon è morto

Il regista nipponico di film d’animazione Satoshi Kon è morto a soli quarantasei anni. La notizia partita da alcuni blog e magazine giapponesi ieri pomeriggio, e che sta facendo il giro del mondo in queste ore, è stata confermata dalla vedova Kyoko Kon.

Il regista è deceduto a causa di un cancro al pancreas (di cui era malato da tempo) alle 6.20 del 24 agosto. Ai funerali parteciperanno solo i familiari.

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Tiberio Murgia è morto: addio a Ferribotte de I soliti ignoti

E’ morto ieri a 81 anni Tiberio Murgia, uno dei più popolari caratteristi del cinema italiano. L’uomo, che era malato da mesi di Alzheimer, si è spento in una casa di cura per anziani vicino a Tolfa in provincia di Roma.

L’attore nato ad Oristano nel 1929 da una famiglia umile e povera, scoperto da Mario Monicelli, è stato l’indimenticabile interprete di Ferribotte, il gelosissimo e focoso immigrato siciliano de I Soliti Ignoti.

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Sean Connery, mr. Bond compie ottant’anni

Il prossimo 25 agosto l’inossidabile Sean Connery spegne ottanta candeline un attore dal fascino senza tempo, da qualche tempo defilatosi dal grande schermo per godersi un meritato pensionamento, la sua ultima apparizione risale al 2006 nell’avventuroso cinefumetto La leggenda degli uomini straordinari che l’attore oltre ad interpretare ha anche co-prodotto.

Connery nasce il 25 agosto 1930 ad Edimburgo, dopo aver svolto svariati lavori che l’hanno visto bagnino, muratore e persino venditore di bare in un agenzia di pompe funebri, l’attore ha il suo primo ruolo a 22 anni in un musical, poi un terzo posto al concorso di Mr. Universo 1953 alcuni ruoli televisivi e finalmente nel 1962 la grande occasione con il ruolo dell’agente 007 James Bond che lo trasformò in un sex-symbol, ne decretò il lancio internazionle e divenne al contempo un bel fardello da portare.

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Antonio Banderas, cinquanta candeline e Almodovar

Un’altro fascinoso cinquantenne va ad ingrossare le fila dei divi hollywoodiani, stiamo parlando di Antonio Banderas che ha compiuto ieri cinquant’anni e con 64 pellicole all’attivo e una carriera da sex-symbol non ha perso ne l’ironia, ne il fascino sornione da seduttore latino che l’ha visto esordire nel 1982 in Labirinto di passioni sotto la direzione del suo pigmalione Pedro Almodovar.

Seguiranno molte pellicole girate in patria di cui altre tre con Almodovar, La legge del desiderio (1987), Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988), e Legami! (1990), poi la partecipazione al film-documentario A letto con Madonna (1991) seguito da una serie di co-produzioni sino al debutto americano nel film premio Oscar Philadelphia al fianco di Tom Hanks e l’amore sul set del remake Too Much-Uno di troppo dove conoscerà la futura moglie e attuale compagna Melanie Griffith con la quale avrà una figlia.

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E’ morta l’attrice Patricia Neal

Si è spenta nella sua tenuta estiva nel Massachussets, alla fine di una lunga lotta contro un cancro ai polmoni l’attrice Patricia Neal, nota per alcuni ruoli in classici come Colazione da Tiffany e Ultimatum alla Terra e che nel 1963 conquistò un Oscar per la sua Alma nel dramma-western Hud il selvaggio in cui recitava al fianco di Paul Newman.

La Neal aveva 84 anni e oltre ad una storia d’amore con l’attore Gary Cooper, sposò nel 1953 lo scrittore Roald Dahl da cui ebbe cinque figli e dal quale divorziò dopo trent’anni di matrimonio a causa di una relazione extraconiugale del marito con una delle sue migliori amiche.

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Suso Cecchi D’Amico è morta: addio ad una delle più grandi sceneggiatrici italiane

E’ morta a Roma a novantasei anni Suso Cecchi D’Amico, una delle sceneggiatrici più importanti d’Italia, Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia del 1994. A dare l’annuncio della sua scomparsa, avvenuta a causa di una malattia, sono stati i figli.

Giovanna Cecchi, figlia del letterato Emilio, nata a Roma nel 1914, ha esordito prima come giornalista, poi come sceneggiatrice di Mio figlio professore, il film del 1946 diretto da Renato Castellani, e non si ferma più. Da quel momento inizia a scrivere per grandi personalità del mondo del cinema tra i quali: Luigi Zampa, Ennio Flaiano, Cesare Zavattini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Vittorio De Sica (per gli indimenticabili Ladri di Biciclette e Miracolo a Milano) e Alessandro Blasetti, Luchino Visconti (per cui firma Bellissima, Lo straniero, Ludwig, Il Gattopardo, L’innocente, Morte a Venezia), Mario Monicelli (I Soliti ignoti), Franco Zeffirelli (La bisbetica domata), Luigi Comencini (Le avventure di pinocchio).

Suso Cecchi D’amico nella sua carriera ha vinto tutto ciò che si poteva vincere: oltre al Leone d’oro alla carriera ha ricevuto tre David di Donatello, sette Nastri d’Argento ed è stata nominata Cavaliere di Gran Croce. Le è mancato solo l’Oscar a cui è stata nominata nel 1966 per Casanova ’70 di Mario Monicelli.

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Vittorio Gassman, ricordando ‘Il Mattatore’

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Oggi ricorre il decimo anniversario della morte di Vittorio Gassman (1922-2000) grande attore e vero mattatore della commedia all’italiana che fu, Gassman ha rappresentato per più d’una generazione il cinema nella sua forma più fascinosa, popolare e carismatica.

Grande professionista, attore impegnato ed istrionico guitto, Gassman come ogni attore che proviene dal teatro era capace dosare a piacimento le proprie performance grazie al registro drammatico affinato sul palcoscenico, esperienza che gli permetterà di indossare di volta in volta maschere ciniche, spassose e malinconiche che come il collega Alberto Sordi raccontavano di un Italia un pò cialtrona e strafottente, ma ancora capace di una vitalità contagiosa, tanto genuina quanto lontana anni luce da quella italiota rappresentata negli odierni cinepanettoni.

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Aldo Giuffré è morto: aveva 86 anni

Aldo Giuffré

Aldo Giuffré è morto: l’attore di teatro, cinema e televisione, doppiatore e annunciatore, è deceduto ieri sera nell’ospedale San Filippo Neri di Roma, dopo essere stato malato da tempo ed essere stato ricoverato nell’ospedale romano per una peritonite.

Giuffré, nato a Napoli il 10 aprile del 1924, aveva mosso i primi passi con il fratello Carlo nella compagnia di Eduardo De Filippo. Nel 1948 aveva esordito al cinema nel prestigioso Assunta Spina di Mario Mattioli, poi aveva partecipato ad ogni genere di film da quelli in costume (come Mariana Pineda) agli spaghetti-western (è stato il Capitano Nordista de Il buono, il brutto e il cattivo), dalla commedia sexy (ad esempio Scugnizzi di Nanni Loy) alla commedia brillante (è stato caratterista comico in Ieri, oggi, domani di Vittorio De Sica).

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