Cannes 2012, Palma d’oro: per gli scommettitori favoriti Michael Haneke e Abbas Kiarostami

di Pietro Ferraro Commenta

Ieri si è aperta ufficialmente la sessantacinquesima edizione del Festival Di Cannes e di contro si è aperto il Toto Palma d’oro con quote, pronostici e favoriti degli allibratori della britannica Stanleybet. Favoriti di questa edizione sono il regista e sceneggiatore austriaco Michael Haneke con Amour (4.50), storia di una coppia di ultra-ottantenni che entra in crisi quando la moglie viene colpita da un ictus e l’iraniano Abbas Kiarostami con Like Someone In Love (5.00), singolare storia d’amore tra una studentessa, escort per pagarsi gli studi e un vecchio professore suo cliente.

Naturalmente non manca l’outsider, la pellicola che a sorpresa potrebbe ribaltare i pronostici che quest’anno è Vous n’avez encore rien vu (7.00) del regista francese Alain Resnais che racconta la storia del drammaturgo Antoine che convoca nella sua casa alcuni suoi amici attori che hanno interpretato diverse versioni della sua pièce “Euridice”, ai quali prima di morire chiede di assistere alle prove di una nuova ed ultima versione.

In classifica, ma fuori dal podio, troviamo nell’ordine l’adattamento Cosmopolis di David Cronenberg e il semiautobiografico Post tenebras lux del regista messicano Carlos Reygadasdati entrambi a 8.00; il dramma coreano Da reun n ara e suh (In Another Countrydi Hong Sangsoostoria di tre donne di nome Anne che, in tempi diversi, visitano la stessa città dato a 11.00; tutti invece offerti a 13.00 On the road, adattamento del romanzo di Jack Kerouac diretto da Walter Salles, V Tumane (In the fog) di Sergei Loznitsa, ambientato nel 1942, mentre le frontiere occidentali dell’Urss sono occupate dell’esercito tedesco e un uomo viene ingiustamente accusato di collaborazionismo e Dupã Dealuri (Beyond the hill), il nuovo film del regista rumeno Cristian Mungiu.

Chiudono la classifica delle quotazioni l’unico film italiano in concorso, Reality di Matteo Garrone, dato a 15.00 insieme all’egiziano Baad el Mawkeaa (After the battle) del regista Yousry Nasrallah e a Jagten (The Hunt) del danese Thomas Vinterberg, mentre a 17.00 troviamo la pellicola di apertura del festival, Moonrise Kingdom di Wes Anderson e la commedia The angel share di Ken Loach.

Fuori classifica, ma con lucrose vincite nel caso di qualche inatteso exploit, ci sono Holy motors di Leos Carax, Killing Them Softly dell’australiano Andrew Dominik, Rust and Bone (Ruggine ed ossa) di Jacques Audiard, Lawless di John Hillcoat e Mud di Jeff Nichols tutte pellicole date a 21.00 a cui si aggiungono Do Nui Mat (Taste of money) del sudcoreano Im Sang-soo, The Paperboy di Lee Daniels e Paradies Liebe dell’austriaco Ulrich Seidl date a 26.00.

 

 

 

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