Cannes 2011, immagini della premiazione e dichiarazioni di Bernardo Bertolucci

di Redazione 1

Ieri sera si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes che oltre alla proiezione fuori concorso di Midnight in Paris nuova comedy-romance firmata da Woody Allen ha visto premiato il regista Bernardo Bertolucci con una speciale Palma d’oro alla carriera che lo vede come terzo regista nella storia del festival, dopo Clint Eastwood e Woody Allen, ad essere insignito di questa specialissima onorificenza.

Sul palco per l’occasione erano presenti il presidente di giuria Robert De Niro, la giurata Uma Thurman e l’attore Jude Law, mentre in platea anche il ministro della cultura Giancarlo Galan che dopo la dedica pronunciata da Bertolucci ...A tutti gli italiani che hanno ancora la voglia di protestare e di indignarsi ha così commentato:

Un grande orgoglio e un grande onore per me come per tutti gli italiani la Palma d’oro alla carriera ad un grande, ad un monumento contemporaneo che ha fatto la storia del cinema. Un onore per l’Italia Non mi ha dato fastidio. Io sono uno che si indigna, che ha voglia di combattere e di fare battaglie. In una parola ho apprezzato il richiamo.

Bertolucci ha rilasciato qualche commento sul prestigioso riconoscimento e sulla sue condizoni di salute che lo hanno visto ritirare il premio su una sedia a rotelle:

Tornare qui è sempre un’emozione unica per me, la prima volta è stato nel ’64, ero alla Semaine de la Critique e ricordo che dopo il film salì sul palco con me Jean-Luc Godard per il dibattito con il pubblico in sala. Fu un onore enorme, lui era una sorta di guru per me. E il film oltretutto venne criticato molto positivamente qui in Francia, a differenza dell’Italia…so solo che sarò lì, sul palco, in questa particolare condizione, su una carrozzina. Quando si è in uno stato simile e lo dico pensando a tante altre persone in queste condizioni, non si può fare altro che accettare, imparare a conviverci.

Bertolucci coglie l’occasione per parlare anche del suo prossimo film che sarà tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti Io e te:

Magari il film sarà pronto per il prossimo Festival di Cannes: anche se amo davvero tornare qui a prescindere dall’avere con me un film o meno, anche perché ricordo di aver perso mesi di vita a causa dell’angoscia che, ogni volta, caratterizzava ogni partecipazione a grandi kermesse come Cannes o Venezia, perché tutte le volte non sapevi se stavi a bordo di una Ferrari o di un brocco.

In coda al post in una ricca galleria fotografica trovate le immagini della premiazione. (foto Zimbio/fonte Adnkronos)

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