Buone notizie dal Torino Film Festival 2013

di Cinemaniaco Commenta

Ancora in corso per tutta la settimana l’edizione numero trentuno del Torino Film Festival. Giungono notizie molto positive dalla manifestazione, che per la prima volta può contare sulla ‘guida’ di Paolo Virzì, celebre regista della nostra Italia.

Incassi che crescono, pubblico presente in tutti i sensi e grandi soddisfazione dai protagonisti della manifestazione: ovvero, i film stessi. Sono loro a dare lustro al cinema e al TFF2013, offrendo un panorama più vivo che mai nella sua varietà, nella sua perenne mobilità, nella sua continua capacità di rinnovarsi pur rimanendo sempre se uguale. 

In questa mobilità il cinema ritrova, se mai l’avesse dimenticata, la sua vocazione documentaria. Dove il termine documentario va intrepretato in senso ampio, non solo come testimonianza della realtà sempre più complessa, sfaccettata, ricca di storie che popolano gli angoli più reconditi del mondo e meritano di uscire dall’ombra, ma anche come percorso verso e dentro l’identità. E’ questa forse la cifra più autentica del TFF, da sempre attento a dare del cinema un’idea più umanista che fantasy.

Così, da un lato ci sono film nei quali la realtà irrompe con i suoi odori e le sue durezze, con il suo grigio continuo, come il napoletano Il segreto di cyop&kaf (rigorosamente minuscolo), cineasti-writers napoletani che lavorano da antagonisti in quelle zone oscure che sono i quartieri spagnoli, raccontandone i vicoli, gli antri dei palazzi distrutti dal terremoto e mai ricostruiti, i vuoti fisici che diventano vuoti dell’anima da riempire e illuminare con un falò. Dall’altro lato ci sono film che non sono veri e propri documentari (ma l’idea di un confine netto tra documentario e finzione è un’idea del ventesimo secolo…), e che raccontano percorsi di vita.

 

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