Brake, recensione in anteprima del thriller con Stephen Dorff

di Pietro Ferraro Commenta

L’agente dei servizi segreti statunitensi Jeremy Reins (Stephen Dorff) si ritrova rinchiuso nel bagagliaio di una vettura, qualcuno l’ha rapito e drogato. Reins non conosce la sua posizione, non ricorda nulla del suo sequestro e non può neanche tentare di forzare la serratura visto che è prigioniero all’interno di una scatola di plexiglass che gli permette di muoversi il minimo indispensabile.

All’interno della sua prigione di plastica Reins dispone di una radio portatile che gli permette di comunicare con un altro ostaggio detenuto nelle sue medesime condizioni e al di la del plexiglass si scorge un timer che scandisce un conto alla rovescia. Reins scoprirà ben presto di essere solo una delle pedine all’interno di un complesso piano terroristico che intende colpire al cuore gli Stati Uniti d’America e il suo Presidente.

Il regista esordiente Gabe Torres, all’attivo per lui una corposa gavetta televisiva e diversi documentari, per la sua opera prima si ispira al sopravvalutato thriller Buried – Sepolto, ma al contrario del film del collega Rodrigo Cortes a tratti davvero snervante, Torres pensa bene di non tediare troppo lo spettatore e architetta un vero e proprio action girato in toto nell’angusta mini-location a disposizione, sfruttando a dovere tutti gli elementi tensivi tipici del thriller, con l’aggiunta di alcuni azzeccati escamotage che rendono il film di Torres, al contrario di quello di Cortes, oltremodo dinamico.

Torres allestisce una sorta di Trappola di cristallo tutta compressa all’interno di un bagagliaio, Brake e il suo protagonista, un efficacissimo Stephen Dorff, riprendono a più riprese alcuni degli elementi del memorabile action con Bruce Willis aggiungendovi un’intrigante digressione claustrofobica molto fruibile che non trasforma i novanta minuti di durata del film in una tortura e anche se il finale bisogna ammettere risulta piuttosto arzigogolato, alla fine sortisce comunque i suoi effetti e l’operazione, pur peccando inevitabilmente di originalità, può dirsi riuscita.

Brake è uno di quei film che molto probabilmente non raggiungerà mai le nostre sale, anche se merita molto di più della controparte con Ryan Johnson, ma se dovesse approdare in DVD il nostro consiglio è di dargli un’occhiata perchè nel suo piccolo il film di Torres si difende piuttosto bene.

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Note di produzione: nel cast figurano anche Tom Berenger, Bobby Tomberlin, Mark Wallace e Pruitt Taylor Vince; il film è co-prodotto dall’attore Nathan West (in tv Bones e Grey’s Anatomy); la colonna sonora è stata affidata a Bryan Tyler (I Mercenari).

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