Avatar, recensione in anteprima

di Redazione 33

La corporazione RDA ha deciso che il rigoglioso pianeta Pandora ricco di un minerale rarissimo debba essere oltremodo sfruttato, anche a costo di sacrificarne  parte della popolazione indigena e minarne il delicato ecosistema.

L’ex- marine paraplegico Jake Sully (Sam Worthington) grazie ad un avatar ibrido umano/Na’vi, uno dei clan indigeni che popola Pandora, entrerà a far parte di una squadra di ricercatori che lo invieranno tra i nativi per concordare lo spostamento del loro villaggio situato proprio sopra un ricco giacimento che la RDA intende sfruttare ad ogni costo.

Sully entrerà in contatto con i Na’vi, ne scoprirà usi e costumi, ne esplorerà il misticismo e il magico legame con il cuore del pianeta, troverà l’amore per la bella Neytiri (Zoe Saldana) e quando sarà il momento di schierarsi Sully combatterà l’invasore alieno al fianco dei suoi nuovi fratelli, dimostrando di essere un vero guerriero Na’vi.

Bisogna dire che avevo qualche dubbio riguardo al nuovo film di Cameron, il mio dubbio nasceva dal fatto di avere una smodata passione per gli effetti speciali e dalla continua delusione negli ultimi anni, tranne qualche sporadico caso, di vederli utilizzati in modo assolutamente pretestuoso onde coprire script deboli o assenza di idee.

Poi inforcati i magici occhialini mi sono ritrovato nel mondo che il regista ha immaginato, sognato e costruito nell’arco di un ventennio, aspettando paziente che la tecnologia gli permettesse di trasformare in immagini l’immenso fantastico che si era accumulato, raffinandosi e guadagnando in dettagli e spessore.

E bisogna ammettere che le affermazioni di Cameron, sicuramente più consapevole di noi che il suo film avrebbe segnato l’inizio di una nuova era, sono state profetiche, oltre due ore di vera magia ed emozione accompagnate da una coinvolgente serie di accadimenti semplici e lineari, e proprio per questo genuini e fruibili, senza per questo mancare di contenuti e spessore.

Dopo Avatar, i manichei cartoon di Zemeckis, vedi Beouwulf e il recente A Christmas Carol, sembrano preistoria, i Na’vi di Cameron vincono su tutta la linea per realismo ed espressività, riescono ad emozionare e a conquistare il cuore mentre accompagnano lo spettatore nei mendri di Pandora, mostrandogli meraviglie che ad ogni sequenza fanno davvero gridare al miracolo.

Dopo i titoli di coda si ha la netta sensazione di aver vissuto un momento unico  che capita poche volte nella vita di un appassionato di cinema, come successo a suo tempo con lo Star Wars di Lucas, ma anche più recentemente con Matrix e Il signore degli anelli, con questa pellicola Cameron ha segnato un nuovo e imprescindibile punto di riferimento di cui d’ora in avanti non si potrà non tenere conto.

Concludo con un consiglio spassionato, a chi snobba i kolossal hollywoodiani perchè vuoti e infarciti di effetti speciali, a chi pensa che la tecnologia non possa avere una anima proprio perchè tale, non perdete l’occasione unica di vedere il film di Cameron in sala, perchè una volta traghettato sugli schermi casalinghi, parte della magia potrebbe inesorabilmente sfumare e voi avrete perso un occasione di quelle davvero memorabili.

Commenti (33)

  1. Ma della banalità della storia non parli? Comunque ecco qui la mia recensione…

    Recensione Avatar.

  2. @ Napolux:
    Certo ridurre Avatar a una versione sci-fi di Pocahontas mi sembra non solo ingeneroso, ma segno evidente di non aver colto l’epica e la potenza del messaggio ecologista, la caduta dell’albero-casa è emotivamente devastante e a meno che tu non sia un taglialegna la cosa non ti può lasciare indifferente, il misticismo biologico che pervade la religione dei Na’vi è grandioso proprio nella sua semplicità, fruibile e diretto non sempre equivale a banale, Avatar non è Transformers 2 ne A Christmas Carol, attenzione a banalizzare troppo e a sottovalutare questo film perchè come ho gia ribadito nella recensione si rischia di prendere una colossale cantonata, comunque a proposito della storia:

    http://www.ilcinemaniaco.com/avatar-originale-o-gia-visto/

    http://www.ilcinemaniaco.com/avatar-la-nuova-frontiera/

    P.S. detto ciò grazie del commento e complimenti per la tua recensione/scheda. 🙂

  3. @ Pietro Ferraro:
    Caro Pietro,
    non ho ancora visto il film, quindi non mi esprimo ma seguirò sicuramente il consiglio di andarlo a vadere in sala, visto che le mie paure sulla pellicola sono identiche alle tue …. mi ricrederò anche io?

    A dopo la visione!!Un saluto!!!

    Ip

  4. @ Pietro Ferraro:
    La caduta dell’albero è una scena impressionante, concordo. Ma la storia di base è quella che ho detto. Non vogliamo usare il termine “banale”? Usiamo “scontata”.

    Per il resto comunque consiglio di vederlo a tutti, non sono certo un critico cinematografico di razza, ma Cameron, che a quanto pare ha scritto il copione, poteva sforzarsi un po’ di più 😉

  5. @ Napolux:
    Diciamo che concordiamo sul fatto che il film va visto a prescindere e non mi sembra poco 🙂

  6. Concordo con la recensione… Ho già visto il film a Londra. Premetto che sono un amante dei film di fantascienza “di qualità”, in particolare proprio di alcuni di Cameron (Abyss, i 2 Terminator e soprattutto Alien 2), ma non per questo facile agli entusiasmi. Vedere qualcosa che davvero colpisce è abbastanza raro, soprattutto in questi ultimi anni, dove gli effetti speciali digitali vengono usati in parecchi film, spesso compensandone la mediocrità in altri aspetti. AVATAR però è un capolavoro, senza dubbio. E’ vero: non è una storia nuova. Segue delle linee di trama di film come “Balla coi lupi”, ricorda “Pocahontas” e cita chiaramente i film di fantascienza dello stesso Cameron elencati sopra, in più deve qualcosa, tra gli altri, anche a “Jurassic park”. Il tutto, però, è in una versione di apoteosi assoluta. Il cinema in fondo vive da sempre delle sue “stesse storie” e suggestioni, ha i suoi archetipi che vengono riproposti in varie salse e varianti: non è certo questo il punto che può deporre a sfavore di AVATAR, come ho letto in qualche recensione. Non è questione di che storia racconti, ma “come” la racconti, che pennello, colori, forme, usi per farlo. E Cameron è stato perfetto nel “come”, a mio giudizio. Non basta usare strabilianti effetti speciali digitali per rendere bello un film: appunto, adesso tutti li usano. Per questo in AVATAR la tecnolgia è stata usata doppiamente bene, perchè trasmette magia, emozione e bellezza di categoria superiore… Jake Sully che arriva sul fantasmagorico Pandora, per essere collegato col corpo di un avatar creato dal team scientifico della colonia umana e inviato per infiltrarsi tra popolazione indigena (divendendo poi ben presto uno di “loro”), carpirne informazioni utili a impossessarsi del loro territorio, sotto il quale c è un giacimento di un minerale prezioso (l’ ubnobtainium), risveglia la meraviglia e l’ incanto del bambino che “dorme” in tutti noi, in un opera che è una specie di “cross-over” tra fantascienza e fantasy. Il film contiene anche un messaggio pro-ecolgico e spirituale che non è da poco (anche questo minimizzato da alcuni critici a concetti “new age”): il legame e gli equilibri con la natura e la necessità di rispettarla, l’ energia vitale primeva, forse divina, che collega tra loro tutte le forme viventi e le protegge. Cose tutt’ altro che scontate, in tempi come questi, dove la nostra Terra dà segni di squilibrio climatico per l’ attività umana e molte specie animali si stanno estinguendo

  7. @ frank:
    Da Final Fantasy in poi si è cercato di dare un’anima e delle emozioni a personaggi digitali passando da bellissimi e levigati manichini sino a ibridi personaggi cartoonizzati, poi è arrivato il Gollum di Peter Jackson e per la prima volta ho visto trasparire delle emozioni vere dietro a pixel e pelle sintetica, e la stessa meraviglia l’ho provata guardando i Na’vi di Cameron, finalmente si è arrivato a capire che gli attori in carne ed ossa non potranno mai essere sostituiti da immagini generate da un computer, Cameron di questo è pienamente consapevole, anche se in giro continuo a leggere la teoria campata in aria che il regista aspiri a rimpiazzare gli attori, e proprio per questo ha vinto su tutta linea, ha creato come nel suo film dei bellissimi avatar, ma ha saputo donargli un’anima fatta di talentuosi attori in carne ed ossa che sanno emozionare, su tutti la bravissima Zoe Saldana/Neytiri.

    P.S. Inutile dirti Frank che siamo d’accordo su tutta la linea, ho quasi quarant’anni e una mole assurda di film visti e rivisti alle spalle e ti posso assicurare che erano anni che non mi emozionavo in questo modo. grazie del commento 🙂

  8. secondo me e un film bidone, con tutto quello che dicono su sto film doveva essere molto meglio

  9. @ william:
    William, ma tu l’hai visto?
    Film emozionante, 2h e 40m di totale sospensione dalla realtà e viaggio in un mondo affascinante e magistralmente costruito dalla fantasia. Bravissimi gli attori anche nella loro versione “avatar”. La storia è semplice, ma trasmette tanti messaggi, tutti chiari e forti, senza però annoiare mai. Bellissimi i momenti di puro stupore nello scoprire le meraviglie di Pandora e davvero spettacolari le scene di battaglia. Scene altamente emozionali si alternano a momenti più riflessivi. Situazioni allegre e a cuor leggero non tolgono spazio anche a momenti di pura commozione. Insomma, tanti i sentimenti che si rincorrono per la durata di tutto il film, accompagnando la storia dei protagonisti, e che sfociano nell’esaltazione della battaglia finale.
    Assolutamente da vedere, per non perdere l’occasione di vivere un’esperienza del tutto nuova.

  10. Sono sostanzialmente d’accordo con pietro. la storia è quella che è ma Cameron la rende unica. Dopo averlo visto in 3d e 2d ne ho tratto una mia intepretazione
    Avatar

  11. Una prova ulteriore di come le miserande masse possano essere manipolate e condotte come come suini al macello. Il film e’ un mega-polpettone pieno delle piu’ banali stronzate (pacifismo, panteismo, ritorno/salviamo la “natura” … e poi da che pulpito arrivano questi messaggi). Quasi 200 mln di dollari sono stati spesi per il marketing. Avete un idea di che cosa significhi questo? Significa che sono state pagate enormi marchette a tutti i CEO delle varie testate mass-mediatiche con effetti che le persone che ragionano ancora “cum grano salis” sicuramente hanno avuto modo di notare. Vedi ad esempio il voto 8.9 dato da IMDB… superiore a capolavori quale 2001: A Space Odissey tanto per citarne uno. Rimane da riflettere tuttavia non tanto sul valore infimo di questo film, quanto piuttosto sulla capacita’ dei media di convogliare la gente (di qualsiasi strato sociale) a dirigersi in massa a vedere un film. E questo solo per la visione di un film. Tuttavia il significato reale di questo film va ben oltre la pseudo-filosofia ambientalista/pacifista/panteista da “bar sport” adatta al pirla di turno che utilizza si’ e no una decina di neuroni per vivere. Non vi vengono in mente per caso le parole del negretto Obama in merito ad ambientalismo, pacifismo, unione tra i popoli e cazzate (ipocrite) di questo tipo?? Dico che sono cazzate perché le reali intenzioni di Obama e dell’America non sono raffigurate nel film da quelle degli alieni ma dalla figura “epica” del colonnello dei marine (l’unico personaggio insieme al finanziere degno di nota).
    Non voglio continuare perche’ la mia risposta divagherebbe troppo, allontanandosi dal tema centrale di questo thread. E comunque resterebbe in ogni caso nel caos dei ns giorni.

  12. @ svigno:
    Naturalmente pur apprezzando il tuo vivace intervento non concordo con nessuna delle tue obiezioni che nonostante non siano campate in aria sanno troppo di manifesto politico, si continua ad attribuire al film di Cameron qualcosa che non intende essere, il film è una pietra miliare cinematografica nel senso tecnico e tecnologico del termine, ma che c’entra 2001 odissea nello spazio? siamo, è proprio il caso di dirlo su due pianeti completamente diversi,la pseudo-politica continuo a ribadirlo da anni, quando sconfina in ambiti non consoni e prende il sopravvento, obnubila sicuramente più menti e giudizi di qualsivoglia stratosferica operazione di marketing.

  13. @ Pietro Ferraro:
    … pietra miliare il film di Cameron ?? Nel senso “tecnico e tecnologico” ?? Ancora un’altra baggianata di commento. Per vedere ed apprezzare meglio il cosiddetto senso “tecnico e tecnologico” del film di Avatar e’ possibile andare a vedere qualsiasi documentario IMAX (molto più avvincente e realistico), che da diverso tempo sono in circolazione ed in cui sono state utilizzate le stesse cineprese per Avatar (con la differenza che in Avatar e’ stato fatto un uso pressoché costante di CG sia per scenari che per il modelling dei personaggi) quindi niente di nuovo in senso “tecnico e tecnologico”.
    “ma che c’entra 2001 odissea nello spazio? siamo, è proprio il caso di dirlo su due pianeti completamente diversi”
    E chi voleva fare un confronto con 2001?? Ci mancherebbe! Gia’ mi pento di aver introdotto la perla di Kubrick nel mondezzaio dei forum dedicati ad Avatar.. In ogni caso il mio riferimento non voleva comparare i due film, ma soltanto dare un esempio di come tutti i media (esempio: IMDB.com) siano controllati dalle major.
    ” la pseudo-politica continuo a ribadirlo da anni, quando sconfina in ambiti non consoni e prende il sopravvento, obnubila sicuramente più menti e giudizi di qualsivoglia stratosferica operazione di marketing.”

    Pseudo-politica? Che e’? Menti obnubilate? Si’, hai centrato perfettamente il tema ma al rovescio. La tua risposta come diversi altri commenti dimostrano esattamente l’opposto della tua conclusione. Le enormi operazioni di marketing, che io definirei meglio come operazioni mass-mediatiche, sono cosi’ potenti da obnubilare e convogliare il pensiero di enormi masse di persone, soprattutto quelle più’ deboli.

  14. @ svigno:
    Non avevo certo intenzione di contraddirti è ben chiaro il tuo pensiero, ma solo esporti il mio punto di vista che vale tanto quanto il tuo ed è assolutamente libero da ogni avversione preconcetta per questo o quel prodotto, non mi sento un detentore della verità assoluta, non è assolutamente nella mia indole, come non amo, e un tantinello mi inquietano, gli estremismi in qualsiasi forma si presentino, grazie del tuo tempo e soprattutto del tuo commento, d’altronde più punti di vista ci sono e meglio è, e come hai potuto notare ogni opinione, nel rispetto di quella altrui e della buona educazione qui è sempre ben accetta. Un saluto.

  15. Caro Pietro, nonostante i dubbi iniziali che ho portato con me nella sala, devo concordare con te su tutto, ho trovato il film splendido.
    Quando 2h e 40m scorrono come se si guardasse un documentario di 30 minuti vuol dire che ci si trova davanti ad un capolavoro, direi che dopo un lungo periodo di tenebra cinematografica si è accesa una luce.
    La protagonista femminile è deliziosa e mi auguro di rivederla presto in qualche nuova produzione.
    Concludo con un complimento alla tua capacità di accogliere e rispondere pacatamente ad ogni commento, anche di quelle persone che cercando di insegnare qualcosa a noi “suini da macello” usano parole come “baggianate” e “stronzate” che trovo volgari ed offensive ma soprattutto “negretto” assolutamente offensiva con una chiara connotazione razziale che non posso accettare o tollerare e spero di non rileggere più commenti simili in futuro.
    Essere in disaccordo è il sale della democrazia, ma usare parole offensive fino a liberarsi a suffissi di chiara connotazione razziale mi sembra veramente troppo.
    Un caro saluto!
    Ip

  16. Volevo esprimere il mio totale dissenso con tale svigno…non credi di essere un tantino arrogante visto che il tuo è solo un parere come un altro? Ma con chi pensi di avere a che fare?! Pensi veramente di poter educare le masse con l’esclusivo ausilio delle tue “sparate”? Ti voglio dire una cosa molto semplice, IO NON SONO UN SUINO DA MACELLO, sono una persona colta ed intelligente, che riesce ad apprezzare quanto di buono c’è nel mondo, senza preconcetti. Ti posso assicurare che io non guardo la tv, non leggo i quotidiani e prima di vedere avatar non avevo mai visto neanche uno straccio di trailer, semplicemente mi intrigava il fatto che cameron si fosse destato dal suo sonno pluriennale. Una volta visto il film l’ho apprezzato per quello che è, ovvero un’ottima storia, forse non originale, ma sicuramente raccontata con innegabile maestria e passione, e con un uso della tecnologia strabiliante (e non fare paragoni con i documentari IMAX che non è il caso, fare un film è tutta un’altra cosa, non è solo questione di telecamere).
    Se tu sei così sicuro delle tue idee, così tanto da offendere le persone per propagandarle, spero che tu ti renda conto che non sei migliore del marketing che tanto ti disgusta, con una differenza, il marketing almeno non si basa sull’offesa verso il pubblico che tenta di “accalappiare”.
    E aggiungo un’altra cosa…2001 Odissea nello spazio, per quanto possa essere considerato un capolavoro, mi ha fatto dormire, quindi come vedi non esiste un’oggettività nelle cose, ed il voto dato ad avatar è frutto della soggettività di chi l’ha dato.
    Sono d’accordo con Ipercritico, Pietro è stato fin troppo gentile nel rispondere a questo signore, ci sarebbe voluto ben altro, ma questa è la differenza tra l’essere signori e l’essere fenomeni da salotto di bassa lega…

    Saluti e grazie per lo spazio concessomi.

  17. @ Storm:
    Grazie a te per il commento pacato ed incisivo, come avrai capito i commenti urlati non sono nelle mie corde, specialmente quando vogliono imporre con aggressività e supponenza un giudizio palesemente soggettivo, spacciandolo come verità assoluta ed oggettiva. 🙂

  18. Grazie della solidarietà Storm, è sempre ben accetta difronte ad atteggiamenti aggressivi, violenti e maleducati, esempio di quanto l’essere umano non riesca ad affrancarsi dal suo stato di ottuso “ufficiale dei marines” o di “piccolo imprenditore di una compagnia di estrazione” …. ci sono dei messaggi anche in un “filmaccio” come Avatar? Che sorpresa?!?Forse non è facile per alcuni soggetti comprenderli, Cameron avrebbe dovuto essere ancora più chiaro altrimenti chi non è ingrado di sentire come può apprezzare un film simile?? 🙂
    Grazie dello spazio che questo sito ci concede!
    Ip

  19. Ieri sera ho visto il film..SPETTACOLARE!!!
    L’unica cosa che mi ha lasciato deluso è appunto la trama..
    Un pò scontata..sembra di vedere la storia ormai conosciuta dei bianchi che colonizzano gli States a discapito dei nativi Indiani…Infatti coincide il tutto con il modo di vivere e la religione dei nativi di Pandora tipico appunto delle tribù degli indiani delle praterie..

    Comunque un gran bel filmone!! Da vedere sicuramente
    Un saluto a tutti

    And

  20. Ho visto questa sera Avatar 3d. Il film è incredibile in tutti i suoi aspetti. La storia non è banale o un qualcosa di già visto, bisogna andare oltre, vedere i singoli dettagli, capire il messaggio profondo che porta questo film. Il legame perfetto che anche noi potremmo avere con la nostra madre terra. Con la tecnologia 3d sembra di essere dentro al film, di condividere lo spazio della storia e di essere spettatori discreti ma presenti. Pandora ci appare come un pianeta perfetto dove ogni cosa trova il suo equilibrio con la natura circostante e noi umani sempre pronti a portare il caos e la distruzione. Ci si vergogna un po’ della nostra umanità alla fine e forse ci piacerebbe un po’ tutti vivere dentro ad un avatar che puo’ cogliere quel legame e dimenticare tutta la nostra individualità come razza aliena. Lo consiglio a tutti questo film senza distinzioni sia per la spettacolarità degli effetti speciali, dei colori, della musica sia per il messaggio chiaro che porta a rispetto dell’ambiente e di tutti gli animali. Sicuramente questo film segnerà la storia del cinema se non altro per la perfezione delle immagini e del lavoro straordinario di grandi artisti visivi.

  21. @ svigno:
    Finalmente qualcuno che ha capito come vanno le cose… I polpettoni hollywoodiani sono un lavaggio delle coscienze e del cervello. Il nuovo cinema diventa un modo di INCULCARE GUSTI ESTETICI E MORALI, che si riscontrano in pubblicità e in marketing. Chi lo nega appartiene a due categorie:
    1) Non si rende conto di essere controllato e manipolato
    2) Pur rendendosene conto non se ne interessa
    Avatar è purtroppo la nuova incarnazione di lavaggio del cervello cinematografico. A chi capisce qualcosa di cinema è superfluo spiegare il perché, agli altri consiglio una full immersion di qualche anno nei film “veri”.

  22. @ Giandomenico:
    Salve come ho già ribadito a Svigno il politicizzare un film, incasellarlo in un contesto da manifestino anti-capitalista palesando una sindrome da portatori di verità assolute rende la critica priva dell’obiettività e dello spessore necessari, pensando di essere immuni da un eventuale “lavaggio del cervello” mediatico, si dimostra proprio il contrario, Avatar non ha mai aspirato ad essere un capolavoro nel senso autorale del termine, condannarlo per sfacciata “opulenza” e trasformarlo nel male assoluto è la dimostrazione che il lavaggio del cervello c’è sicuramente stato, ma in altri ambiti, Cameron è onesto e parla al grande pubblico, so che per molti questo è un peccato mortale, ma vorrei solo ricordare che nessuno è autorizzato ad aggirarsi come il messia “de noantri” pensando di portare la luce rivelatrice in coscienze intorpidite da un ammorbante e luciferino “cinema commerciale”, lo spauracchio del marketing massificatore e della pubblicità zombificatrice di popoli e menti sa solo di stantia propaganda, la vera forza è proprio nell’assoluta libertà di entrare in un sito come questo e dire se il film è piaciuto o no, di decidere se pagare il biglietto per due ore di svago o due ore di riflessione, una scelta non preclude certamente l’altra, non capisco il colpevolizzare gli spettatori a cui è piaciuto lanciando anatemi e prescindendo da alcuna critica sul film stesso, ma sconfinando in altri ambiti che con il cinema ribadisco non c’entrano nulla. Il film può piacere o no, si può contestare un marketing troppo aggressivo, vedi il disastro di Paranormal Activity, ma dividere la platea in grandi esperti di cinema e massa ignorante da l’idea della mancanza di apertura mentale necessaria a mettere ogni opera cinematografica nel suo contesto e a giudicarla con un minimo di obiettività, incoraggiando così una critica sterile e mancante di alcun intento contraddittorio, palesemente arrogante nel suo innalzarsi a paladina della settima arte, ma ribadisco su schermo non c’è nessuna malvagia entità massmediatica da combattere, su schermo c’è solo quel che si vede, un film e un regista che fa cinema con professionalità e gran mestiere, ripeto ad ogni discorso il proprio ambito, poi se il film piace o non piace c’è sempre un sacrosanto de gustibus a dare a tutto il discorso la giusta prospettiva. Detto ciò, grazie del commento e un saluto. 🙂

  23. @ Giandomenico:
    Menonale che tu e Svigno (colui che usa termini come “stronzate” e “negretto”, sintomo di alta capacità intellettiva e spiccato senso della misura) avete “capito come vanno le cose”, poveri noi umani che non capiamo nulla e da “poveri suini da mecello” sempre per citare il tuo “mentore”, ci facciamo massificare a subire certi lavaggi del cervello.
    Ti faccio notare che termini come “polpettoni hollywoodiani”, “lavaggio del cervello cinematografico”, “film veri”, non significano assolutamente nulla e se proprio qualcuno vuole insegnarmi qualcosa dovrebbe fare due cose (uso i punti che ti piacciono tanto):
    1) Usare concetti chiari, comprensibili a tutti, decidere di cosa sta parlando e sviluppare i suoi pensieri. Direi che confondere politica, cinema, teorie sulla comunicazione di massa non sia un buon inizio;
    2) Argomentare meglio le tue posizioni, se hai delle posizioni chiare e definiti, magari limitandoti al cinema e al commento del film visto il tipo di blog su cui sei (ma credo tu critichi senza nemmeno aver visto il film, non sei mica un “suino da macello” come noi).
    Per il resto sono più che convinto di aver visto e conoscere molti più film di te, compreso quelli che reputi “veri” ma a differenza di te non critico un film perchè lo incasello in una pseudo costruzione mentale socio-politica sul male assoluto vs il bene assoluto.
    Avatar a me è piaciuto molto come film e perdona l’opinione di un “suino” ottuso, disineressato di quanto il cinema mi manipoli (il tuo punto2) o addirittura incapace anche solo di capire di essere controllato e manipolato (il tuo punto 1).
    Ti consiglio di rasserenarti e pensare a criticare quando ce ne sono veramente le basi e soprattutto rispetta gli altri che non meritano di essere sviliti o considerati inferiori solo perchè la pensano diversamente da te (questo sì atteggiamento reppressivo, manipolatorio, limitante della libertà di avere opinioni differenti, ma forse non te ne rendi nemmeno conto..).
    Ciao!
    Ip

    @ Pietro Ferraro:
    Complimenti, risposta puntuale, decisa e pienamente condivisibile!!!
    Ciao!
    Ip

  24. @ Napolux:
    ciao! mi è piaciuta molto la tua recensione, che condivido: film bellissimo ma storia debole e prevedibile e guarda caso mentre lo vedevo pensavo proprio a balla coi lupi (pocahontas non l’ho visto) 🙂
    e poi sta storia dell’americano che arriva e impara tutto meglio di tutti e diventa il più bravo di tutti e vince tutti e conquista la più bella di tutte… sta roba a volte mi mandava via di testa!:-)
    ma a volte godersi solo degli effetti speciali da sballo e una bella storiella fa bene alla salute.
    ciao!
    alberto

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