Agosto è arrivato e tra un mese esatto debutterà la sessantasettesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia il cui cartellone in questi ultimi giorni ha cominciato a prendere consistenza, accompagnato dalle canoniche polemiche riguardanti la selezione delle pellicole, qualche lamentela per un parterre di star che quest’anno sembrerebbe più contenuto del solito, ma anche la sicurezza di una presenza consistente di pellicole italiane in concorso e di un Mostra più sobria con un occhio di riguardo per un certo cinema underground.
Le polemiche che fisiologicamente attraversano ogni grande manifestazione anche quest’anno hanno fatto la loro comparsa, il regista Pupi Avati si è visto escludere dalla competizione per poi essere reintegrato in corsa con una proiezione fuori concorso, Avati polemizza, non ci sta e rifiuta. A difesa della Mostra arriva il regista Giuseppe Piccioni che diplomaticamente da un colpo alla botte e uno al cerchio, sostenendo lo sfogo di Avati, ma anche la libertà del festival di fare le proprie scelte senza subire pressioni.
