Attack the Block, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 6

Sulla via di casa, al ritorno dal lavoro l’infermiera Sam (Jodie Whittaker) viene aggredita e derubata da una banda di adolescenti: Pest (Alex Esmail), Dennis (Franz Drameh),  Jerome (Leeon Jones), Biggz (Simon Howard) e il loro leader Moses (John Boyega). L’aggressione viene però interrotta da un oggetto caduto dal cielo, che oltre a distruggere una macchina parcheggiata nelle vicinanze distrae il gruppetto di teppisti permettendo a Sam di fuggire. Moses scoprirà sulla sua pelle che il misterioso oggetto contiene una piccola creatura aliena piuttosto aggressiva che lo attaccherà, ma con l’aiuto della banda il piccolo mostriciattolo passerà ben presto a miglior vita.

Sperando di guadagnare fama e soldi facili Moses e i sui amici decidono di nascondere il corpo dell’alieno nell’appartamento dell’amico Ron (Nick Frost), uno spacciatore che vive nel loro stesso palazzo, inconsapevoli che la piccola creatura era solo l’avanguardia di una vera e propria invasione di creature aliene, che al contrario di quella del primo meteorite sono molto più grandi, più brutali e decisamente letali e stanno arrivando in massa per cercare il loro compagno.

Davvero divertente e ben interpretato queso intrigante mix di fantascienza, crime e comedy. Con Attack the Block l’esordiente Joe Cornish mette in scena una singolare invasione aliena nel contesto degradato della periferia londinese, e trasforma in eroi una vera e propria baby-gang i cui membri sembrano una versione criminale e pestifera dei celeberrimi Goonies, che si troveranno alle prese con alieni che sfoggiano un look piuttosto originale, che come in un buon drink miscela due parti di primate alla Pianeta delle scimmie, una parte di Critters e l’aggiunta di appena una spruzzata di Alien. Alieni concepiti cromaticamente per poter sfruttare al meglio effetti speciali di buona fattura con qualche centellinato inserto gore, che non richiedessero un esagerato imvestimento in budget, regalando così al film un’aria da B-movie che funziona egregiamente.

La dinamica è quella tipica dell’assedio già proposta di recente nel francese The Horde-L’orda, in quel caso al posto degli alieni c’era appunto un’orda di zombie ad assaltare un palazzo nelle banlieue francesi. Qui ci troviamo invece alla periferia di Londra e l’impatto metropolitano a base di casermoni di cemento, la colonna sonora all’insegna dell’elttronica con inserti hip-hop, un gruppetto di ragazzini davvero talentuosi su cui spicca John Boyega (Moses), una sorta di 50 Cent in miniatura che affetta alieni a colpi di katana, sono tutti ingredienti ben dosati che fanno di Attack the Block divertimento allo stato puro e l’ennesimo ottimo esempio di cinema di genere dinamico, ironico e ben sfruttato, come era già accaduto nel memorabile L’alba dei morti dementi.

Note di produzione: il regista Joe Cornish qui al suo primo lungometraggio è un attore comico, conduttore nonchè co-autore della sceneggiatura del Tintin di Spielberg. Il film è stato realizzato dalla Big Talk Productions nota per aver prodotto L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e Scott Pilgrim vs. The World. la colonna sonora è stata composta da  Steven Price, Felix Buxton e Simon Ratcliffe alias Basement Jaxx.

Commenti (6)

  1. Un film che intendo vedere. Soprattutto per quanto ne hanno parlato (soprattutto bene) qui in Inghilterra. Speriamo che non abbiamo parlato bene solo perché è inglese. Una nota di merito va al regista, che quando gli hanno chiesto la ragione profonda che l’ha spinto a fare questo film ha risposto qualcosa come “da bambino non ho mai capito perché gli alieni dovessero sempre invadere gli USA e mai l’Inghilterra”. Come dargli torto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>