New Moon, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 16

la-locandina-di-the-twilight-saga-new-moon-diffusa-da-eagle-pictures-con-la-nuova-data-d-uscita-italiana-132086 []Prosegue la travagliata storia d’amore tra il bel vampiro Edward (Robert Pattinson), e la sua amata mortale Isabella (Kristen Stewart). Purtroppo le cose si faranno sempre più difficili perchè la frequentazione della famiglia di lui, i vegetariani Cullen, metterà a repentaglio per l’ennesima volta la vita di Bella.

Lei finge di non capire, lui simula molto male di non averla mai amata veramente, i due si separano, segue depressione di lei con comportamenti borderline, incubi notturni e apparizioni di lui che ne controlla da lontano le sorti, anche perchè non dimentichiamoci che in giro c’è una spietata vampira in cerca di vendetta che attende dal primo film di eliminare Bella, perchè causa della morte del suo compagno.

Segue la fase Giulietta e Romeo, lei troverà in Jacob (Taylor Lautner), l’aitante licantropo pellerossa, una spalla su cui piangere, lui dopo una visione avuta dalla sorella, tratto in inganno e convinto che Bella sia morta suicida, si recherà in Italia dai Volturi, nobile casta di succhiasangue che legiferano sul mondo dei vampiri, determinato a chiedere loro il permesso di togliersi la vita.

Visto che chi scrive è uno di quelli che ama profondamente l’horror e in particolare il filone vampiresco in tutte le sue accezioni, anche le più ardite, eviterò di stracciarmi le vesti imprecando per lesa maestà, e giudicherò il film per quello che è, un romance per teenager di ottima fattura, con qualche inevitabile caduta di tono, un cast più che dignitoso e una furba confezione che ammicca ad un pubblico di adolescenti prettamente femminile.

Iniziamo precisando che se nel primo Twilight l’horror era giustamente latitante visto il target di giovanissime lettrici a cui la pellicola era palesemente indirizzata, qui anche la figura del vampiro si sfuma inesorabilmente nel romance, il lato sovrannaturale diventa una cornice ancor più labile di quella del primo episodio e l’opera della Meyer si rivela per quello che realmente è, un romanzo fantasy per teenager.

New Moon sfoggia degli ottimi interpreti, inutile dire che a parte qualche surplus di struggente amour fou un tantinello sopra le righe, tutto il cast si adopera per rendere più che dignitosa l’operazione, effetti speciali in questa occasione ulteriormente edulcorati, il sangue latita, coinvolgenti le dinamiche sequenze di lotta, pessimi i licantropi in CGI che diventano lupacchiotti extra-large da cartoon di ultima generazione, spunta praticamente isolata e in questo senso alquanto stridente, un’unica scena di decapitazione, anche questa per ovvi motivi visivamente addolcita.

New Moon, come il suo predecessore e i sequel a venire, funzionano e funzioneranno a prescindere dalle critiche o dalle perplessità, il continuo andirivieni di aitanti ragazzotti a torso nudo, la sequela di situazioni che riflettono i conflitti adolescenziali ed uno struggente amore idealizzato all’estremo come quello che quasi tutte le adolescenti di ogni epoca hanno da sempre sognato, letto e scritto sui propri diari, fa di questo film un perfetto e irresistibile mix all’insegna dell’ormone irrequieto.

Aggiungiamoci un amore da romanzo che si materializza con furbizia ed efficacia nei due protagonisti, ma in special modo in Isabella, perchè se lui è il ragazzo virtuale con cui sognare romantiche fughe dalla realtà, lei resta l’ideale reppresentante di un’adolescenza inquieta e confusa in cui molti si riconosceranno, il tutto all’insegna di un fanta-romance confezionato ad arte e verso il quale milioni di adolescenti come è giusto che sia indirizzeranno il loro entusiasmo, perchè il cinema serve anche a questo, in attesa che il mondo degli adulti bussi alla porta e le riporti per l’ennesima volta alla realtà..

Commenti (16)

  1. Carissimo Pietro,
    pur non avendo visto i due capitoli della serie, leggendo la tua recensione, ritrovo le perplessità che mi hanno portato a scegliere di astenermi dalla visione.
    Condivido il tentativo di tentare di salvare questo genere creato ad arte per soddisfare le necessità di un pubblico di adolescenti, purché vi rimanga confinato.
    Buon lavoro!
    Ipercritico

  2. @ Ipercritico:
    Come avrai capito dalla mia recensione ho evitato accuratamente di consigliare il film a tutti, perchè è palese per quale target di pubblico sia stato concepito e chi andrà a vederlo. pr quanto riguarda le tue perplessità sulla pellicola e la tua scelta di non vedere la serie sono più che giustificate, l’importante è non massacrare un film, come fanno in molti, perchè lontano dai propri gusti, ma giudicarlo obiettivamente per quello che è, e magari in questo modo si colgono anche lati positivi che prescindono dal partito preso, come in questo caso l’ottima confezione o la bravura del cast.

    Grazie per il commento!

  3. Il primo capitolo migliorava il libro, il secondo lo peggiora addirittura. Anche come pellicole il secondo l’ho trovato peggiore per l’atmosfera da soap opera che era del tutto fuori luogo e la mancanza di idee su come esprimere le emozioni, praticamente catatonici tutti. Poteva fare il colpaccio invece…

  4. @ New Moon by recensioni à go go:
    Guarda vista la supervisione della Meyer su tutta l’operazione direi che il romance debordante sia stato voluto proprio da lei, per il resto, twilighters a parte, direi che il primo film era più cinematografico e poteva coinvolgere anche i non lettori, questo è concepito per catturare, come ho già detto nella recensione, un target molto specifico di pubblico, sacrificando tutto il resto. 🙂

  5. Su questo sono d’accordo, come ho scritto nel mio blog, non essendo una twilighters, considerando l’intreccio più interessante e le potenzialità spettacolari, anche il secondo capitolo poteva abbracciare un più vasto pubblico. Ma nemmeno nel romanzo della meyer si ravvisa la soap opera vista. La meyer è una scrittirice non certo una regista o una sceneggiatrice 🙂
    p.s. ci deve essere qualcosa che non va nel form de commenti, spariscono appena inseriti

  6. @ vale – recenso:
    La Meyer però come la collega Rowling per Harry Potter ha l’ultima parola sulle trasposizioni (vedi lupacchiotti extra large), ergo che questa valanga di romanticismo non le abbia creato grossi scompensi, io il libro non l’ho letto quindi se mi dici che c’è meno miele che sullo schermo vuol dire che alla fine ci sarà stata una bella convergenza creativa autrice/sceneggiatori/produttori/regista con tanto di tarallucci e vino per accontentare un pò tutti.

    P.S. grazie per la segnalazione del problema sui commenti, arriverà chi di dovere 🙂

  7. Non è il miele quello che stona, è proprio il ritmo, le espressioni, la resa, le inquadrature. La hardwicke era riuscita a rendere i sentimenti descritti dal romanzo con opportuni primi piani, qui sembra che il regista non abbia saputo interpretare e capire dove scorciare, cosa far esprimere agli interpreti quindi come resa, considerando che il romanzo non è un capolavoro della letteratura, è a mio avviso inferiore al primo. Con tutto che il primo non aveva moltissimo da dire, mentre il secondo aveva più materiale. Anche valutandolo senza aver letto il romanzo mi sembrava di vedere una soap. Anche quando pattinson recita romeo e giulietta sembra altrove. IMHO ovviamente 🙂

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