What Women Want-Quello che le donne vogliono, recensione

di Pietro Ferraro 5

 Nick Marshall (Mel Gibson) è un affascinante pubblicitario davvero irresistibile, insomma un vero piacione di quelli da manuale di seduzione, il suo quotidiano è all’insegna del corteggiamento e della conquista a prescindere, Nick è assolutamente convinto di conoscere a menadito le donne, visto il suo infallibile istinto da romantico predatore.

Niente di più sbagliato, perchè la sua conoscenza approfondita dell’universo femminile naufragherà di fronte alla scelta del suo capo di affidare ad una nuova e rampante collega, una campagna pubblicitaria incentrata sulle donne, con tutti prodotti che Nick, che aspira da sempre ad una promozione, non conosce affatto.

Nick non ha assolutamente intenzione di mollare l’osso, volete una donna e diventerò una donna, e con questo motto inizia un’imbarazzante esplorazione di un’intera linea di prodotti al femminile che vanno dal rossetto ai collant, ma durante il test un incidente che lo vedrà quasi fulminato nella vasca da bagno, gli donerà un potere inaspettato.

Si perche Nick scampato miracolosamente all’incidente domestico acquisirà il potere di percepire i pensieri delle donne, anche quelli più intimi, scoprendo così un mondo totalmente sconosciuto e tutto da sfruttare, per conquistare una volta per tutte l’ambita promozione, ma non tutto andrà proprio per il verso giusto.

L’esperta regista Nancy Meyers (Tutto può succedere, L’amore non va in vacanza) utilizza un sex-symbol per un’esilarante incursione nel romance con una puntatina nel fantastico, che in questo caso impreziosce la pellicola donandogli una marcia in più.

Mel Gibson non delude, anche se in qualche occasione la sua performance va un tantinello sopra le righe, non sempre, ma in qualche caso si percepisce una certa forzatura nelle sequenze diciamo più vivaci, conunque sono piccoli episodi che non ne inficiano la buona performance.

What Women Want pur avendo una palese impronta romance, divertirà anche un pubblico al maschile, che si lascerà coinvolgere dalle molte gag che costellano il film e in cui molti potranno riconoscersi.

La confezione è perfetta, furbissima colonna sonora in cui spicca un irresistibile Frank Sinatra, sempre all’altezza Marisa Tomei, dell’esercito al femminile che incontreremo nel film è sicuramente la migliore, nonchè quella con un minimo di personalità, e un lieto fine un pò smielato che manca di una certa cattiveria, ma indispenabile per chiudere in bellezza un’operazione davvero riuscita.

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