Warm Bodies, recensione in anteprima

Warm Bodies non è il solito titolone commerciale da scartare a priori dopo la lettura dai produttori di Twilight: un virus misterioso ha colpito la società moderna e dopo 8 anni di infezione mondiale, l’umanità superstite vive nel terrore rinchiusa in bunker blindatissimi; tutto cambia quando una squadra di giovani in ricognizione per cercare provviste di cibo e medicinali si imbatte in un gruppo di zombie affamati: uno di loro, R (Hoult), è il classico zombie esternamente, ma internamente pensa e agisce proprio come un timido teenager al primo giorno di liceo.

Improvvisamente, dal momento in cui incontra lo sguardo di Julie (Teresa Palmer), ha un colpo di fulmine per lei e sceglie di salvarle la vita e portarla con sé nel suo rifugio su un aereo per proteggerla e iniziare a conoscersi.

I giorni che accompagnano la conoscenza dell’affascinante zombie e la bella e forte umana (insieme alle stupende musiche) permettono ai due di instaurare un rapporto e un sentimento che riscalderà il cuore freddo di R, trasformandolo in un qualcosa di diverso e spingendolo a scontrarsi con i propri simili più selvaggi e pericolosi, gli ossuti.

Warm Bodies e l’autoironia intelligente

Cosa fare quando è da anni che il mondo prende in giro la saga di Twilight? Produrre un nuovo film e inserire al suo interno una narrazione già connotata di effetti parodistici e autoironici, ovvio! La genialità e l’originalità di Warm Bodies risiede proprio in questa struttura che apporta alla pellicola il successo della parodie che possono derivare da film dove il sovrannaturale stucchevole e romanzato la fa da padrone.

In occasione della premiere mondiale di Warm Bodies, l’attore protagonista nuovo idolo delle T-agers Nicholas Hoult è a Roma per presentare in anteprima mondiale il nuovo annunciato film fenomeno in uscita in Italia dal 7 febbraio e ha dichiarato:

Warm Bodies è molto diverso rispetto a quello che si vede da qualche tempo, non si prende mai molto sul serio, riesce a ridere sugli zombi pur senza farne una parodia.

Il giudizio del CineManiaco

Il regista e sceneggiatore Jonathan Levine firma un titolo che non scade nelle banalità di altri titoli del genere teen fanta-horror love story vattelapesca, ma presenta una pellicola curata nei dettagli di regia e battute; il personaggio di Nora (interpretato da Analeigh Tipton) è scritto così bene che raramente il ruolo dell’amica della giovane protagonista è stato così divertente; certo, la solfa di due innamorati su un prato o un giovane militare in missione che gioca con la PS VITA prima di un’aggressione di zombie non si può nemmeno lontanamente sopportare, ma tant’è.

Inoltre, il film -distribuito da Lucky Red– ha una grandissima pecca: sprecare un talento indiscusso come John Malkovich, relegandolo in un ruolo piatto e stantio, quasi inesistente e solo di ostacolo alla narrazione; nota negativa anche sugli effetti speciali per gli ossuti.
Voto 6.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 07/02/2013
GENERE: Drammatico, Horror
REGIA: Jonathan Levine
SCENEGGIATURA: Jonathan Levine
CAST: Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich, Dave Franco, Analeigh Tipton, Rob Corddry, Cory Hardrict

Trailer

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