Warm Bodies, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Anche gli zombie sono stati infettati dalla T Generation (la generazione Twilight): dal 7 febbraio (e in anteprima mondiale il 16 gennaio solo a Roma) Warm Bodies approda nelle sale per conquistare il pubblico della saga di Twilight – i produttori sono gli stessi, con una nuova storia d’amore, stavolta tra un’umana e uno zombie (il bello e bravo Nicholas Hoult); come sempre, l’amore trionfa su tutto, anche sul misterioso virus che uccide gli esseri umani e li trasforma in cannibali ambulanti senza vita.

Warm Bodies non è il solito titolone commerciale da scartare a priori dopo la lettura dai produttori di Twilight: un virus misterioso ha colpito la società moderna e dopo 8 anni di infezione mondiale, l’umanità superstite vive nel terrore rinchiusa in bunker blindatissimi; tutto cambia quando una squadra di giovani in ricognizione per cercare provviste di cibo e medicinali si imbatte in un gruppo di zombie affamati: uno di loro, R (Hoult), è il classico zombie esternamente, ma internamente pensa e agisce proprio come un timido teenager al primo giorno di liceo.

Improvvisamente, dal momento in cui incontra lo sguardo di Julie (Teresa Palmer), ha un colpo di fulmine per lei e sceglie di salvarle la vita e portarla con sé nel suo rifugio su un aereo per proteggerla e iniziare a conoscersi.

I giorni che accompagnano la conoscenza dell’affascinante zombie e la bella e forte umana (insieme alle stupende musiche) permettono ai due di instaurare un rapporto e un sentimento che riscalderà il cuore freddo di R, trasformandolo in un qualcosa di diverso e spingendolo a scontrarsi con i propri simili più selvaggi e pericolosi, gli ossuti.

Warm Bodies e l’autoironia intelligente

Cosa fare quando è da anni che il mondo prende in giro la saga di Twilight? Produrre un nuovo film e inserire al suo interno una narrazione già connotata di effetti parodistici e autoironici, ovvio! La genialità e l’originalità di Warm Bodies risiede proprio in questa struttura che apporta alla pellicola il successo della parodie che possono derivare da film dove il sovrannaturale stucchevole e romanzato la fa da padrone.

In occasione della premiere mondiale di Warm Bodies, l’attore protagonista nuovo idolo delle T-agers Nicholas Hoult è a Roma per presentare in anteprima mondiale il nuovo annunciato film fenomeno in uscita in Italia dal 7 febbraio e ha dichiarato:

Warm Bodies è molto diverso rispetto a quello che si vede da qualche tempo, non si prende mai molto sul serio, riesce a ridere sugli zombi pur senza farne una parodia.

Il giudizio del CineManiaco

Il regista e sceneggiatore Jonathan Levine firma un titolo che non scade nelle banalità di altri titoli del genere teen fanta-horror love story vattelapesca, ma presenta una pellicola curata nei dettagli di regia e battute; il personaggio di Nora (interpretato da Analeigh Tipton) è scritto così bene che raramente il ruolo dell’amica della giovane protagonista è stato così divertente; certo, la solfa di due innamorati su un prato o un giovane militare in missione che gioca con la PS VITA prima di un’aggressione di zombie non si può nemmeno lontanamente sopportare, ma tant’è.

Inoltre, il film -distribuito da Lucky Red– ha una grandissima pecca: sprecare un talento indiscusso come John Malkovich, relegandolo in un ruolo piatto e stantio, quasi inesistente e solo di ostacolo alla narrazione; nota negativa anche sugli effetti speciali per gli ossuti.
Voto 6.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 07/02/2013
GENERE: Drammatico, Horror
REGIA: Jonathan Levine
SCENEGGIATURA: Jonathan Levine
CAST: Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich, Dave Franco, Analeigh Tipton, Rob Corddry, Cory Hardrict

Trailer

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>