Warlock, la trilogia

di Redazione 1

Visto che proprio in questi giorni è approdato nelle sale L’apprendista stregone, adattamento in un lungometraggio di un corto Disney contenuto nel film Fantasia, vediamo per la nostra rubrica horror di dare un’occhiata a qualche stregone meno politicamente corretto e con la ferma intenzione di scatenare l’inferno in terra.

Oggi parliamo della trilogia Warlock che vede per due film stregone da Apocalisse l’attore inglese Julian Sands sostituito per la terza e ultima pellicola da Bruce Payne, che con il connazionale Sands condivide algidi lineamenti e una carriera da villain, lo ricordiamo glaciale terrorista in Passengers 57- Terrore ad alta quota.

Il primo film di questa intrigante e poco conosciuta trilogia Warlock-Il signore del male di Steve miner debutta nel 1989 prodotto da Roger Corman e ci racconta del Warlock malvagio servitore di Satana che attraverso un portale temporale sfugge ad un temibile cacciatore di streghe per piombare nella Los Angeles del ventesimo secolo in cerca delle pagine perdute del Grand Grimoire, libro satanico in cui è contenuto il vero nome di Dio che se pronunciato al contrario darà via alla decreazione del mondo.

Nel sequel del 1993 Warlock-L’angelo dell’Apocalisse il livello qualitativo fa un deciso passo in avanti e la regia passa all’Anthony Hickox regista del dittico Waxwork. Stavolta il Warlock è impegnato con pietre runiche e leggende druidiche sempre con l’idea fissa di generare l’Apocalisse.

Conclude la trilogia nel ’99 Warlock 3: la fine dell’innocenza di Eric Freiser pellicola direct-to-video interpretata da Bruce Payne che nei panni del Warlock perseguita una studentessa che sembra essere la chiave per scatenare le forze del male, naturalmente affinchè il malefico piano arrivi a compimento dovrà essere sacrificata in un apposito e sangunolento rituale.

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