Venezia Classici rispolvera i capolavori di Rossellini, Damiani, Rosi e Brusati

di Redazione Commenta

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è alle porte. L’edizione di quest’anno, la numero settanta, varrà al Festival la Palma di più longevo tra tutte le rassegne dedicate alla settima arte. Per un traguardo così importante sono state fatte le cose in grande. Ma il cinema che guarda al futuro non dimentica mai veramente del suo passato. Gli architetti della casa vanno rispettati sempre e comunque, per il bene stesso delle sue ‘fondamenta’. E c’è chi ha naturalmente pensato di omaggiare i ‘pilastri’.

Un tributo a coloro che hanno insegnato la strada ai più giovani, contribuendo alla loro affermazione, è doveroso. Va da sè che parliamo di registi in ogni caso indimenticabili. Ma ogni occasione è buona per rinnovare l’amore nei confronti di una determinata corrente cinematografica italiana. Quella più genuina, ottima qualitativamente parlando e ‘sempre verde’.

La sezione Venezia Classici, pertanto, si distingue nel rispolverare quattro capolavori appartenenti alla nostra cinematografia.

Tra questi menzioniamo “Le mani sulla città“, di Francesco Rosi. Nel 1963 venne insignito con il Leone d’Oro. Dopo cinquant’anni esatti è nuovamente protagonista della Mostra del Cinema, in occasione della serata di pre-apertura e in qualità di film evento. Merito del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che ha restaurato la pellicola di Rosi e che sarà presente a Venezia Classici con altri tre restauri di grandi pellicole italiane:

Quién sabe? (1966) di Damiano Damiani (in versione integrale), Paisà (1946) di Roberto Rossellini e Pane e cioccolata (1974) di Franco Brusati.

Particolarmente degno di nota è proprio il restauro di “Quien sabe?” di Damiano Damiani. Il regista italiano, deceduto a marzo di quest’anno, sarà omaggiato con la proiezione della versione director’s cut di “Quien sabe”, all’interno della quale sono stati ripristinati alcuni minuti tagliati o rimontati, una versione subito sparita dalle sale e mai vista in home video.

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