Venezia 2012 giovedì 6: in concorso Thy Womb e La cinquième saison, evento speciale The Company You Keep

di Pietro Ferraro Commenta

Nona giornata per la sessantanovesima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Ieri applausi per Bella addormentata, il drammatico di Marco Bellocchio in lizza per il Leone d’oro si ispira attraverso varie storie, alla vicenda umana di Eluana Englaro e alla controversa tematica dell’eutanasia. Convince anche l’americano Spring Breakers rutilante comedy a tinte crime di Harmony Corine, che sfoggia un cast di giovani talenti e massicce dosi di cultura pop.

Oggi in concorso nella Selezione ufficiale la pellicola belga La cinquième saison di Peter Brosens e Jessica Woodworth e il drammatico Thy Womb (Sinapupunan) del regista filippino Brillante Mendoza.

LA CINQUIEME SAISON con Aurélia Poirier, Django Schrevens, Sam Louwyck, Gill Vancompernolle

Su un villaggio nel cuore delle Ardenne si abbatte una misteriosa calamità: non arriva la primavera. Il ciclo della natura si è capovolto. INVERNO – In cui Alice, figlia di un contadino, e Thomas, un adolescente solitario, sono innamorati. In cui l’annuale falò che celebra la fine dell’inverno non riesce ad accendersi. PRIMAVERA – In cui le api scompaiono, i semi non germogliano, le mucche si rifiutano di produrre latte. In cui si ha la prima vittima. ESTATE – In cui un venditore ambulante di fiori porta al suo passaggio una gioia effimera. In cui abbondano gli insetti, sale il panico, esplode la violenza. AUTUNNO – In cui ogni cortesia è svanita. In cui gli angeli prendono la fuga.

Che cosa accadrebbe se non giungesse la primavera? Dopo aver girato Khadak in Mongolia e Altiplano in Perù, era imperativo concludere la nostra trilogia in Belgio, luogo in cui viviamo. In La cinquième saison la natura prende il sopravvento nella protesta contro l’arroganza umana: non fa niente, non dà niente, nega fertilità alla terra e in questo modo provoca la rapida implosione di un’intera comunità. Al disastro si sottraggono soltanto poche anime che se ne fuggono. Il loro destino è ignoto.(Peter Brosense e Jessica Woodworth)

THY WOMB – SINAPUPUNAN con Nora Aunor, Bembol Rocco

Shaleha Sarail vive a Sitangkai, un villaggio sull’acqua nell’isola di Tawi-Tawi. Questa provincia, situata nella parte più meridionale delle Filippine verso gli arcipelaghi malese e indonesiano, è dedita alla produzione di alghe marine.
Shaleha, una donna ormai matura e al terzo aborto spontaneo, si dispera per l’impossibilità di aver figli. Nonostante sia madre adottiva di un nipote, sente che il marito Bangas ha ancora il desiderio di diventare padre. Per appagare il sogno del marito ed essere benedetta da Allah, poiché un figlio è un segno tangibile della grazia divina, la donna decide di intraprendere un’altra strada: troverà una nuova moglie per Bangas. Giorno e notte i due coniugi si spostano in barca tra le isole, le comunità vicine e i villaggi sull’acqua alla ricerca di una donna fertile. Infine, su segnalazione di alcuni amici, trovano la fanciulla giusta. Ma alla vigilia delle seconde nozze del marito con Mersila, Shaleha è rosa dalla gelosia.

Il film analizza la contrapposta natura di due donne (la sterile Shaleha e la fertile Mersila) per riflettere sulle condizioni di vita a Tawi-Tawi, un luogo ricco di risorse e di bellezza naturale ma impantanato in una crisi economica e socio-politica. Un tranquillo inferno in un paradiso, il “luogo natio” di Sinapupunan e i suoi dintorni sono una costante testimonianza di un conflitto del passato rimasto irrisolto nel presente. (Brillante Mendoza)

Per gli eventi speciali fuori concorso in programma oggi al Lido vi segnaliamo la proiezione del thriller statunitense The Company You Keep diretto e interpretato da Robert Redford.

THE COMPANY YOU KEEP con Robert Redford, Shia LaBeouf, Julie Christie, Sam Elliott, Jackie Evancho, Brendan Gleeson, Terrence Howard

Jim Grant è un avvocato che si occupa di diritti civili e un padre single che vive con la figlia in un tranquillo quartiere alla periferia di Albany, New York. Il suo mondo viene sconvolto quando uno spregiudicato giornalista, Ben Shepard, rivela che Grant è un estremista pacifista evaso e ricercato per omicidio. Dopo essere vissuto per più di trent’anni fingendosi avvocato, ora Grant deve darsi alla fuga: diventato l’obiettivo di una sfrenata caccia all’uomo per tutti gli Stati Uniti scatenata dall’Fbi, si mette in viaggio alla ricerca della persona che può dimostrare la sua innocenza. Shepard conosce bene l’importanza della storia che ha rivelato, e sa che per un giornalista come lui opportunità simili capitano una volta nella vita. Determinato quindi a farsi strada, non si ferma davanti a nulla e scava nel passato più nascosto di Grant; nonostante gli avvertimenti del suo capo e le minacce dell’Fbi, lo insegue senza tregua per tutto il paese. Mentre Grant riapre vecchie ferite e si riunisce ai membri del suo gruppo, il Weather Underground, Shepard si rende conto che nella storia di Grant qualcosa non torna, e proprio nel momento in cui l’Fbi sta per arrivare, scopre gli straordinari segreti che Grant ha tenuto nascosti per trent’anni. Quando Grant e Shepard si affrontano faccia a faccia nella desolata Upper Peninsula in Michigan, entrambi devono fare i conti con quello che sono davvero.

Resto sempre affascinato dalle storie sull’America che vanno oltre la superficie, concentrandosi sulle zone grigie, analizzando il quadro complessivo invece che i soliti ritratti a due dimensioni, e la verità che definisce tutti noi. Questa è una storia sulle conseguenze delle nostre scelte di gioventù, a volte sbagliate, e di come le sfide dell’amore e della persuasione possano penetrare il tempo ed essere pericolose e inevitabili.(Robert Redford)

PER LA PROGRAMMAZIONE DEL CINEMA ITALIANO AL FESTIVAL CLICCATE QUI.

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