The Librarian 3-La maledizione del calice di Giuda, recensione

di Pietro Ferraro 6

Flynn Carsen (Noah Wyle) lavora ormai da due anni nella biblioteca di New York, le emozioni non sono mancate, certo che custodire, e in molti casi recuperare magiche e leggendarie reliquie affrontando pericolosi nemici non sembra un lavoro cosi facile, anzi tutt’altro.

Un pò di stress ci sta anche bene, insomma in giro per il mondo a schivare maledizioni, il rapporto con il paterno, ma serioso Judson (Bob Newhart) e la mancanza di una rilassante relazione sentimentale stabile, stanno inequivocabilmente minando la tranquillità del povero Flynn.

Così dopo un fisiologico e liberatorio sfogo davanti ad un esterefatto Judson, gli viene consigliata una bella vacanza rilassante e Flynn sceglie come meta la misteriosa New Orleans, qui farà la conoscenza di un’affascinante ragazza e incapperà nella leggenda del mitico calice di Giuda.

E così si ricomincia, la vacanza si trasforma nrll’ennesima e perigliosa caccia al tesoro, con pericolosi agenti del KGB, un esperto di vampiri, e dalla nebbie del tempo spunterà anche l’affascinante e letale Conte Dracula.

La terza puntata della fortunata serie The Librarian si sposta nella misteriosa e magica New Orleans alla ricerca del calice di Giuda, aggiungendo alla nuova avventura del simpatico bibliotecario un tocco più dark e un’ammiccamento all’intrigante teoria presentata in Dracula’s Legacy, vampire-movie prodotto da Wes Craven, che accomuna l’origine del conte transilvano a quella dell’apostolo suicida Giuda.,

Come al solito si segue il filone fantastico/avventuroso dei due capitoli precedenti, alla regia sempre Jonathan Frakes che si diverte a citare vivisivamente una miriade di film di genere. Il copione noin risente molto della sua provenienza televisiva e miscela con abilità, avventura, fantastico e un pizzico di action.

Come al solito consigliato senza remore, The Librarian 3 è un ottimo esempio di un buon prodotto televisivo con aspirazioni da grande schermo, che mantiene una certa vitalità anche perchè pesca a piene mani in un  immaginario collettivo fatto di leggende e miti che appassionano da sempre grandi e piccini.

Commenti (6)

  1. Piaciuto anche a me, dimostra che la saga ha raggiunto una buona maturità nonostane la limitazione del mezzo tv

  2. molto interessante librarian 3, ma ho trovato l’inizio del film un pochino spento rispetto agli altri due. sono a metà film ho notato l’azione e quel pizzico di vivacità tipica della serie.

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