The Day After Tomorrow-L’alba del giorno dopo: recensione

di Redazione 7

Il paleoclimatologo Jack Hall (Dennis Quaid) ha una teoria molto particolare, l’effetto serra ed il conseguente surriscaldamento del globo porteranno ad una reazione totalmente inversa del nostro pianeta che reagirà con una devastante nuova era glaciale.

Per dimostrare ciò Hall ha ideato un software che può calcolare questi eventi, quello che non sa è che le sue statistiche e di dati forniti dal suo software, che prevedono un evento simile avverarsi nell’arco di circa cento anni, avranno una brucsa e inprevedibile accellerazione e la glaciazione investirà il pianeta nel giro di pochi giorni.

Da una stazione di monitoraggio Il professore e climatologo scozzese Terry Rampson (Ian Holm), capisce l’accellerarsi degli eventi e comincia una collaborazione a distanza con Hall, quest’ultimo raccolti i dati rende partecipi anche le autorità che invece di agire tempestivamente lo accusano di essere a caccia di notorietà e ne ignorano gli avvertimenti.

La situazione degenera, arrivano le piogge, i cataclismi naturali, un mastodontico fronte di aria gelida investe il globo, è in atto una nuova glaciazione. Hall scoprirà che il figlio Sam (Jake Gyllenhaal), partito per un concorso scolastico è in pericolo imprigionato nel bel mezzo di una New York, prima devastata da uno tsunami, e poi piombata in un glaciale e letale inverno.

Lo scienziato con un fido collaboratore ed amico deciderà di raggiungere il figlio per portarlo in salvo. Hall, esperto di traversate in situazioni estreme, cercherà di raggiungere New York prima che l’ondata di gelo finale uccida sia lui che il figlio asserragliato in una biblioteca della città con gli ultimi superstiti.

The Day After Tomorrow-L’alba del giorno dopo è un classico disaster-movie attualizzato, che utilizza le odierne paure come il surriscaldamento del pianeta e gli sconvolgimenti climatici in atto. Questo da sicuramente una marcia in più all’operazione visto che il regista si è ben documentato spettacolarizzando le varie teorie espresse nell’arco degli ultimi anni da illustri scienziati di fama mondiale, non abbandonando mai del tutto un certo realismo di fondo.

Il cast è ricco e variegato, su tutti citiamo il veterano Ian Holm ed un ottimo e credibile Dennis Quaid, ma sono gli effetti speciali a farla da pdrone, ben rappresentate le devastazioni, tutto è all’insegna dell’eccesso visivo, ma il regista Roland Emmerich (Independence Day, Godzilla)  ci ha abituati a questa visione da kolossal catastrofico.

C’è da dire che il film coinvolge e a tratti turba, però come in ogni altra produzione in cui viene fatto un massiccio uso di effetti digitali la parte più umana dell’operazione rimane un pò in disparte rischiando di naufragare sotto i colpi di effetti digitali e computer grafica. Anche se alla fine il film, scusate il gioco di parole, risulta nel complesso un pò freddo,The Day After Tomorrow-L’alba del giorno dopo, rimane comunque un buon rappresentante del genere a cui fa riferimento,

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