The Aggression Scale, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Un boss del crimine (Ray Wise) riesce a farsi rilasciare di prigione su cauzione, prima che il processo abbia inizio, sicuro di beccarsi una condanna per omincidio, mobilita un gruppetto di suoi scagnozzi dal grilletto facile per recuperare 500.000$ finiti da un conto segreto nelle tasche di qualcuno di cui si ignora l’identità, soldi che serviranno al boss per una comoda latitanza in un paese privo di estradizione.

Una pista da seguire però gli scagnozzi ce l’hanno, una lista di nomi tra cui si nasconde senza dubbio colui che ha sottratto i soldi dandosi alla macchia. Lasciando dietro di loro una scia di cadaveri il team di killer psicopatici giunge in casa di una famiglia fresca di trasloco, qui iniziano la mattanza in cerca del denaro, quello che però ignorano è che uno dei figli della coppia (Ryan Hartwig) nasconde un’intelligenza letale unita ad un’indole da serial-killer.

Eccoci ancora una volta a perorare la causa di un film che meriterebbe di arrivare in sala o perlomeno di fruire di un’edizione italiana in home-video. Trattasi del thriller The Aggression Scale che ha in se tutti elementi che farebbero inorridire qualsiasi educatore, genitore e psicologo per l’uso massiccio di violenza da parte di un adolescente palesemente disturbato, che rappresenta un mix diabolicamente intrigante del Macaulay Culkin di Mamma ho perso l’aereo, del Michael Myers di Halloween e dell’eroe televisivo per antonomasia: il laborioso Macgyver.

Il regista Steven C. Miller, all’attivo per lui lo splatterone con zombie Automaton Trasfusion e il monster-movie televisivo Scream of the Banshee, si cimenta con un thriller a tinte crime aggiungendovi una digressione nel prolifico filone intrusione domestica, inserendo all’interno di un plot che più classico non si può, un giovanissimo protagonista dall’inquietante background psichiatrico, trasformandolo in un vero e proprio eroe dotato di un innato istinto omicida, capace di abbattere criminali e perpetrare violenza con la freddezza di un killer professionista.

Incrociamo le dita e speriamo che The Aggression Scale fruisca di un’edizione italiana (nel frattempo siamo anche in attesa del remake Mother’s Day di Darren Lynn Bousman), comunque nel caso ne aveste la possibilità il nostro consiglio è di non perdere l’occasione di visionare il film di Miller, perchè il divertimento per chi ama il genere è assicurato.

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Note di produzione: nel cast figurano anche Dana Ashbrook, Derek Mears, Jacob Reynolds, Lisa Rotondi, Boyd Kestner, Joseph McKelheer e Fabianne Therese.

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