Oscar 2013: i momenti più significativi e il look delle star

Reduci dalla Notte degli Oscar, abbiamo ancora molta adrenalina in corpo per tutte le emozioni del Dolby Theatre. Vale dunque la pena fare un recap dei momenti salienti che hanno contraddistinto l’edizione 2013 della consegna degli Academy Awards. Vale inoltre la pena scoprire chi ha vinto e chi ha perso, ovvero concentrarci sui delusi e sui veri protagonisti di questa ‘tornata’. Molte sono le cose che ricorderemo di questa edizione degli Oscar, ed è giunto il momento di guardare le immagini provenienti da Los Angeles.

I vincitori

Non solo “Argo” che batte “Lincoln, dunque. Gli Oscar 2013 vogliono comunicarci tanto altro.

In primo luogo ad uscirne vincitori sono “Vita di Pi”, che a sorpresa porta a casa quattro statuette, e “Django Unchained”, ridimensionato in sede di nomination ma capace di portare a casa due Oscar pesantissimi: miglior attore non protagonista a Christoph Waltz e miglior sceneggiatura per Quentin Tarantino.

Christoph Waltz riceve l’Oscar

Best original screenplay per Quentin Tarantino

Il look delle Star

Curiosi di vedere come si sono presentate le star più rappresentative del cinema a questa imperdibile parata di stelle?

Il meglio del meglio sul palco del Dolby Theatre

La terza volta di Daniel Day-Lewis

Sorpresa Michelle Obama

Oscar 2013: chi ha vinto e chi ha perso

Il momento di tirare le somme sulla Notte degli Oscar appena trascorsa è arrivato. Viene da chiedersi chi ne esce a testa alta e chi invece sconfitto. Chi ha brillato? Chi ha demeritato? Quali erano le sensazioni a margine della serata? Andiamo, dunque, con ordine.

In fondo, molti di noi sapevano già. “Argo”, che ha battuto “Lincoln” portandosi a casa la Statuetta del Miglior Film nonché altre due statuette di minor valore, era arrivato alla notte degli Oscar in ‘pompa magna’, dopo aver già vinto tutto ciò che c’era da vincere.

Il suo trionfo, dunque, non è certo una sorpresa. Di contro, “Lincoln” era arrivato con ben 12 candidature al Dolby Theatre. Soltanto due di queste, una media pessima, sono state tradotte in Oscar. Spielberg e soci devono accontentarsi solo della affermazione (la terza in carriera) di Daniel Day-Lewis e della statuetta per la miglior scenografia. Poco male? No, poco e male.

Le foto dei protagonisti

C’è chi è riuscito, comunque, a fare di peggio: “Zero Dark Thirty”, anche esso candidato tra i Miglior Film, prevale solo nella categoria del montaggio sonoro. Povera Kathryn Bigelow! Resta, clamorosamente, a secco “Re della terra selvaggia”, apparsa alla vigilia come una delle possibili sorprese trattandosi di una pellicola di alta qualità.

Capitolo “Django Unchained”. Quentin Tarantino ha fatto un buon film. Ma i giurati dell’Academy of Motion Pitures, Art and Science hanno da subito messo dei paletti insormontabili. La sua versione dello spaghetti-western è stata estromessa dalle categorie che pesano sin dal momento delle nomination.

Ieri, però, “Django Unchained” si è portato a casa due premi molto imporanti: sceneggiatura originale, scritta proprio da Tarantino, e miglior attore non protagonista. Quest’ultima statuetta è appannaggio dell’immenso Christopher Waltz.

L’Amour trionfa

Si sapeva anche questo: “Amour” di Michael Haneke, candidata anche a miglior film in assoluto e alla migliore attrice, in virtù della straordinaria interpretazione dell’anziana Emmanuelle Riva, trionfa come migliore opera straniera. Meritato.

Musica, maestra

A modo suo ha vinto anche Barbra Streisand. Erano passati moltissimi anni dall’ultima apparizione agli Academy.

La regina della canzone americana è tornata, intonando il nostalgico brano “Come eravamo”. Lo ha fatto nella serata di Adele, vincitrice con la sua “Skyfall” della statuetta come Miglior Canzone.

Gino Strada felice solo a metà

Tra i corti documentari campeggiava “Open Heart”, dedicato alla attività in Sudan da parte di Emergency. L’opera, malgrado la presenza dello stesso Gino Strada al Dolby Theatre, non è riuscita però ad accaparrarsi l’ambito premio.

Bilancio

Appare, infine, interessante dare uno sguardo alle statistiche. Ecco quali erano i  film con più nomination e quante di queste si sono tradotte in statuette. Noteremo che “Lincoln” è stato letteralmente snobbato e che “Vita di Pi” è, forse, il film che esce a testa alta dopo questa edizione:

Vita di Pi: 4 su 11

Les Misérables: 3 su 8

Argo: 3 su 7

Lincoln: 2 su 12

Skyfall: 2 su 5

Django Unchained: 2 su 5

Il lato positivo – Silver Linings Playbook: 1 su 8

Amour: 1 su 5

Zero Dark Thirty: 1 su 5

Anna Karenina: 1 su 4

Oscar 2013: cosa ricorderemo di questa edizione

Era una sfida tra Argo e Lincoln, ma nell’aria il primo era il favorito sul secondo. E alla fine ha vinto. Trionfando. Il capolavoro di Ben Affleck, “Argo”, batte “Lincoln” e si porta a casa il premio Oscar come Miglior Film per questa avvincente edizione del 2013.

Tanto per non farsi mancare niente, “Argo” vince anche due statuette meno prestigiose ma comunque importanti: quella per la sceneggiatura non originale e quella per il montaggio.

E “Lincoln”?

Si diceva che Spielberg dovesse vincere l’Oscar per la Miglior Regia, che invece è stato appannaggio di Ang Lee per “Vita di Pi“.

Il film sul presidente che ha combattuto la schiavitù, concentrato sugli ultimi mesi della sua vita, trionfa. Ma non come ci si aspettava. Come da pronostici, Daniel Day-Lewis, che al Lincoln di Spielberg ha prestato il volto, vince l’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Scontato.

Meno scontato è che il suo terzo Oscar di questa categoria vinto in carriera. Tra le donne il medesimo premio è andato a Jennifer Lawrence per “Il lato positivo”. Il suo, però, più che un trionfo è stato un tonfo, data la caduta rovinosa rimediata al momento di ricevere la statuetta.

Vita di Pi sconfigge l’italiano

Ci ricorderemo di questa notte degli Oscar 2013 per tante cose. Una di queste è indubbiamente la rivincita a sorpresa di Ang Lee, il quale si aggiudica la miglior regia per il suo “Vita di Pi”, e porta a casa nel complesso il maggior numero di riconoscimenti, quattro: gli altri sono fotografia, effetti speciali e colonna sonora. Con l’ultimo “Vita di Pi” batte l’unico candidato italiano, Dario Marianelli, autore delle musiche di “Anna Karenina”.

Seth MacFarlane sottotono, ‘salvato’ da Michelle Obama

Principalmente, però, sono i due momenti per i quali ricorderemo questa Notte delle Stelle.  Senza ombra di dubbio il primo concerne la presenza, assolutamente fuori programma, di Michelle Obama. Che sorpresa! Quando siamo giunti al momento della proclamazione del miglior film in gara, infatti, il Dolby Theatre si collega in diretta con la Casa Bianca. Sul maxi schermo del luogo in cui si svolge la cerimonia appare, in tutta la sua bellezza la first lady, in abito da sera, che apre la busta dell’Academy e annuncia la vittoria di Affleck.

Polemiche da Teheran

Non è tutto oro quello che luccica sulla statuetta ad “Argo” per il Miglior Film.

A Teheran, come prevedibile, non l’hanno presa bene. Le due agenzie stampa principali del Paese, Mehr e Fars, stigmatizzano il successo del film, ambientato nel Paese all’epoca del sequestro degli ostaggi all’ambasciata americana, poiché influenzato da motivazioni di natura politiche.

Così, anche Michelle Obama presente (secondo le agenzie in maniera non casuale) diventa bersaglio delle critiche.

Perché, si chiedono a Teheran, la Obama era presente proprio quando c’era da premiare un film anti-iraniano?

La presenza della moglie del Presidente Usa ha sicuramente risollevato le quotazioni di una cerimonia avvincente ma ‘incolore’. Ci si aspettava qualcosa in più già dal suo presentatore, Seth MacFarlane. Un pizzico di irriverenza e un po’ di coraggio non avrebbero di certo guastato.

La caduta di Jennifer Lawrence

Chi ha invece avuto bisogno di essere risollevata è Jennifer Lawrence, trionfatrice con il tonfo al momento in cui doveva salire sul palco e ricevere l’ambito riconoscimento come Miglior Attrice protagonista. La sua caduta (non è peraltro la prima volta che la Lawrence da spettacolo in questo senso) è sicuramente il secondo momento per il quale ricorderemo questa edizione degli Academy.

Oscar 2013: scatta il countdown

Possiamo partire con il conto alla rovescia. Mancano poco meno di tre giorni a domenica 24 febbraio, giorno in cui presso il Dolby Theatre di Los Angeles verrano consegnati gli ambitissimi Academy Awards, per 2013 .

Siamo dunque pronti a ripassare le nomination e a immaginare chi arriverà alla vittoria finale dei prestigiosissimi Oscar nelle principali categorie.

Vale la pena ricordare chi sono i film con più nomination:

Lincoln“: il capolavoro di Steven Spielberg è pluri-nominato. Vanta 12 candidature:

– Attore protagonista;

– Attore non protagonista;

– Attrice non protagonista;

– Miglior film;

– Regia;

– Costumi;

– Scenografia;

– Colonna sonora originale;

– Fotografia;

– Sonoro;

– Montaggio;

– Sceneggiatura non originale;

Vita di Pi“: il film di Ang Lee vanta 11 nomination:

– Film;

– Regia;

– Sceneggiatura non originale;

– Fotografia;

– Scenografia;

– Montaggio;

– Colonna sonora;

– Canzone;

– Effetti speciali;

– Sonoro;

– Montaggio sonoro.

8 candidature per “Il lato positivo” di David O. Russell, (candidato nelle sezioni Film, Regia, Attore protagonista, Attrice protagonista, Attore non protagonista, Attrice non protagonista, Sceneggiatura non originale e Montaggio) e “Les Misérables“: il film di Tom Hooper è in corsa per:

– Film;

– Attore protagonista;

– Attrice non protagonista;

– Scenografia;

– Canzone;

– Sonoro;

– Costumi;

– Trucco.

Il valore delle Nomination

Appare opportuno fare alcune distinzioni sulle candidature. “Lincoln” è in lizza per gli Oscar più prestigiosi, mentre sicuramente “Vita di Pi” vincerà una sorta di ‘premio della critica’ visti i tecnicismi presenti nella pellicola, i cui dettagli storici e i cui riferimenti al romanzo tracciano una via ben precisa, verso la vittoria.

In corsa per il Miglior film, non dimentichiamolo, ci sono anche “Amour” del regista Michael Haneke, il già fortunato “Argo” di Ben Affleck, “Re della terra selvaggia” di Benh Zeitlin, “Django Unchained” di Quentin Tarantino e “Zero Dark Thirty” di Kathryn Bigelow.

I protagonisti

Chi sarà il miglior attore? Il favorito della vigilia è senza dubbio “Daniel Day-Lewis”, che ha indossato in maniera egregia i panni del Presidente Lincoln. Per lui potrebbe trattarsi del terzo Oscar in carriera.

Con lui ci sono Bradley Cooper (“Il lato positivo”), Hugh Jackman per “Les Misérables”, Joaquin Phoenix per “The Master” e l’ottimo ‘pilota’ di Flight, Denzel Washington.

Attenzione alle donne: in corsa per il ruolo di miglior attrice c’è la piccolissima Quvenzhané Wallis, che con il suo debutto a 9 anni in “Re della terra selvaggia” si porta già a casa l’entrata provvisoria nel guinnes per la candidatura più ‘giovane’ all’Oscar.

Di contro, troviamo a controbilanciare la presenza dela Wallis, l’anziana (ma non diteglielo) Emmanuelle Riva, splendida attrice di 86 anni che recita in Amour. Curiosità: il suo compleanno è il 24 febbraio. Quale miglior regalo per lei, se non la vittoria di un Oscar?

Tra i due ‘estremi’ anagrafici troviamo le attrici americane più in forma del momento: Jessica Chastain per “Zero Dark Thirty” e la ventiduenne Jennifer Lawrence per “Il lato positivo”. Non dimentichiamoci di Naomi Watts, 40 anni, per “The Impossible”. Le ultime tre nominate non hanno mai vinto un Oscar e quella di quest’anno è la loro sseconda candidatura.

Box Office Italia 10-13 gennaio 2013: Muccino subito primo, esordio incolore per Asterix & Obelix

Gabriele Muccino lo aveva detto “L’Italia mi è fedele”. E, riguardo a Quello che so sull’amore, aveva aggiunto: “Gli americani non hanno saputo vendere il film“.

L’Italia ha saputo consolarlo. Quello che so sull’amore si piazza subito al primo posto negli incassi del week end, guadagnando 1.939.932 in quattro giorni. Il ritorno del Figliol Prodigo, dunque, è stato festeggiato a dovere.

Chi ne paga le conseguenze, ma neanche più di tanto, è Giuseppe Tornatore, che consolida comunque la seconda posizione dopo la seconda settimana nelle sale per La migliore offerta. La buona notizia è che il suo film ha scavalcato la concorrenza dei Vanzina, precipitati in quarta posizione con Mai Stati Uniti, dopo il testa a testa della scorsa settimana.

Al terzo posto la seconda new entry della classifica. Si tratta di Cloud Atlas. Con ogni probabilità, scusate il momento di autocelebrazione, i nostri sei motivi per andare a vederlo sono stati accolti di buon grado. I commenti relativi a Cloud Atlas su Twitter, invece, sono agrodolci.

Ancora in discesa Jack Reacher – La prova decisiva, destinato a passare alla storia come il film più povero di incassi nella filmografia di Tom Cruise.

Ci aspettavamo invece qualcosa in più da Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà. Le ultime turbolente vicende di Depardieu, l’inserimento nel cast di Catherine Deneuve e l’aver scritturato un nuovo Asterix sono valsi a poco per gli italiani. Dopo i primi quattro giorni al cinema, infatti, il film fa registrare un incasso di gran lunga inferiore al milione di euro. Anche Jack Reacher, insomma, ha fatto di meglio.

CLASSIFICA BOX OFFICE ITALIA 10-13 gennaio 2013

1 Quello che so sull’amore – € 1.939.932

2 La migliore offerta – € 1.735.368

3 Cloud Atlas – € 1.601.496

4 Mai Stati Uniti –  € 1.440.533

5 Jack Reacher – la prova decisiva – € 858.141

6 Asterix e Obelix al servizio di sua maestà – € 777.966

7 Vita di Pi-  € 686.138

8 The Master –  € 366.858

9 Ralph Spaccatutto – € 354.032

10 Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato –  € 339.465

Nomination Oscar 2013: dalle 14.30 diretta live

 

Alle 14.30 di oggi (ora italiana, a Los Angeles saranno le cinque e trenta del mattino), l’Academy annuncerà in diretta dal  Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles i candidati agli Oscar per il 2013. Per la prima volta dal 1972, quest’anno i presentatori delle Nomination saranno due. Il primo host in co-abitazione della storia sarà affidato a  Seth MacFarlane e Emma Stone. MacFarlane (regista di Ted e autore dei Griffin) sarà peraltro il presentatore dell’attesissima cerimonia di premiazione che si terrà il 24 febbraio 2013 al Dolby Theater di Hollywood.

Noi del Cinemaniaco seguiremo per voi l’esito di questa importante giornata, che terrà col fiato sospeso tutto il modo, appassionati di cinema e non.

I favoriti sono tanti. Si va da Lincoln (per la regia di Steven Spielberg) a Les Miserables, da Django Unchained a The Master, passando per Silver Linings Playbook, Vita di Pi, Lo Hobbit, fino ad arrivare ad Amour (papabile concorrente europeo in gara).

Di conseguenza, gli attori che ambiscono a ricevere il premio sono altrettanto numerosi: Daniel Day-Lewis (Lincoln), Hugh Jackman (Les Misérables), Denzel Washington (Flight) sono tra i favoriti. Senza contare che tra gli attori non protagonisti figurano Robert De Niro e Leonardo Di Caprio, sicuramente non i due ultimi arrivati.

Tra le attrici, sono in tante a sperarci. L’ultimo anno ha portato grandi film, con grandi protagoniste. Parliamo di Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, Marion Cotillard e Naomi Watts.

In lizza ci sono anche Skyfall e Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno, in attesa di ricevere candidature importanti, trattandosi di due pellicole che evadono dalla dimensione ‘Blockbuster’ per consolidarsi come storia recente del cinema.

Manca dunque veramente poco e poi il vero viaggio verso la conquista delle statuette potrà iniziare.

L’Italia, forse, seguirà senza particolare trasporto le nomination per via dell’assenza di rappresentanti provenienti dalla nostra Nazione, dopo il rifiuto dei fratelli Taviani.

Box Office Italia 4-6 gennaio 2013: The Master non brilla

Il primo week-end dell’anno nelle sale italiane conferma un dato significativo. Il cinepanettone non è più una forte attrattiva per gli spettatori. L’offerta di quest’anno, in altri termini, non è stata all’altezza delle aspettative. A risollevare la china del cinema nostrano e ad aumentare la frequenza nelle sale ci pensano dunque i primi arrivati del 2013.

Il fine settimana che con la Befana porta via ogni festa regala molte novità. A sorpresa Mai Stati Uniti dei fratelli Vanzina supera (anche se con un minimo scarto) La migliore offerta di Giuseppe Tornatore. 2 milioni di telespettatori contro 1.9 milioni.

Sul gradino più basso del podio si piazza Jack Reacher-La prova decisiva, con Tom Cruise. Tiene ancora egregiamente ‘botta’ Vita di Pi. Il film di Ang Lee è l’unico tra quelli usciti prima del periodo natalizio ad andare ancora molto forte. Questa settimana  ha guadagnato un milione di euro, portando il suo incasso totale sopra la soglia dei 6 milioni. Per la pellicola si prospetta, dunque, un gennaio avvincente.

Male, nel primo week-end dell’anno, Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, apparso in forte calo ma capace di superare i 15 milioni di incassi. Chi invece supererà a breve i 6 milioni è Ralph Spaccatutto.

Se il cinepanettone non è andato come si sperava, di contro le alternative non hanno dato luogo a sorprese eclatanti.  Ecco alcuni Flop:

Colpi di fulmine: sotto i 10 milioni di euro;

I due soliti idioti: fermi a 8,4 milioni di euro, in prospettiva raggiungerà ‘solo’ i 9 milioni di incasso.

Ecco invece alcuni Top della settimana:

The Master:  mezzo milione di euro in 141 copie;

Le avventure di Fiocco di neve: 400mila euro in 170 copie. G

CLASSIFICA BOX OFFICE ITALIA 4-6 gennaio 2013

1 Mai Stati Uniti – € 2.062.426

2 La migliore offerta – € 1.909.972

3 Jack Reacher – la prova decisiva – € 1.395.984

4 Vita di Pi –  € 1.203.363

5 Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato –  € 989.164

6 Ralph Spaccatutto –  € 871.789

7 Colpi di fulmine –  € 661.826

8 I 2 soliti idioti – € 548.378

9 The Master –  € 535.053

10 Le avventure di Fiocco di neve –  € 434.069

 

Vita di Pi, recensione

Diretto da Ang Lee, Vita di Pi è in lizza per gli Oscar. Un successo meritato per un film che ha emozionato gli spettatori più di quanto si pensava alla vigilia della sua uscita.

TRAMA

Trasposizione cinematografica del romanzo Vita di Pi, il film ha una storia che si concentra su un ragazzo di 16 anni che decide di attraversare l’Oceano Pacifico, con il sogno di farsi una vita tutta nuova in America.

Le difficoltà, però, sorgono ben presto. Già quando la nave sulla quale si è imbarcato naufraga. Pi viene lasciato su una zattera in compagnia di un orango, una iena e una tigre del Bengala.

SCHEDA

USCITA CINEMA: 20/12/2012

GENERE: Drammatico, Avventura

REGIA: Ang Lee

SCENEGGIATURA: David Magee

CAST:

Suraj Sharma, Rafe Spall, Irrfan Khan, Gérard Depardieu, Tabu, Adil Hussain, Ayush Tandon, Andrea Di Stefano

COMMENTO

Ang Lee ha dato vita ad un’opera leggermente complessa, trattandosi peraltro di un film tutto nuovo per lui, che è comunque un regista versatile.

Ogni pellicola per Ang Lee è una sorta di opera prima. Questa ha il pregio di essere la più ambiziosa, nonché la più vera.

Lee ha preso ovviamente spunto dall’omonimo romanzo scritto da Yann Martel. La sua versione cinematografica di Vita di Pi ne nasconde in qualche modo le tematiche più crude, ma lascia intatte quelle più interessanti: Dio, ad esempio, è l’oggetto di molti discorsi, e se ne parla come se se ne parlasse tra amici lontani da telecamere, set e quant’altro. Questo è un merito da ascrivere al regista.

Vita di Pi è un film intelligente, con un equilibrio precario. Con ogni probabilità Ang Lee voleva tanto incontrare i gusti del grande pubblico quanto stimolare le riflessioni e l’attenzione particolare di quei pochi che scendono sotto la superficie quando guardano un film.

Aspettando gli Oscar: i premi del Sindacato Produttori

Si comincia a fare sul serio. Il prossimo 25 Febbraio 225 Paesi del mondo saranno davanti allo schermo per godersi la Notte degli Oscar e tifare a distanza per i propri beniamini. 5.000 tra loro avranno l’onere e l’onore di scegliere coloro che si contenderanno le statuette.

Già, perché quest’anno le Nomination agli Oscar si votano da casa.

Ma la stagione dei Premi più prestigiosi ha un preludio alla Notte degli Oscar, da non perdere assolutamente.

Parliamo dei Producers Guild Awards, i riconoscimenti del Sindacato Produttori d’America, per i quali si sanno già i candidati sin dalla Notte italiana degli Oscar.

Il Premio in questione è di vitale importanza perché le preferenze dei Sindacati sono un ottimo indice per capire chi può ambire alle candidature, che saranno ufficializzate il prossimo 10 gennaio.

Non manca un po’ di sana cabala. Chi negli ultimi anni si è aggiudicato i PGA ha poi vinto anche la Statuetta per il film migliore.

I 10 FILM IN NOMINATION PER I PRODUCERS GUILD AWARDS

Eccoli, dunque, i film che sono candidati a vincere i PGA.  Da segnalare la presenza di Skyfall, primo film della saga di James Bond ad ambire al prestigioso riconoscimento, proprio nell’anno in cui ricorre il cinquantenario dell’uscita del primo film su 007. Chissà se la coppia Sam Mendes-Daniel Craig riuscirà ad onorare la memoria dell’agente speciale britannico più famoso nel globo. Dovranno, però, vedersela con Lincoln, Zero Dark Thirty e Django. Le premiazioni si terranno il prossimo 26 gennaio a Los Angeles.

Argo

Beasts of the Southern Wild

Django Unchained

Les Misérables

Lincoln

Moonrise Kingdom

Silver Linings Playbook

Skyfall

Vita di Pi

Zero Dark Thirty

Box Office Italia 20-23 dicembre 2012: I 2 soliti idioti tallonano Lo Hobbit

Il titolo del nostro post rende bene l’idea di quello che è accaduto alla classifica degli incassi italiani in questo fine settimana prenatalizio, neanche 1.000€ separano il fantasy Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2.490.215€) dal sequel I 2 soliti idioti (2.489.422€) che con i due prossimi giorni festivi potrebbe non faticare molto a superare il nuovo film di Peter Jackson, a cui non potrebbe bastare neanche il sovrapprezzo del 3D per resistere all’assalto di un campione d’incassi annunciato, che però va sottolineato segue il trend di quest’anno segnato dalla crisi incassando circa la metà del film precedente.

Al cinema dal 20 dicembre 2012: I 2 soliti idioti, Ralph Spaccatutto, La regola del silenzio, Love is all you need, Vita di Pi, Ernest & Celestine

Consueto Appuntamento con le uscite al cinema. Questo giovedì debuttano la commedia italiana I 2 soliti idioti che si contenderà la vetta del box-office con il cartoon Disney in 3D Ralph Spaccatutto. Il resto delle uscite è piuttosto variegato, infatti c’è n’è davvero per tutti i gusti con la commedia romantica Love is all you need, il debutto in 3D di Ang Lee con l’avventuroso Vita di Piil thriller La regola del silenzio – The Company you Keep di e con Robert Redford e il cartoon francese Ernest & Celestine.

Vita di Pi, featurette in italiano con il regista Ang Lee

Il 20 dicembre approderà nei cinema italiani Vita di Pi, il nuovo film in 3D del regista Premio Oscar Ang Lee (La tigre e il dragone). Dopo il salto vi proponiamo una nuova featurette sottotitolata in italiano in cui Lee e lo scrittore canadese Yann Martel, autore del romanzo su cui si basa il film, parlano delle difficoltà nel trasporre un racconto così ricco di suggestioni visive.

Top 10 Film: i migliori del 2012 secondo l’American Film Institute

L’American Film Institute (AFI) ha annunciato la sua annuale top 10 in cui elegge i migliori film dell’anno. Immancabili nella lista il blockbuster Il cavaliere oscuro: il ritorno, il pluripremiato Operazione Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, il musical Les Miserables, ma c’è anche spazio per il cinema di genere con il western Django Unchained di Tarantino e d’autore con il Moonrise Kingdom di Wes Anderson. Dopo il salto trovate la lista completa.