Resident Evil Afterlife 3D, recensione

di Pietro Ferraro 45

Dopo un prologo in cui il T-virus miete le sue prime vittime e si espande a macchia d’olio trasformando la popolazione in un’orda di famelici zombie geneticamente modificati, assistiamo all’assalto della sede giapponese della Umbrella Corporation da parte di Alice (Milla Jovovich) e il suo team di letali cloni che affrontano in uno scontro all’ultimo sangue lo spietato Albert Wesker (Shawn Roberts), scagnozzo OGM al servizio della tentacolare corporation scientifica.

Mentre le copie di Alice verranno sterminate insieme alle guardie di sicurezza dell’edificio, quest’ultima avrà uno scontro con Wesker mentre in fuga distruggerà la sede dell’Umbrella e renderà inoffensiva Alice con un’iniezione di antivirus mirata a privare la temibile avversaria dei suoi poteri in costante evoluzione.

Un salto temporale in avanti ci porta tra i ghiacci dell’Alaska dove Alice ritrova Claire Redfield (Ali Larter) mentre è in cerca dell’Arcadia, fantomatica colonia in cui il T-virus non è arrivato e dove si sarebbero riuniti i superstiti del contagio globale, ma Arcadia in realtà non è in Alaska, ma a Los Angeles e non si tratta di un luogo, ma di una nave ancorata al largo della costa californiana. Il problema è che La città degli angeli prolifera di morti viventi e raggiungere l’Arcadia si rivelerà una vera impresa.

Il veterano Paul WS Anderson esperto di cinegame, suoi Mortal Kombat e Alien vs. Predator, riprende in mano la sua creatura lasciata in mano a diversi registi dopo l’ottimo primo episodio che lo vedeva in veste di regista, produttore e sceneggiatore.

Nel frattempo sono passati due capitoli, il discreto Resident evil: Apocalypse che lo vedeva in veste di producer e sceneggiatore e il mediocre Resident Evil: Extinction di Russell Mulcahy, dove Anderson torna a produrre e scrive il soggetto.

Il ritorno di Anderson alla regia per questo quarto capitolo faceva ben sperare anche considerando che l’ultimo capitolo della serie dava vistosi segni di cedimento scopiazzando/omaggiando tutto il filone post-apocalittico e in particolare la trilogia di Mad Max.

Purtroppo con Resident Evil: Afterlife Anderson prosegue la strada intrapresa con il soggetto del terzo capitolo saccheggiando, stavolta ancor più sfacciatamente, qualsiasi fanta-action uscito negli ultimi quindici anni, non limitandosi ad omaggiare questo o quel cult, ma riproponendone inquadrature, personaggi e look regalando così al suo film un reiterato e fastidioso senso di già visto che raggiunge vette insostenibili con sequenze fotocopia dalle trilogie di Blade e Matrix.

Al danno si aggiunge la beffa di un 3D da luna park in cui c’è un continuo ammiccamento allo spettatore con una moltitudine di sequenze in slow-motion che vorrebbero esaltare il modaiolo formato, ma in piu di qualche occasione diventano involontariamente ridicole e sopra le righe.

La trama è inesistente, frammentaria e priva di senso logico, i personaggi che dovrebbero sfoderare un minimo di carisma e un accenno di caratterizzazione hanno lo spessore di un cracker, per non parlare del villain che scimmiotta il Terminator di Schwarzenegger e l’agente Smith di Matrix, trasformandosi in una irritante macchietta che fa rimpiangere l’espressività della sua controparte da consolle.

Anderson prende una cantonata memorabile, gioca a fare John Woo, scopiazza malamente Carpenter e ammicca a Romero dimostrando solo una pigrizia creativa impressionante, trasformando un film tratto da un videogame in un videogame di quart’ordine, solo la carismatica Milla Jovovich rende il tutto minimamente sostenibile, ma anche lei tra un rallenti e l’altro vacilla in più di un’occasione, come del resto noi dopo aver scoperto grazie ad un finale da dimenticare che ci aspetta una quinta puntata.

Note di produzione: nel cast due volti noti del piccolo schermo, il Wentworth Miller di Prison Break e la Ali Larter di Heroes, Anderson per le sequenze in 3D ha utilizzato la macchina da presa concepita da James Cameron per il suo Avatar.

Commenti (45)

  1. Caro Pietro,
    direi inguardabile!!
    In assoluto il peggiore della serie, scopiazzato in modo vergognoso con le creature mutate dal virus-t che come un caso della fortuna, sono identiche ai vampiri mutati di Blade 2 (solo fatti molto peggio), ma per favore!!
    Se non fosse per la splendida Milla Jovovich il film sarebbe fra i peggiori dell’anno.
    La trama è assolutamente insensata con Alice che nonostante abbia perso i poteri si batte, ha una mira e si muove, come se li avesse ancora e come se non bastasse ha anche una visione sul finale.
    La domanda nasce sponatanea: ma perchè snaturare il personaggio di Alice con quel presunto antigene rivelatosi (probabilmente??) una puntura di acqua fresca per la nostra paladina?
    Temo molto l’episodio cinque e spero vivamente che sia l’ultimo per impedire che l’eroina nera, che abbiamo imparato ad amare, non sia demolita da ulteriori pessime sceneggiature.
    Grazie dello spazio!
    Ip

  2. “Ipercritico”, ho paura che tu ti stia lasciando abbagliare dalla presunta bellezza della protagonista: il personaggio di Milla non è affatto abbastanza carismatico da portarsi sulle spalle un film del genere, e negli altri capitoli è stata proprio la sua Alice a far vedere i sorci verdi alle schiere di fan (di cui io faccio parte).

    Se c’è qualcosa che davvero tira su il morale e permette di vedere il film dall’inizio alla fine, è la colonna sonora. Anche senza l’appoggio del 3D (che comunque è la spina dorsale di un film altrimenti invertebrato), le potenti note di soundtrack che oscillano tra toni vagamente techno e chitarre, rendono epiche alcune scene altrimenti ridicole (cito Alice che fa Tarzan da un grattacelo).

    Albert Wesker non è quello della serie videoludica, questo è vero, però sinceramente non me la sento di sminuire la performance di Shawn Roberts con “macchietta” o di paragonarlo all’Agente Smith di Matrix… Shawn si è dato da fare per portare sullo schermo un personaggio non facile in un contesto tremendamente stupido, e a fine pellicola devo dire che è uno dei pochi che risulta seriamente convincente… salvo poi, voglio evitare spoiler, vedersi rovinare la performance dall’idea malsana di Paul W. S. Anderson di “avvicinarlo” agli zombie in maniera… beh, ridicola.

    Io sono uscito dalla sala piacevolmente sorpreso dalla colonna sonora, parzialmente soddisfatto come fan per quanto riguarda Albert Wesker (e il delizioso cameo post-crediti) e terribilmente dispiaciuto come amante del buon cinema… ma con film come la saga di Twilight che sbancano al botteghino, che il buon vecchio Resident Evil abbia la sua fetta di soldoni non può che farmi piacere.

  3. Oh, dimenticavo: il quinto film è nell’aria a causa del successo al botteghino di questo quarto capitolo, e si vocifera delle departita di Milla dal progetto… spero sinceramente che invece la Jovovich, per quanto odiata dal sottoscritto, rimanga per porre almeno la parola “fine” in maniera decente ad una saga che barcollando barcollando è arrivata, comunque sia, molto più lontana di tante “colleghe” assai più ricche di blasone.

  4. @ John:
    Caro John,
    non capisco perchè parli a nome delle schiere di fan quando mi sembra che su Alice tu esprima esclusivamente un’opinione personale, visto che non mi risultano le presunte lamentele, riguardo gli altri episodi, per il personaggio in questione.
    Per me Milla rimane una delle due cose positive del film visto che non l’ho detto nel mio primo commento ma concordo in pieno con te sulla bellezza della colonna sonora (che, non so se te ne sei accorto, ma è uguale e non aggiunge nulla alla colonna sonora dei precedenti capitoli e non c’è nulla di più facile che copiare).
    Detto questo, un film non è una colonna sonora, il film può essere pessimo e nonostante questo la colonna sonora può essere splendida.
    Non ho capito, come mai non critichi palesemente il film però definisci “ridicole” alcune scene, “invertebrato” il film se privo del 3D e in generale nei tuoi commenti non mi sembra che tu abbia un’opione positiva del prodotto nella sua complessità.
    Non si può salvare un film perchè esiste Twilight saga altrimenti non dovremmo criticare più nulla.
    Da qui ti invito a spiegarmi, visto che mi hai chiamato in causa, come si può uscire soddisfatti dalla sala perchè si è sentita buona musica ma si è pagato un biglietto, non per un concerto, ma per un film (che ripeto tu mi sembri considerare pessimo senza dirlo) ?!?
    Ciao!
    Ip

  5. @Ipercritico
    Rispondo con la massima celerità possibile ai tuoi dubbi perché, effettivamente, ho notato che i miei post hanno una certa confusione e che le mie idee non sono trasparenti come credevo ad un primo sguardo.

    Riguardo alle “schiere di fan” che cito, parlo ovviamente dei fan (non credo di essermi spiegato bene nel mio primo post, questo lo ammetto) del videogioco e non del resto della saga cinematografica. Da grande appassionato dei vari capitoli con compongono la serie videoludica, ho avuto modo di entrare in contatto con gran parte del fandom italiano, e la critica maggiore fatta ai film di Paul Anderson in questo frangente è proprio quella ad Alice, personaggio che, bello o brutto che possa apparire a seconda dei gusti, è proprio la spaccatura principale che separa i film dai giochi in maniera forse un pò troppo netta.

    Per passare invece alla confusione sul giudizio, questo è presto spiegato: tecnicamente, il mio giudizio è spaccato in due. Come fan offuscato dalla visione di scene prese direttamente dal gioco e “che si sa accontentare”, ho apprezzato pienamente un film che però non posso considerare un capolavoro. Non sono soltanto un fan della serie di videogiochi ma anche (e sopratutto) un appassionato di buon cinema, di conseguenza non posso negare cose come la “mancanza di spina dorsale” o l’alto potenziale di “comicità involontaria” che permea alcune scene.

    Hai pienamente ragione a dire che non si può essere soddisfatti da una colonna sonora (se si vuole sentire della buona musica ci sono i concerti, come giustamente puntualizzi), ma quello che volevo dire è che la colonna sonora ha la funzione dello zucchero di Mary Poppins, ed aiuta a ingoiare la pillola, rappresentata da un film che per me rappresenta una sorta di “guilty pleasure”: la mia parte critica non può fare a meno di notarne i difetti, ma quella di videogiocatore non può fare a meno di “gridare come una fangirl” durante la ricostruzione di scene prima viste soltanto in CGI.

    Quello che ho tentato di fare, insomma, è semplicemente difendere il “non tutto è da buttare” del film in virtù del mio lato da fan, senza però negare che si tratta di un prodotto lontano dai vari Nolan o Shyamalan. Il mio verdetto finale? Non mi pento degli 8 euro spesi, e mi sento di consigliare un film del genere a tutti i fan della serie di videogiochi, un pò meno a quelli dei film d’azione ben realizzati.

    Vorrei infine spendere giusto un paio di parole riguardo al “chiamarti in causa”: mi spiace molto se posso essere sembrato aggressivo in qualunque modo, quello che volevo dire era semplicemente che non ritengo Milla indispensabile al sostentamento del film… l’avrei potuto dire con o senza la citazione del tuo nome, mi scuso in caso sia sembrata un’offesa o qualcosa del genere.

    Spero di essermi spiegato con la giusta chiarezza!

  6. @ John:
    Caro John,
    ti sei spiegato con molta chiarezza ma dalla tua spiegazione è evidente che la critica a Milla sia mutata dal primo commento in “non è adatta” a ” non c’è nel videogioco” ma è molto diverso, perchè se sei un fan del videogioco talmente accanito da pretendere una riproduzione fedele dello stesso in formato filmico, nessuna attrice potrà mai soddisfarti (e questo vale anche per tutte i fan videoludici che citi) quindi non dipende dalla Jovovich (ma ti assicuro che secondo me i precedenti tre episodi con un’altra attrice o con un protagonista maschile avrebbero perso molto, perchè il suo modo di caratterizzare il personaggio fra zombies e mutanti è unico).
    A maggior ragione il tuo chiamarmi in causa affermando che mi sono fatto “abbagliare dalla presunta bellezza della protagonista” non ha grande fondamento, perchè la mia valutazione al film (e non alla riproduzione fedele di un videogioco), sottolinea l’assoluta necessità di un personaggio come Alice e di una attrice come Milla in un film pessimo, privo di sostanza, che non esiste e ti assicuro che questo te lo confermeranno tutte le schiere di appassionati di cinema che vuoi.
    Diciamo che dal tuo punto di vista Alice è superflua perchè tu cerchi la riproduzione filmica del gioco, per me un’attrrice come lei è fondamentale perchè cerco un bel film (altrimenti come per il discorso fatto sulla buona musica e il concerto, mi metterei a giocare con la mia ps2 a resident evil 1 e 2, con cui ovviamente ho perso il sonno come molti appassionati del genere e non andrei al cinema).
    Rispetto la tua posizione anche se non posso condividerla perchè c’è un abbisso fra questo episodio per qualità cinematografica, con il primo e il secondo capitolo (già il terzo ha scricchiolato un pò) e a mio paere va detto.
    Comunque non scusarti perchè il tuo messaggio non è stato offensivo in alcun modo, ma nell’attribuirmi una presunta valutazione errata per l’infatuazione della protagonista, mi hai spinto a risponderti argomentando le mie posizioni credo in modo deciso ma non eccessivamente critico rispetto le tue.
    Ciao!
    Ip

  7. Non capite una mazza, in primis il pseudo critico che definisce Wesker una scopiazzatura di Terminator. Gioca al quinto episodio videoludico e ti accorgerai che Wesker del film non è nient’altro che Wesker e già dal primo videogioco era nato con l’intenzione di omaggiare Arnload quindi cambia mestiere che non fa per te visto che parli senza sapere di cosa stai parlando. Per il resto andate semplicemente a vedere Twilight. PAUL W.S. ANDERSON non ha mai voluto creare una SAGA CAPOLAVORO ma semplicemente una SAGA DA INTRATTENIMENTO e questo, sopratutto con questo quarto micidiale capitolo, l’ha fatto egregiamente. Ma voi siete troppo esperti di cinema e di sicuro siete grandi registi, produttori,sceneggiatori e attori. Un film costato 60 milioni che ne incassa 74 nel mondo in soli 3 giorni è evidente che piace. Gli unici a lamentarvi siete voi. E divertitevi cazzo!

  8. @ Joel:
    Prima di tutto moderiamo i toni, SAGA CAPOLAVORO E SAGA DA INTRATTENIMENTO? Complimenti per l’arguzia, ce lo dovevi dire tu cosa è un capolavoro e cosa una prodotto da intrattenimento. Qui nessuno è regista o sceneggiatore, negare la debolezza di questo quarto capitolo equivale a ragionare come un fan sfegatato e quindi comportati da tale e non pretendere di insegnare agli atri come si giudica o analizza un film, un ultima cosa visto che ti piace tanto giudicare eccoti qualche link su cui potrai sfogare tutta la tua presunta preparazione.

    P.S. noi ci divertiamo senza alcun dubbio, tu invece dovresti imparare a rispettare l’opinione altrui.

    http://www.ilcinemaniaco.com/resident-evil-levoluzione-del-survival-horror/

    http://www.ilcinemaniaco.com/silent-hill-cronaca-di-un-incubo/

    http://www.ilcinemaniaco.com/film-tratti-da-videogame-il-meglio-e-il-peggio/

    http://www.ilcinemaniaco.com/dead-space-videogames-horror/

    http://www.ilcinemaniaco.com/prince-of-persia-le-sabbie-del-tempo-recensione/

  9. @Pietro Ferrara: sennò che fai mi picchi?

    Io non parlo da fan sfegatato ma se tu non scrivi una recensione senza nemmeno sapere che cosa è RESIDENT EVIL e ti agiti come uno che ne sa io ti rispondo a tono. Ah molte grazie per i link ma ne faccio volentieri a meno.

  10. @ Joel:
    Come immaginavo non c’è possibilità di instaurare una discussione tra adulti, i link servivano a darti chiarimenti sul fatto che chi scrive conosce bene l’argomento, ma a questo punto l’età mi sembra un limite invalicabile, quindi ti saluto e ci risentiamo tra qualche anno.

  11. @Pietro Ferraro:

    Quei quattro articoletti dovrebbero far di te uno che conosce Resident Evil? Tu dici: “…sequenze fotocopia di Blade e Matrix…” Blade? Ma tu lo hai mai visto Blade e siamo sicuri che hai visto il film da te redatto? Per quanto riquadra Matrix si era detto dall’inizio che Anderson avrebbe omaggiato i grandi film degli anni ’90 quindi non ti esaltare genio che hai scoperto l’acqua calda.

    Comunque è vero, tu Resident Evil lo conosci bene anche perchè i mostri e i cani con la bocca tentacolare sono stati copiati da Blade e non sono le Plaquas di Resident Evil 4 (il videogioco). Prima di parlare studia e sopratutto guardati il film perchè da quello che leggo tu non l’hai visto o se lo hai fatto, lo hai guardato su megavideo perchè vedi hai visto pure un tentativo (ma dove????) di copiare quel morto vivente di Romero! ahahhaahahahahahahahahahahah

  12. @ Joel:
    Perdonami la colpa è mia, chiudiamo questa diatriba che non ha ragion d’essere visto che non si può, mi dispiace per te, ostentare argomentazioni del tipo e cito testualmente: NON CAPITE UNA MAZZA, io ho giocato a Resident Evil quindi di colpo divento un esperto, il film è d’intrattenimento quindi autorizza il regista a girare una ciofeca e per ultimo il top, visto che il film ha incassato molto è bello, a questo punto alla luce di questa illuminazione dovrò senza dubbio rivalutare la mia posizione riguardo ai cinepanettoni.

    Mettiti nei miei panni, di fronte a cotante argomentazioni come posso controbbattere? Quindi chapeau e ti ringrazio per lo scambio d’opinioni d’alto profilo e ribadisco il mio arrivederci. 🙂

    P.S. Di esperto mi pare basti e avanzi tu, i miei link intendevano solo dimostrare che tra le migliori trasposizioni inserisco i primi due Resident Evil e che ho scritto la recensione con abbastanza elementi per giudicare anche il lato videoludico.

  13. @Pietro Ferraro:

    Ripeto e sono sicuro che tu questo film non lo hai visto. Poi, prendila come vuoi, ma la tua recensione è abbastanza fastidiosa per chi davvero ha visto il film e sa di cosa si tratta e l’hype che riesce a trasmettere. Poi ‘sto film ha avuto anche il benestare di James Cameroon e mi arrivi tu e dici ciofeca.

    P.S.
    Ho letto uno degli articoli e su Resident Evil Apocalypse dici che si tratta di una trasposizione fedele. Torniamo al punto in questione ma tu non hai giocato i vari capitoli videoludici o non hai visto i film? O_o’

  14. @ Joel:
    Ti ringrazio per l’attenzione riservata ai miei articoli, ma continuo a ribadire siamo su fronti opposti, oltretutto mi accusi di non aver visto il film, quindi tra noi non ci può essere alcuno scambio utile, la nostra è una discussione divenuta decisamente sterile, quindi prima che diventi uno stanco e trito monologo ti saluto nuovamente e mi congedo 🙂

  15. @Pietro Ferraro e Joel:

    Io condivido tutto ciò che ha detto Joel, anche se il tono da lui usato può, in chi legge, trasmettere un’anima da fan sfegatato. Purtroppo anche io leggendo la recensione ho avuto l’impressione che il recensore abbia visto solo il trailer e non il film. Non è possibile criticare così acerbamente un film che vuole solo intrattenere e dare risalto allo stupendo 3D nativo pur tralasciando la storia. Questo è accaduto anche con Avatar. Afterlife è un film superbo perchè non è un horror ma un action puro e l’azione in questo film è qualcosa di stupefacente. Mai visto un film che per 90 minuti mi tenesse incollato alla poltrona (se visto in 3D poi l’esperienza si alza a livelli stratosferici). Colpi di scena a go go, regia formidabile e prova degli attori sopra la media. Anderson ha sempre detto che discostandosi dalla storia originale della seria di videogiochi avrebbe dato a Resident Evil una nuova vita e così è stato. Quattro film e quattro successi, anche se il secondo e il terzo sono orridi. Io sono un’amante della serie di videogiochi, ma un’amante serio, eppure il film mi è piaciuto tantissimo anche se mi aspettavo una cagata tipo Extinction o Apocalypse.

  16. @Giovanni Lore:

    Non sono fan sfegatato ma mi da fastidio leggere una recensione scritta da uno che il film, secondo me, non l’ha nemmeno visto.

  17. Chiedo scusa ma ho dimenticato una cosa: che ci azzecca Wesker con Smith poi??? *_*

  18. @ Giovanni Lore:
    Quello che non riesco a capire del tuo commento Giovanni e la parte in cui affermi che se il film non mi ha soddisfatto, per forza di cose io non lo debba aver visto, il tuo ti sembra un giudizio obiettivo?
    Considero come te Avatar un gran film, attenzione ad accostarlo a questo Resident Evil gli faresti un gran torto, il fatto che io abbia usato termini tanto negativi pienamente consapevole di provocare delle reazioni, non mi ha certo scoraggiato nel proporre la mia tesi, che avrei dovuto fare secondo te, visto che il film è piaciuto tanto al pubblico sfornare una recensione ruffiana?
    Quelllo che mi lascia perplesso e che se la mia recensione mi sembra alquanto argomentata, i commenti restano degli entusiasti attestati di stima per uno script che invece che omaggiare saccheggia, non tirando fuori un’idea originale neanche sotto tortura e un 3D che invece che fornire supporto alla storia la sostituisce in toto, se volevo vedere un videogioco su schermo mi facevo una bella e corroborante partita, se vado al cinema pretendo di vedere un film o almeno una buona imitazione.

    Comunque nonostante l’accenno al trailer davvero poco felice, ti devo ringraziare per il tono pacato, se si imbastisce la discussione su toni civili e soprattutto concreti il livello della discussione ne guadagna. 🙂

  19. @ Joel:
    Joel guarda ti do un consiglio, se vuoi dare un parere sul film o sulla mia recensione sei il benvenuto, se continui con le provocazioni gratuite dovrò intervenire e questo mi dispiacerebbe visto che qui chiunque è libero di esprimere le proprie opinioni.

  20. @Pietro Ferraro:

    Non paragono assolutamente Avatar a Resident Evil Afterlife. Ho semplicemente detto che le critiche sulla pochezza della storia le ha ricevuto anche il kolossal di Cameroon. Io non voglio offenderti ma leggendo la recensione si ha davvero l’impressione che tu ti sia soffermato sul trailer. Il film non andrebbe redatto bene perchè è piaciuto al pubblico ma non può nemmeno essere distrutto solo perchè punta tutto sull’ action e sulla spettacolarizazione del 3D. Un’altra cosa che non condivido, ma è presente solo nel tuo precedente commento è il fatto che tu critichi il fatto che i film di Anderson si distacchino molto dalle storie originali dei videogiochi. Questo a dir la verità è il punto forte del film. Prende la mitologia del gioco e gli infarcisce con elementi tipicamente sci-fi e puramente action (omaggio a Matrix d’obbligo anche perchè gli utimi due episodi videoludici lo omaggiano a loro volta). Altra cosa della tua recensione che non condivido, come dice Joele, è che dici che alcune sequenze sono copiate da Blade. Sicuramente ti riferisci ai mostri con la particolarità dell’apertura orale ma quelli sono mostri presenti in Resident Evil 4 e 5. L’uomo ascia, che altri dicono copiato dal film Silent Hill (!) non è nient’altro che uno dei villain in Resident Evil 5. Wesker è fantastico ed è forse l’elemento più fedele al videogioco dell’ intera saga videoludica.

    Ti chiedo scusa se ti ho offeso con il mio commento precedente ma non era mia intenzione. 🙂

    @Joel:

    Forse è davvero ora di smetterla.

  21. @ Giovanni Lore:
    Grazie della puntualizzazione, nessuna offesa, quello che voglio far capire è che io non ho criticato il film tanto per provocazione, ho amato i primi due capitoli della serie, molto meno il terzo, sono un videogiocatore di vecchia data, tanto per darti un’idea ho giocato al primo Resident Evil alla sua uscita sulla PSone, io sono uno di quelli che non ha criticato Avatar, penso sia perfetto nella sua semplicità ed ha apprezzato Prince of persia, non stronco i film per sport, mi è capitato in poche occasioni, una con Il quarto tipo e recentemente con il remake di Nightmare, io rispetto appieno l’idea di tutti, per quanto riguarda Blade e Matrix non solo gli zombie o i cani mutanti il problema, capisco laa necessità dei riferimenti alla saga videoludica, quello che non amo è che non si spenda del tempo a caratterizzare i personaggi e a dare un senso compiuto alla trama contando sul 3D e sullo spettacolo fracassone, che sottolineo io apprezzo se sostenuto da qualcosa di solido, il personaggio di Chris Redfield ti è sembrato tanto convincente? Il prologo con lo scontro dei cloni alla Umbrella è scollegato dal film, sia la scena dell’atteraggio sul tettp del palazzo, che la sequenza in cui nello schianto aereo il regista congela l’immagine ha scatenato grasse risate in sala, capirai che dal mio punto di vista il film presenta difetti davvero enormi, ma questo non vuol dire che non possa piacere, come peraltro hanno dimostrato gli incassi.

    Ti ringrazio dello scambio di opinioni che credo risulterà utile ad entrambi. Un saluto. 🙂

  22. @Pietro Ferraro:

    Io sono della tua stessa opinione sulla trama. Ma questo è stato fatto solo per essere spettacolare e far sperimentare il nuovo 3D immersivo (che funziona meglio qui che in Avatar). Il personaggio di Chris mi è piaciuto, nel prossimo episodio vedrai che verrà alla luce la sua vera identità (qui dice di essere una semplice guardia carceriera, tu ci credi?). L’inizio non è scollegato dal film ma è una bella idea per far sparire i cloni di Alice creati in exctinction senza troppi perchè. L’atterraggio è la scena che ho più odiato, devo essere sincero ma per il resto la mia reazione è stata sempre e solo WOW! Ammetto che il film in 3D è tutta un’altra storia e in 2D sarebbe difficile vederlo e farselo piacere. Io l’ho visto in 3D e sono rimasto entusiasta!

  23. @Giovanni è quello che ti dico io

  24. @Joel:

    No. Tu offendi e parli per partito preso. La tua idea è condivisibile al 100% ma se anche nella realtà usi questi toni per far valere una tua parola ti assicuro che farai solo la figura del fesso. Scusa per la sincerità ma ogni tanto prima di parlare dovresti contare fino a 10. Ma tanto dietro lo schermo di un pc siamo tutti forti e coraggiosi. 😉

  25. @Giovanni non credo di essere stato così maleducato con te e con il recensore……… ho solo dato un mio parere

  26. @ Giovanni Lore:
    @ Joel:
    Carissimi, visto che anche io mi trovi sulle stesse opioni del recensore (e visto che “non capite una mazza” è al plurale) mi permetto di intervenire, dicendo in primis che sarebbe il caso di stare un pochino tranquilli, soprattutto al presunto “esperto videoludico” Joel (che cosa vorrà mai dire poi?!?) considerando che qui siamo su un blog di cinema e non di videogiochi e a Giovanni Lore consiglierei di leggere bene i commenti prima di essere d’accordo al 100%, altrimenti poi sei costretto a riprendere anche tu un soggetto che dimostra poca educazione e rispetto.

    @ Joel:
    Joel nennemo entro nel merito di un atteggiamento assolutamente arrogante, supponente e saccente, nonchè evidentemente offensivo del lavoro di un recensore, che può lodare o criticare aspramente un film, ma quando lo fa argomentando e citando non può che essere rispettato, si può, anzi si DEVE dire la propria se la si pensa diversamente, ma c’è modo e modo e caro Joel, continuando in modo infantile a dire “non hai visto il film!!” “non hai visto il filma”, “mi infastidisco” (di cosa poi?ma sei il regista o hai investito nella produzione??), dimostri scarsa capacità a rapportarti educatamente con gli altri e questo in un blog che mette il rispetto di tutti sopra ogni cosa proprio non va.
    Spero non risponderai a questo appunto che ti muovo, visto che non ho acluna intenzione di iniziare una sterile polemica su quanto tu sia bravo e intelligente e noi poveri ignoranti “che non capiamo una mazza” e non riusciamo a riconoscere il genio di un regista che ha perfettamente riprodotto il gioco a te caro, sul grande schermo.
    Ricorda educazione e correttezza sono parole fondamentali nella vita e provocare non paga mai!
    Ip
    P.S.: se sei così propenso ad infastidirti quando leggi qualcosa che è contrario alle tue idee, ti consiglierei un corso zen per controllare la rabbia e l’emotività e comunque puoi sempre evitare di leggere . . .

    @ Giovanni Lore:
    Caro Giovanni,
    sono su una posizione opposta alla tua ma rispetto l’opinione che hai espresso (escludendo la svista con cui concordi al 100% con Joel, altrimenti dovrei pensare che condividi maleducazione e mancaza di rispetto).
    Mi permetto solamente di farti notare che il 3D di cui tu parli non è assolutamente paragonabile al 3D di Avatar, visto che Avatar lavora principalmente sulla profondità delle immagini (spledido e innovativo!), mentre questo film è girato con il classico stile 3D “ti tiro quacosa in faccia”, con scene costruite ad hoc (spesso ridicole e sopra le righe come ha giustamente notato Pietro), per dare l’impressione di venire incontro allo spettatore (la classica noiosa proiezione all’esterno dello schermo tipo lo squalo 3-3D).
    A mio avviso sono imparagonaibli Avatar e questo Resident Evil da tutti i punti di vista, il primo rappresenta una perla di novità (seppure la trama sia un pò debole), il secondo un pessimo quarto capitolo di una serie, stanca tanto quanto i giochi, visto che sempre a mio avviso, sono i primi due capitoli anche dei giochi ad essere sopra la media mentre dal tre in poi si zoppica anche nel campo videoludico (ci tengo comunque a precisare che un film deve vivere di vita propria, altrimenti ci metteremmo a giocare alla ps e non andremmo al cinema).
    Questo film, svincolato dal gioco è veramente mediocre e salvarlo perchè si è appassionati del gioco è un rischio che può metterne in ombra limiti e contraddizioni.
    Comunque ho letto con piacere i tuoi commenti!
    Un saluto!
    Ip

  27. @Ipercritico:

    Perchè sarei io quello a non capirci una mazza? Io non condivido quello che ha detto e sopratutto come lo ha detto l’utente che hai citato. Io condivido solo ed esclusivamente il fatto che questo non è film assolutamente da buttare. Non paragono Avatar a questo ma il 3D lo paragono eccome. Tu dici che in Afterlife il 3D è semplicente “proiezione aldilà dello schermo” io invece ti rispondo che essendo 3D nativo non può essere come dici tu. La profondità di campo qui c’è eccome e nelle sequenze delle mappe digitali ti sembra di esserci dentro. Per te non è un bel film per me si ma questo non può permetterti di dire a me che non capisco una mazza come io non posso permettermi di dirlo a te. Mi fa piacere che hai letto i miei commenti e a me fa piacere leggere il tuo ma ti ricordo che io nell’ esprimere le mie idee sono stato sempre tranquillo ed educato e ho chiesto scusa se qualche mio commento ha potuto offendere il recensore.

  28. @ Giovanni Lore:
    Caro Giovanni Lore,
    non ti ho detto che “non capisci una mazza”, non sono abituato ad etichettare in questo modo le persone, quindi non te lo avrei mai detto, ho solamente utilizzato la frase usata da Joel per indicare chi ha trovato scadente il film (quindi io e il recensore 🙂 ), non ti avrei offeso per poi chiudere dicendo che “ti ho letto con piacere”.
    Non farti ingannare dal 3D nativo, perchè serve anche l’inquadratura per realizzare un ottimo prodotto (come in Avatar) e non solo usare la telecamera di Cameron e per me è evidente che costruire inquadrature ad hoc per dare l’impressione di qualcosa che esce dallo schermo significa usare una nuova tecnologia (come la telecamera di Cameron) per riprodurre qualcosa di già visto (il classico 3D alla Valentino Rosso Sangue 3D).
    Comunque rimaniamo su due posizioni diverse, ma l’importante è confrontarsi civilmente e tu lo hai fatto in ogni commento.
    Ciao!
    Ip

  29. @Tutti:
    Torno a postare dopo questa “battaglia” di commenti tra critici e presunti fan del videogioco per dire la mia. Come Ipercritico mi ha fanno notare, a ragione, la mia visione delle cose al riguardo è offuscata dalla mia passione per il gioco, ma questo è scollegato dalla qualità intrinseca del film e prima di affermare che critici (o comunque persone con la voglia di commentare un film non soltanto con le quattro chiacchiere post-proiezione) e utenti “non capiscono una mazza”.

    @Joel:
    Per Joel, poi, avrei una cosa da chiedere… dici di conocere il videogioco e poi mi cadi su una figura così importante come Albert Wesker? Non possiedo link utili al riguardo, purtroppo, ma ti suggerisco di andare un pò più affondo sul personaggio: l’ispirazione al Terminator di Schwarzenegger si limita al vestiario del Code: Veronica. Mentre è stato Masachi Kawata (l’uomo dietro la Capcom) ad affermare che il suo look in Resident Evil 5 è un omaggio al Neo di Matrix. Il paragone con l’agente Smith è probabilmente legato agli occhiali scuri che porta, anche se anch’io sono del parere che non forse è una similitudine abbastanza azzardata. Oh, e un’ultima cosa: Plagas si scrive con la “g”, in quanto deriva dallo spagnolo. E i cani di Resident Evil Afterlife non sono cani “con la plaga” ma “Adjule”, posseduti da un diverso tipo di parassita plaga che appare soltanto in RE5 e non era già presente nel 4.

    @Giovanni Lore:
    Apprezzo la tua crtica pressoché costruttiva e traspare la tua passione per la serie di videogiochi, ma ho un paio di cose da precisare… Albert Wesker è il personaggio meglio realizzato? Non credo. Non fraintendiamoci: ho più gadget di Wesker io in camera che Shinji Mikami, e anch’io ho avuto il “nerd-gasmo” di cui si parlava alla visione della scena tratta direttamente da Resident Evil 5, ma a livello di caratterizzazione del personaggio non ci siamo. Diciamocelo: Wesker del film è un cattivone da fumetto degli anni ’70, “cattivo” solo per il fatto che è l’antagonista, mentre nei giochi le sue motivazioni hanno una profondità sconcertante (tra i suoi obiettivi, persino una sorta di pace del mondo, come afferma proprio durante il quinto capitolo della saga). E poi… “se t’ingerisco posso ristabilire l’equilibrio”? Ma siamo matti?!? A parte che in qualsiasi film, un antagonista senziente che dichiara apertamente di voler “ingerire” (ripeto: ingerire!) la protagonista è un’idea dal gusto discutibile, ma poi fare uno sfregio del genere ad un personaggio che si è sempre distinto per la sua freddezza e sottile follia è come disegnare la gioconda con dei pennarelli a punta grossa… verso il finale del film Wesker subisce una caduta di stile tremenda. Apprezzo la recitazione di Shawn e alcune scene del film per il semplice fatto che vedere un personaggio che amo da sempre sul grande schermo è di per se soddisfacente, ma non me la sento di battere le mani ad Anderson per il fatto di aver accontentato i fan solo in parte: fare le cose a metà non è mai stata un virtù.

    Infine, @Ipercritico:
    Apprezzo la tua risposta e comprendo il fatto che la mia visione “doppia” del film possa intaccare il mio giudizio. Tuttavia, riguardo a Milla, non posso darti tutte le ragioni. Ammetto che non si tratti di una pessima attrice, anzi, ma in Afterlife la sua recitazione ha subito un calo drastico. Dov’è la Alice vagamente autistica del primo e del terzo capitolo, dall’aria affranta e con lo sguardo di chi ne ha passate tante? Io ho visto soltanto la supereroina al testosterone che avevamo già visto in Apocalypse, più votata a sparare mezzi sorrisi in primo piano che ha caratterizzare un personaggio già piatto a causa di una sceneggiatura poco intelligente. Una recitazione alla Sylvester Stallone dei tempi d’oro per un film che forse avrebbe meritato di più.

    Per concludere, spezzo un paio di lance in favore del film: per prima cosa, nonostante gli incassi, non me la sento di accostarlo ai cinepanettoni di De Sica per il solo fatto che dietro ad Afterlife c’è, nel bene o nel male, la voglia di un regista di realizzare qualcosa e non solo di ammassare soldoni. Anderson non è un mago della regia, ma i due capitoli da lui diretti (il primo e l’ultimo) trasudano tutta la sua volontà di mettere su grande schermo un gioco a cui egli stesso ha tributato diversi onori nelle più svariate interviste. Che poi non ci sia riuscito, è un altro discorso, ma qui siamo comunque usciti dal campo dei “film per portare a casa la pagnotta”. Inoltre, gran parte delle scene si sostengono grazie al 3D, ma per soddisfare una mia curiosità ho deciso di vederlo in 2D dopo i miei recenti commenti. Ebbene, devo ammettere che la qualità del film è stata intaccata meno di quel che credevo. Questo non significa che si tratti di un film stupendo (la qualità di partenza non era altissima), ma semplicemente che il lungometraggio di Paul riesce comunque a mantenere un certo ritmo anche in un formato in cui tutti (me compreso) lo davano per spacciato. Una sorpresa non da poco.

  30. @ John::
    Mi sembra che tu sia stato più che esauriente, solo un appunto, nessun accostamento da parte mia del film di Anderson ai cinepanettoni, il discorso verteva esclusivamente sul fattore incassi alti, che come spesso capita non sono indice di qualità per una pellicola, che il film non mi abbia soddisfatto è un conto, ma a parte il genere dei due film agli antipodi, i vari Natale a… sono ogni anno che passa una sfida al buon gusto. 🙂

  31. @John:

    Ciao, mi fa piacere leggere i commenti di un fan della seria videoludica. Sei stato molto esauriente e apprezzo il tono con cui ti sei posto. L’unico appunto che volevo fare, ma mi sono espresso male io nel commento precedente è che io intendevo “personaggio meglio realizzato” per quanto riguarda gli altri personaggi dei videogiochi apparsi nei film.
    @Tutti:

    Io voglio solo dire un’ultima cosa ho rivisto il film in 2D ma perde molto e a tratti è noioso mentre la scena inziale dell’assalto all’ Umbrella è inguardabile in due dimensioni perchè non ha veramente nessun senso se non quello di essere un trucco per eliminare i cloni di alice senza ma e senza se. Le parti migliori del film sono quelle con Wesker e Chris. Adirittura nella scena iniziale è Wesker che fa mantenere l’attenzione su tutti quei proiettili.

  32. @ John:
    Caro John,
    ho difficoltà a seguire i tuoi commenti perchè continui ad alternare un pessimo giudizio sul film (senza dirlo palesemente), nascondendolo dietro al fatto che esista della cinematografia peggiore, con giudizi positivi sulla base di non so cosa, visto che per te molte scene sono ridicole (lo dici tu), i personaggi non hanno spessore (nel tuo commento a Joel nr.30, definisci Wesker un personaggio da fumettone anni ’70 che non coincide con quello del videogioco che invece ha “una profondità sconcertante” esprimendo un commento opposto a quello dato su Wesker nel tuo commento nr.3 – quindi lo dici sempre tu-), la protagonista non ti piace perchè è solo un eroina sparatutto come nel secondo (quindi recuperi la recitazione nel primo e nel terzo dimostrando che Alice non è mai stata un problema come invece l’hai definita, sostenuto “dall’orda dei fan”, perchè da come hai scritto nel primo e nel terzo ti è piaciuta o volevi solo distinguere due recitazioni differenti?!?!).
    Quindi ricapitoalendo quello che affermi tu:
    – molte scene sono ridicole, tipo Alice/Tarzan con la liana dalla torre (molto negativo);
    – i personaggi dalla protagonista all’antagonista cattivo non sono di spessore, di conseguenza non ti piacciono (molto negativo);
    – il 3D non è eccezionale e tolto il 3D il film perde meno di quanto pensavi ma conunque perde (negativo);
    – rispetto agli altri 3 è l’episodio peggiore (negativo);
    – colonna sonora bella (positivo);
    Conclusione: il film è bello!!!! Come è possibile ??
    Scusa se ti ho posto questa domanda finale ma rimango solo estremamente stupito quando incontro commenti che condivido in buona parte (soprattutto nella loro dimensione critica), ma in conclusione, portano a valutazione opposte.
    Rispetto comunque le tue valutazioni e rimaniamo sulle nostre posizioni, per me questo sarà sempre il peggiore dei 4 episodi, lontanissimo dallo spessore dell’uno e del due, per te un “ottimo” film perchè ha una bella colonna sonora, i gusti sono gusti!.
    Ciao!
    Ip

  33. Concordo pienamente con Pietro (per quanto riguarda i cinepanettoni) e con Giovanni Lore (per quanto riguarda l’utilizzo dei personaggi della serie), seppur rimango dell’idea che se Anderson evitava di mettere la propria mano (pesante) sul personaggio di Albert Wesker io sarei uscito dalla sala con un sorriso a quarantasette denti e un ricordo indelebile impresso nella mente.

    @Ipercritico:
    Ti ringrazio per i tuoi commenti costruttivi. Ogni volta che precisi, mi costringi a rivedere tutto quello che ho scritto e a riordinare le idee, che di certo non mi fa male… allora, devo dirti che fortunatamente sono arrivato alla conclusione che non sono impazzito: in quello che ho precedentemente affermato e poi smentito (!!!) un pò di coerenza c’è.
    Dunque, tutto si rifà alla definizione che ho dato del mio approccio al film: un “guilty pleasure”, un piacere colpevole e consapevole. Sono consapevole di tutti i difetti (da spettatore) e delle incongruenze e discrepanze (da giocatore), eppure continuo a ripetermi che in fondo si tratti di un buon film, non riesco a liquidarlo con la solita “ora e mezza di vita buttata” come di solito faccio con altri film di, chiamiamola così, scarsa realizzazione arstistica.
    Insomma, alla fine sembra folle ma è proprio come hai detto tu: 3D indispensabile (più o meno), personaggi di poco spessore, alcune scene ridicole… eppure il film non mi ha fatto uscire dalla sala completamente riluttante, anzi, per riordinare le idee ho dovuto vederlo una seconda volta (senza 3D) e non posso dire di esserci riuscito.
    Che dire, sono confuso io stesso, ma probabilmente è soltanto la mia natura di fan che stride e si scontra (in negativo e positivo) con quella di spettaore.
    Un paio di appunti per precisare alcune incomprensioni: ho paragonato le diverse recitazioni di Milla soltanto per stabilire che rispetto ad altri film si è “impegnata di meno”, ma resta che il suo personaggio è assolutamente una spina nel fianco per un giocatore, dato che ruba spazio a personaggi ben più amati e conosciuti. Dunque, non ho mai detto che il terzo è “il peggiore”, anzi, probabilmente è l’unico che regge il confronto col primo capitolo, semplice ma efficace con un solido film d’azione d’altri tempi.
    Per concludere, mi scuso se ho testualmente affermato che questo è, sotto sotto, un “ottimo film”. Ho spiegato le motivazioni per cui non affermo che è una pellicola da buttare, ma da lì a dire “ottimo film” dev’esserci passata qualche ora di sonno di troppo. Mi cospargo il capo di cenere per quest’errore di battitura, il resto spero si sia capito. Ringrazio tutti dell’apertura mentale, in ogni caso.

  34. @ John:
    Caro John,
    apprezzo questo tuo processo di outing, anche se mi spiace che nonostante tutte le ammissioni di contraddittorietà tu rimanga fermo sulle tue posizioni (errare è umano ma perseverare è diabolico e non basta una guilty plesure per giustificarlo), ma almeno chiarisce il fatto che la tua valutazione del film sia assolutamente parziale e viziata dal tuo essere “fan-giocatore”.
    In funzione di qusto ti invito a non esordire più attribuendo, come hai fatto nei miei confronti, un “offuscamento della capacità di giudizio” per la troppa bellezza della Jovovich (questo è stato l’esordio del tuo primo commento), quando invece hai ammesso che la persona “offuscata” dal suo essere fan del gioco (qui siamo su un blog di cinema e si commentano i film e non i giochi) sei tu.
    Ti invito inoltre a non definire in assoluto il personaggio di Alice un “spina nel fianco” (tua opinione persola che puoi esprimere liberamente) senza precisare che lo è solo per te e per chi come te non riesce a staccarsi dal gioco, per tutto il resto degli spettatori cinematografici è IL personaggio che il assoluto tiene in piedi la serie, insieme ovviamente alle amate creature mutanti della Umbrella.
    Direi che non è il caso che ti scusi o ti cospargi il capo di cenere ma magari in futuro il tuo primo commento (commento nr.03), potrebbe non iniziare con una provocazione ad uno spettatore (come hai fatto nei miei confronti) salvo poi scoprire che le tue “posizione cinematografiche” non sono poi così salde.
    Ciao!
    Ip

  35. Salve a tutti!
    Personalmente trovo che questa recensione sia non solo condivisibile ma ahimè più costruttiva che mai. Quindi faccio i miei complimenti al recensore che, nonostante abbia appena letto tutti i commenti, non ricordo più chi sia tra voi 😛
    Ad ogni modo io vado controcorrente.
    Giocai solo a uno dei primi giochi e me ne innamorai, ma solo ad uno. Dopodichè sono diventata irrimediabilmente fan di questa saga cinematografica, con la quale poi sono cresciuta!
    Io faccio parte di quelli che, usciti dalla sala, non hanno avuto la sensazione di aver buttato nel cesso 10 euro (tra l’altro mi pare di aver letto che qualcuno ne ha spesi 8 -.- io 10, va beh :D)!
    Riconosco e condivido ogni critica negativa che avete attribuito al film, eppure, come John, non riesco a definirlo orribile o altro. Anzi, in realtà si, scusate la confusione. E’ da Extinction, se non addirittura dal finale di Apocalypse, che divido il film in due categorie: Oggettiva e soggettiva.
    Oggettivamente uno dei miei primi pensieri durante il film è stato: “Che gran cazzata” (scusate il linguaggio), ma durante la visione mi sono resa conto di essere talmente affezionata a Alice e alla saga, che tralascio vari buchi e “facili scappatoie” durante la visione, concentrandomi sui (veramente pochi) lati positivi: quali colonna sonora- per la quale si può dire quello che si vuole (del tipo che per la musica vai al concerto e questo tipo di critiche) ma è dal primo episodio con gli score di Manson e Beltrami che si è mostrata parte veramente integrante del film- l’interpretazione dei protagonisti, Milla in primis, la quale- come ormai è da una decina di giorni che affermo fin troppo spesso- è sempre credibile in un personaggio sempre meno credibile; ma anche Ali Larter grosso modo si è mostrata all’altezza, e pure le “spalle” di questo capitolo si sono rivelate efficaci seppur infinitamente banali.
    Altro pregio, almeno secondo il mio punto di vista, è stata l’ambientazione, che per quanto un po’ troppo infighettata, ho trovato evocativa.
    Ciò che mi ha fatto veramente arrabbiare, da fan di questa stessa saga, sono state molte scelte narrative.
    Mi chiedo ancora che senso abbia avuto toglierle i poteri (a Alice) per poi farla rimanere la donna bionica, proprio non lo capisco!
    Come non mi è piaciuta l’introduzione di Chris, o il personaggio di Wesker che, tanto temibile a parole e arroganza, ma poi a fatti è stato allo stesso livello, se non peggio di quel coso che avevano combattuto qualche minuto prima…
    E tra parentesi, ma i vestiti se gli è fatti fare su misura? E quel martello dei troll dove l’ha preso? Gliel’ha dato in dotazione l’Umbrella, come gadget? Booh
    Un altra cosa che mi è piaciuta poco è stato il cliffenger finale: Per carità, felicissima di rivedere Jill con i capelli tinti visto il buco nero nella trama in Extinction, però mi chiedo dove andranno a parare adesso.
    Tanto poi so che se non fanno un altro salto avanti di minimo due mesi, fanno si che Alice, Claire, Chris e forse un altro paio di persone scamperanno l’attacco da tutti quei soldati come per magia, mentre degli altri 1995 non rimarrà che un ricordo lontano lontano, anzi neanche…
    E se non dovesse andar così rimane il fatto che non so quale sarà lo scopo nel quinto capitolo. Perchè, al contrario di come hanno affermato molti di voi, secondo me Afterlife un senso logico bene o male ce l’aveva eccome: Vendicarsi di Wesker/distruggere l’Umbrella e trovare questo maledetto “posto sicuro”. Poi com’è stato sviluppato è un altro discorso.
    In fine- Alleluja direte voi :D- questo quarto capitolo mi ha fatto sentire un enorme mancanza del primo capitolo, incerta del fatto se rivedrò mai personaggi come Matt, Rayn, JD, Spance e gli altri soldati!

  36. Ps- non ho capito quale scena dell’aereo avete trovato ridicola… perchè l’atterraggio dai superstiti mi è sembrato “fighissimo” XD Tutt’al più ho trovato un po’ ridicolo quell’uomo attore/giocatore di Basket che salta ( a rallenty se non sbaglio- scusate ma ho visto il film una volta 10 giorni fa) e riesce a bilanciare l’aereo da solo…

  37. @Ipercritico:

    Come direbbe Wesker, “Ah, there you are!”, nel senso che ho capito dove vuoi andare a parare… la mia “entrata in scena” provocatoria. D’accordo, sono partito male, ma il fatto è che il personaggio di Alice sostiene i film proprio perché le sceneggiature le sono state cucite addosso da Paul… Milla ha retto bene il peso, ma comunque sia è stato più facile per lei che per, che so, lo Shawn Roberts di turno, risaltare tra la massa. Il fatto poi che il personaggio intorno a cui siano state cucite tre sceneggiature non sia neanche presente in quello che è poi, in fin dei conti, il “soggetto” dei film, proprio non mi va giù.
    L’allusione alla bellezza della Jovovich, comunque, era una nota amichevole e poco seria che col commento e la critica in se c’entrava poco o niente.

    @Federica:
    Mi dispiace molto vedere come uno spettatore a cui non è familiare la figura di Albert Wesker possa collegarla ai zombie visti precedentemente nei film, proprio a causa di una “fine” per nulla gloriosa. Vorrei semplicemente consigliarti d’informarti sul personaggio del gioco: è quanto di più lontano da un “mostro qualunque” possa esserci.
    Per quanto riguarda il quinto capitolo, la carne al fuoco c’è: all’interno del film stesso, c’è un “hint” bello grosso (un paracadute in bella vista poco prima del “ritorno” di Luther West, il giocatore di basket) a indicare che Wesker non è ancora fuori gioco, oltre ovviamente a Jill e all’esercito Umbrella che sembra avere infinite teste come un Idra.

    Tra l’altro, c’è un altro grande spunto per un ipotetico quinto film: in Apocalypse veniva detto che Leon S. Kennedy era stato un collega e amico di Jill ed era poi perito in combattimento. Considerando quanto sia “commerciale” (nel senso buono) il personaggio, dubito che Anderson lo lascerà morto ancora per molto… e il suo collegamento sentimentale con Jill nei film (inesistente nei giochi, dove i due non si conoscono neppure) è un ottimo tie-in. Staremo a vedere, mentre io incrocio le dita e spero che Anderson stia attento con la prossima sceneggiatura… se mai ci sarà.

  38. John dice:

    @Ipercritico:
    @Federica:
    Mi dispiace molto vedere come uno spettatore a cui non è familiare la figura di Albert Wesker possa collegarla ai zombie visti precedentemente nei film, proprio a causa di una “fine” per nulla gloriosa. Vorrei semplicemente consigliarti d’informarti sul personaggio del gioco: è quanto di più lontano da un “mostro qualunque” possa esserci.
    Per quanto riguarda il quinto capitolo, la carne al fuoco c’è: all’interno del film stesso, c’è un “hint” bello grosso (un paracadute in bella vista poco prima del “ritorno” di Luther West, il giocatore di basket) a indicare che Wesker non è ancora fuori gioco, oltre ovviamente a Jill e all’esercito Umbrella che sembra avere infinite teste come un Idra.
    .

    Sisi, ma infatti, ci tengo a precisare che il mio non-particolare entusiasmo per Wesker, riguarda il personaggio del Film! Non solo non ho avuto modo di “conoscerlo” nel gioco, ma sono anche sicura al 100% che l’Albert della saga videoludica sia un “boss” coi fiocchi.
    Tengo sempre a precisare ovunque vada che, ahimè, il film NON è il gioco, e personalmente quando vedo un brutto personaggio o una pessima scelta narrativa nel film non intacca mai in nessun modo il valore che attribuisco al video game perchè so perfettamente che sono cose diverse! 😉
    Poi mi sono lasciata prendere dalla mano paragonandolo a zombie visti precedentemente, nel senso che nel film Wesker aveva un grosso potenziale, però al termine dei 90 minuti mi rendo conto che a parole è stato temibilissimo, a fatti era indubbiamente potente, ma non temibile quanto lo fosse nelle minacce…
    Per quanto riguarda il quinto capitolo, sicuramente avranno tanti spunti, siccome nel gioco ce ne sono infiniti (che io non conosco), ma come Cliffanger l’ho trovato un tantino pretestuoso e superficiale, ma è solo una mia idea.
    Oddio, davvero s’ntravede un paracadute?? Non ci ho proprio fatto caso, maledizione.
    Sicuramente me lo riguarderò con più attenzione!

  39. @ Federica:
    Cara Federica, il recensore è Pietro Ferraro 😉
    Ho letto i tuoi commenti e non posso che sottoscrivere e appoggiare in pieno la distinzione che fai fra videogioco e film, ma temo che non riuscirai a scalfire la corazza del “fan-giocatore” di John, che fra l’altro nonostante i tentativi di difendere la sua posizione è forse stato il più accanito critico del film, salvo poi giustificarlo e salvarlo a più riprese. 🙂
    Come spesso mi capita per i film tratti da libri, sostengo l’idea che un libro è un libro (se voglio leggere vado in libreria), un videogioco è un videogioco (se voglio giocare accendo la ps o la xbox), se vado al cinema voglio vedere un bel film a prescindere dalla sua origine (sia esso un remake, un film tratto da un libro, da un videogame ecc.), quindi condivido a pieno la tua posizione.
    Come ho detto in un mio commento sopra, trovo assolutamente fuori luogo l’idea di togliere i poteri a Alice salvo poi continuare a farla combattere con una velocità, una precisione e una forza sovraumana e il fatto che l’abbia notato anche tu, dimostra che è una leggerezza imperdonabile del regista, anche pechè a inizio film è come un input di svolta, con il piccolo problema che non porta a nessuna svolta, anzi.
    Per quanto riguarda la scena ridicola che abbiamo citato in più di un commento non riguarda l’aereo che atterra sul tetto, ma Alice che si lancia con la liana dal tetto con le creature mutanti al seguito … direi pessima oltre che ridicola!!
    Concordo e condivido l’affetto che provi per Alice e lo trovo più che comprensibile, infatti la nostra eroina nera si è difesa nonostante la pochezza del film.
    Per il resto che dire, rivediamoci i primi due capitoli e come è accaduto per Guerre Stellari (con i pessimi tre nuovi episodi), riteniamoci fortunati di avere due prodotti di qualità e consideriamo questo quarto e temo sicuramente quinto capitolo, come l’appassirsi di una serie che sta andando troppo oltre.
    Un saluto!
    Ip

  40. voi parlate di prodotti di qualità ma questi film fanno tutti schifo tranne il primo che è guardabile. io sono un fan del videogioco e non accetto queste trasposizioni che del videogioco non hanno niente. non posso giudicare questo quarto episodio perchè non l’ho visto e non lo voglio vedere, ma una cosa l’ho capita: questi film sono fatti solo e unicamente per guadagnare e non per dare onore alla saga videoludica, quindi non mi venite a dire che il regista ci ha messo passione perchè non è nemmeno lontanamente vero

  41. @ Joel: Sei particolarmente ignorante.. e se ti piace veramente questa merda perchè ho patito quell’ ora e quaranta a sorbirmi quest’ orbrorio che è il peggiore della saga accomodati.. Sto per recensire in una trasmissione questa grandissima merda che tu tanto decanti e che nel cinemaniaco ben rende l’dea, ribadisco, di tale ciofeca.
    Ma ogni sito ne parla male.. allora veramente non pensavo di vomitare solo io!

  42. L’ho rivisto ieri ed devo dire che me lo ricordavo peggio: sembra che esista uno straccio di trama estremamente legata al precedente (Extinction per intenderci) comunque ha perso rispetto ai primi due capitoli. La sensazione è che vogliono fare episodi monchi per spingere lo spettatore ad andare vedere il film successivo e quindi una operazione piuttosto stancante per lo spettatore che deve aspettare quei due/tre anni per il successivo capitolo.
    Molto meglio fare dei film slegati l’uno dall’altro.

    In conclusione: è un film stanco che vuole una conclusione al più presto anche se prevedo che ci sarà un sesto capitolo con un finale aperto

  43. Ragazzi,
    premetto che non l’ho visto in 3D, il mio giudizio è questo:
    Io ho letto il primo libro di Resident evil, e direi molto avvincente, con il film non centra niente, ma se devo paragonare le idee espresse e la sospance che dà il libro è molto meglio del film, in effetti il primo Resident era molto bello, sospance al punto giusto?(più o meno), pure se già dopo la metà del film comincia a diventare un action e non un Horror , infatti dal capitolo 2 in poi i film sono diventati tutti Action, di Horror, insomma di sospance non cè ne traccia, Afterlife aveva tutte le carte per diventare un film con tanta sospance, proprio dal nome Resident (Residenza), sono chiusi in questo edificio, ma purtroppo hanno ripreso come i predecessori, portanto un altra volta un film Action puro.
    Io personalmente avrei preferito che ritornassero un pò sui passi originali, anche migliorando.
    Partendo quindi dall’idea di non trovarsi un Horror, o della Sospance, ma un Action tutti i capitoli usciti sono buoni più che buoni, Afterlife non è di meno,.
    Anzi, di Action ce ne tanta tantissima, immagino la bellezza e gli effetti in 3D, a che Alice sà fare quelle mosse senza poteri? Be guardatevi il primo episodio li cè la risposta 😉
    In conclusione, Afterlive lascia molte domande e capitoli aperti riproponendo un Action, la domanda e questa, se continuano cosi rischiano di scocciare con il solito Action,quindi cambieranno qualcosa?? Per adesso va bene quello che è stato fatto, un film niente male, anzi da lucidarsi gli occhi e da gustare ogni minuto per l’azione frenetica.
    Spero solo che un giorno porteranno un Resident evil Horror,(per intenderci, l’atmosfera dei romanzi), non quella videoludica che tutto è tranne un Horror.
    Pure se purtroppo devo ammettere che ancora nn cè questa possibilità di prendere in considerazione i romanzi, visto l’inserimento di alcuni personaggi videoludici, (Wescker molto convincente).

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