Remember me, recensione

di Redazione 16

Due vite sopravvissute a tragici eventi, e un amore che ne unirà i destini, Ally (Emilie de Ravin) dolce e sensibile, con un padre agente di polizia iperprotettivo, Tyler tormentato e in pieno conflitto con un padre assente a cui imputa di non aver intuito il male di vivere del fratello morto suicida.

Per Tyler un dolore troppo grande, un malessere che si accentua man mano che la rabbia si fa largo e il dolore cerca sfogo, per Ally orfana di madre la voglia di continuare a vivere, sarà il suo amore a lenire in parte le ferite di Tyler, ma non sarà la cura, quest’ultima arriverà in un catartico finale pronto a ricordarci quanto siamo realmente in balia di un destino imprevedibile, una tragedia immane che riporterà tutti a contatto con la realtà di un quotidiano poco vissuto e troppo sottovalutato.

Il regista Allen Coulter con alle spalle una lunga gavetta televisiva, e alla sua seconda prova su grande schermo dopo l’interessante Hollywoodland, cronaca della misteriosa morte del Superman televisivo George Reeves, mette in scena un conflitto padre/figlio, la tortuosa elaborazione di un tragico lutto e una tenera passione in divenire.

Torna sullo schermo Robert Pattinson ancora in preda ad evidenti postumi da twilightmania, una colpa che critici e parte del pubblico difficilmente potrà perdonargli, da attore sconosciuto in ruoli secondari ad una visibilità planetaria, un esercito di fan scatenate, gossip e tabloid e un personaggio che ben presto, ne siamo certi comincerà a stargli stretto, come successo a suo tempo  a Daniel Radcliffe con la maledizione dell’occhialuto maghetto, parte del pubblico lo idolatra, l’altra lo trasforma in un nemesi da distruggere, nel mezzo la critica con piccone alla mano pronta ad incrinare il piedistallo sul quale i fan lo hanno messo.

Nel bel mezzo proprio l’attore, perche è di un attore che si sta parlando, a cui purtroppo vengono proposti di conseguenza ruoli da bello e dannato, come è accaduto anche in questo caso, un Pattinson che si aggira tumefatto e stropicciato per un film che purtroppo funziona a corrente alternata trovando una dimensione solo nella parte finale, non privo però di momenti intensi e con un finale da apprezzare, perchè perfettamente contestualizzato nella narrazione, e non buttato lì in cerca di un facile ritorno emotivo.

Cuore dell’operazione senza dubbio il cast, Pattinson compreso, quello che più ci lascia perplessi e che una buona performance passa in secondo piano quando è aperta la caccia al divo bello, famoso e per forza senza talento. Remember me non è certo un film che entrerà negli annali della cinematografia, ma questo non significa che non possieda dei pregi o non abbia nulla da raccontare, questo però sia ben chiaro non basta a compensare gli evidenti e indubbi limiti che minano l’intera pellicola, rendendola purtroppo inadeguata al materiale umano e artistico messo in campo.

Commenti (16)

  1. Assolutamente il film più bello di tutti i tempi!!! Commovente, toccante e coinvolgente…fantastico!!! =D

  2. Per me film splendido…racconta la realtà di tutti i giorni e narra la rabbia di chi come me ha perso una persona cara suicida…Da vedere assolutamente…commovente molto…ma non strappalacrime…

  3. Film bellissimo. Son un ragazzo e di pattinson me ne frego, non ho mai visto twilight e new moon perchè li considero spazzatura. Ma ringrazio la mia ragazza che mi ha trascinato a vedere questo film, veramente bello. E non sono un pirla qualunque, sono laureato in cinema e penso di intendermene abbastanza. Ho letto che la quasi totalità della critica lo ha stroncato miseramente arrivando addirittura a deriderlo con l’obiettivo chiaro di scoraggiare la gente a vedere questo film e renderlo un flop. Sarà anche un flop al botteghino ma sono sicuro che con il tempo la gente lo apprezzerà e lo rivaluterà. L’unica recensione sensata l’ho letta su “la Repubblica” dove ne parlano alla grande. Consigliato a tutti.

  4. @ Carlo:
    Il film è sicuramente da vedere, ma attenzione a cavalcare l’onda emotiva e a trasformarlo in un capolavoro, penso che sia un film onesto, ben recitato, e che cerchi di parlare al cuore dello spettatore, tutte cose da lodare, ma che non devono intralciare un’analisi obiettiva che metta in luce i limiti della pellicola, che sicuramente verrà penalizzata, come già successo in molte recensioni, solo per la presenza del divo Pattinson, oltretutto bravo e davvero in parte. Grazie del commento e attenzione che alcuni dei “pirla qualunque” a cui ti riferisci andranno oltre le apparenze e i preconcetti e premieranno sicuramente la pellicola. un saluto 🙂

  5. Caro Pietro grazie della risposta. Concordo con quello che scrivi, in special modo sulla parte in cui sottolinei come la presenza di Pattinson sia stato un limite per la critica internazionale e soprattutto americana. La mia impressione è che gli americani abbiano urlato indignati allo “sciacallagio emotivo” – e altri termini forti che non ricordo di preciso – per il mix Pattinson/11 settembre. E’ stato considerato inaccetabile che l’attore simbolo del fenomeno più frivolo del momento -twilight- abbia affronatato un tema ancora tabù negli States come il World trade center. Ho trovato molto pregiudizio e partigianeria nel recensire tale film da parte loro. Penso che l’essere ancora così coinvolti abbia reso molti critici americani non obiettivi e razionali. O forse, esasperati dal fenomeno Twilight (come non biasimarli..), aspettassero al varco gli attori protagonisti per deriderli e “vendicarsi”.
    Che il film abbia delle piccole imperfezioni nessuno lo mette in dubbio ma l’ho trovato coraggioso tanto basta da essere più che consigliabile. Saluti.

  6. @ Carlo:
    Direi che siamo sulla stessa lunghezza d’onda 🙂 ancora grazie per il commento.

  7. Un film buono, con idee buone e altre meno azzeccate. Ingiustamente stroncato dai critici prevenuti e ignoranti emotivamente. Il finale lo ho apprezzato perchè non è caduto nei tanti cliscè cinematografici e non me l’aspettavo. Pattinson bravo con la sua co-protagonista. Non si è critici solo per criticare.

  8. bello bello ma nn mi è piaciuto il finale …. originale, certo, ma mi ha ftt 1 po’ svanire la voglia di vederlo …. mi aspettavo un finale da fiaba. 🙁 ciaaaux

  9. si bll,toccante,prticolare e reale ma nn mi è piaciuto il finale x quanto,volendo,giusto….UN BACIONE A TT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. ho visto ieri sera REMEMBER ME….ero abbastanza riluttante a vederlo questo film, alla fine ho deciso di noleggiarlo e abbattere i preconcetti dovuti alle conseguenze che spesso nascono dal “nuovo divo” = ROMANTICISMO CARAMELLATO CON TRAMA POCO CREDIBILE E LUOGHI COMUNI A GO GO.
    Trovo che il film di Coulter sia molto intelligente e ben sviluppato…il senso del film e la sua morale si concentrano in quel minuto del finale…l’inquadratura di Pattinson alla finestra con l’aria tersa che lo circonda lascia lo spettatore completamente disarmato…il silenzio tombale nel quale cade la scena ci impone stupore e totale commozione…ciò ci fa capire come non sempre le tematiche riguardanti rapporti e conflitti affrontati frequentemente siano sempre banali se ben sviluppati e costruiti in maniera logiche…Il film arriva diritto al cuore e credo sia questo lo scopo principale.
    Da non sottovalutare l’intepretazione di Ruby Jerins nella piccola Caroline

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