Prince of Persia-Le sabbie del tempo, recensione

di Pietro Ferraro 28

Il trovatello Dastan (Jake Gyllenhaal) viene accolto alla corte del sovrano di Persia e cresciuto come un figlio insieme ai due legittimi successori al trono e il fratello del re Nizam (Ben Kingsley). Passano gli anni e ritroviamo Dastan ormai uomo, con le sue abilità di ex-ladruncolo acrobata affinate dall’infanzia in strada, divenute un suo punto di forza, insieme all’arte della spada acquisita a corte e ai valori trasmessigli dal regale padre putativo.

L’assalto alla città della Principessa Tamina (Gemma Arterton), rea secondo le informazioni di una spia di aver venduto armi al nemico, sarà l’occasione per Dastan di mostrare il suo valore, espugnando con i suoi uomini la città sotto assedio e facilitandone la conquista da parte dell’esercito persiano.

Nonostante Dastan abbia delle riserve sulla battaglia appena conclusa, lascia da parte dubbi e perplessità e si unisce ai festeggiamenti, il fratello maggiore sta per convolare a nozze con la splendida Tamina, matrimonio che suggellerà un ritrovato patto d’alleanza, e suo padre sembra aver ritrovato la serenità perduta.

Purtroppo i festeggiamenti avranno un tragico epilogo, perchè nel giro di pochi istanti il sovrano di Persia morirà avvelenato, Dastan verrà accusato dell’assassinio e sarà costretto a fuggire con la principesssa Tamina, che si scoprirà essere la custode di una sacra reliquia capace di donare al suo possessore il controllo sullo scorrere del tempo, reliquia che potrebbe essere l’unico mezzo per Dastan di tornare a corte e sventare il complotto di cui è vittima.

Il produttore Jerry Bruckheimer, esperto di blockbuster e popcorn-movies, dopo il successo planetario della trilogia I pirati dei Caraibi decide di trasporre sul grande schermo una delle saghe videoludiche più longeve di sempre, quel Prince of Persia che debuttò nel 1989 formato platform-game e che nell’arco di 21 anni ha figliato 12 episodi evolvendosi nell’odierna formula action-adventure per consolle di ultima generazione.

Con Prince of Persia-Le sabbie del tempo Bruckheimer centra pienamente il bersaglio con due scelte oculate sia nel casting che dietro la macchina da presa, il bravo Jake Gyllenhaal già protagonista del cult Donnie Darko, che ammiccando al Brendan Fraser del remake La mummia con l’aggiunta di muscoli, magia e destrezza, mantiene sempre una dose di umanità che ne fa un più che credibile eroe action, mentre il regista di Donnie Brasco e Quattro matrimoni e un funerale, l’inglese Mike Newell, che aveva già dimostrato di saper gestire con dovizia effetti speciali e materia da fantasy con il quarto capitolo della saga di Harry Potter, gioca con il genere, rispettandone tutti i clichè e le citazioni del caso, utilizzando la macchina da presa da veterano del genere.

In Prince of Persia ci si puo sbizzarrire ampiamente pescando citazioni da oltre un trentennio di cinema fantasy-avventuroso, dall’Aladdin della Disney sino ad Indiana  Jones, dal già citato La mummia a Lawrence d’Arabia, senza dimenticare un paio di sequenze che ammiccano ad un altro videogame ormai di culto, il recente Assassin’s Creed, notevole action-adventure ambientato durante le Crociate e con protagonista un letale adepto di una setta di assassini, palesemente pronto a traslocare sul grande schermo.

Il film non è certo privo di difetti, la protagonista femminile latita in più di un’occasione, Ben Kingsley ormai recita il ruolo dell’ambiguo villain di turno con il pilota automatico, e la parentesi comica affidata per l’occasione al grande Alfred Molina in versione Kabir Bedi e al suo logorroico Sceicco Amar, sembra voler compensare in più occasioni bruschi cali di ritmo nello script, che si indebolisce quando si allontana  dalle fasi action.

Premesso ciò Prince of Persia-Le sabbie del tempo resta una delle migliori trasposizioni da videogame mai realizzate, chi conosce il videogame originale, gli splendidi filmati d”intermezzo e le meccaniche di gioco si ritroverà piacevolmente immerso in una fedele trasposione che non potrà non apprezzare, e anche se il film avrà di certo un surplus di appeal per i videogiocatori incalliti, non deluderà gli amanti del genere avventuroso in generale, con un’intrigante location esotica, effetti speciali di altissimo profilo e un protagonista intrigantemente fuori dalla norma, vedi il Nicolas Cage di Con Air.

Commenti (28)

  1. Film veramente molto bello, piacevolissimo da guardare!!
    Ip

  2. Finalmente una recensione che centra lo spirito del film! Molti hanno fatto il paragone con Pirati dei Caraibi, sbagliando di grosso: questo Principe è più vicino al Brendan Fraser della Mummia che al famigerato Jack Sparrow. Verissimo, il film ha i suoi difetti (e il paragone con la guerra in Iraq se lo potevano risparmiare), ma resta che è uno dei più divertenti blockbuster in uscita in questo periodo, inseme a Iron Man 2!

  3. @ John:
    Quello con I pirati dei Caraibi era un paragone sin troppo scontato assimilabile poi solo per l’approccio altamente spettacolare tipico dei film firmati dal producer Bruckheimer, sono uno di quelli che si è consumato i pollici con la saga videoludica e quindi ho potuto godermi il film sotto un ulteriore punto di vista, d’accordissimo anche su Iron Man 2. Grazie per il commento.

    P.S. Il paragone con la guerra in Iraq? Questa devo essere sincero me l’ero persa 🙂

  4. Ma Gieik Ghillenahll e` quello che faceva il gay nella Montagna dal Didietro Rotto?

  5. @ sandrokan:
    E’ il protagonista, ma lo hai visto il film? A me sembra proprio di no…

    Cmq sono rimasto molto soddisfatto dalla trama e dagli effetti visivi squisiti.
    IronMan 2 invece non mi e’ piaciuto molto, mi sembra anche che la qualita’ sia un po sotto la media, diciamo retro’.

  6. @ Pacioccone:
    Si l`ho visto, infatti mi sembrava familiare ed ho chiesto: infatti penso che sia uno dei film piu` fighi mai realizzati e il protagonista ci sta proprio dentro. Anzi io farei delle edizioni speciali dei videogiochi con lui al posto del classico principe dasthan. Inoltre concordo con la croccantezza degli effetti visivi, tutto bello a parte le vipere che sembrano troppo ammaestrate. Complimenti inoltre per le scenografie e la citta` completamente costruita ex novo.

  7. La citta’ e’ stata riscostruita veramente bene, non immagino quanti soldi abbiano speso!

    I serpenti non li ricordo bene, pero’ forse hanno usato la stessa tecnologia di Scontro tra Titani: credo abbiano messo la tutina del mocap a serpenti ammaestrati.

    Complimenti per il film di nuovo.

  8. @ sandrokan:
    Ma sei fuori?
    Dal modo in cui scrivi dimostri di avere non piu’ di dieci anni.
    Il film non e’ male, ma dire che e’ uno dei piu’ fighi vuol dire essere ottusi.

    Claudia

  9. @ Claudia:
    Hai visto qualcosa di meglio forse? Non capisci nulla di film, nemmeno a 45 anni.

  10. Ne ho visti moltissimi di meglio…ma immagino che il tuo target sia del tipo Scontro tra Titani oppure Pirati dei Caraibi.
    Insomma tutti film al computer ma trama nulla.

    Scusami ma non vorrei prendere il tuo tempo prezioso, magari ora ti stai godendo Transformers… 🙂

  11. @ Claudia:
    Vuoi dire che Scontro tra Titani e Pirati sono senza trama? Lo sai che sono tratti da storie vere? No forse sei troppo impegnata a gonfiarti di popcorn davanti a Schindler`s list. E non dirmi che il bianco e nero l`hanno fatto senza computer. Bah

  12. No no, anzi la trama e’ cosi’ complessa che si nasconde dietro al resto.
    Certo che sono tratti da storie vere, tipo gola profonda…immagino sia un film da te conosciuto.
    Lo so che il bianco e nero e’ fatto al computer, una cosa e’ avere un effetto del genere altro e’ basare tutto il film su tette, robot e macchine.

  13. Scusate, per quale motivo avrebbero dovuto girare il film a colori e poi convertirlo in bianco e nero?
    Mai sentita una idiozia come questa, tenete presente che sul mercato si trovano ancora molte pellicole in bianco e nero.
    Cmq. tornando al Principe di Persia ribadisco sia un bel film…certo qualche scena di sesso manca pero’ 🙂

  14. ma quale storia vera? quel film parla della persia, ovvero robe accadute 100 anni fa, e all’epoca mica esistevano le cineprese!

  15. @ Coatto:
    E allora spiegami come hanno fatto a mettere la stessa attrice di Scontro fra Titani che e` una storia accaduta 200 anni prima.

  16. @ Pacioccone:
    E allora la scena della bambina rossa come l`hanno fatta? Hanno forse colorato dopo? Fantascienza!

  17. Bambini andate a dormire!
    @ Pacioccone:
    Caro Pacioccone, sto cercando di immaginare il tipo di persona che sei.
    Le scene di sesso sfortunatamente ci sono sempre, cosi persone come te e sandrokan possono vedere film senza annoiarsi.

  18. @ Claudia
    scusa se tu puoi andare a vedere il film perche’ ti piaciono i gay a petto nudo che saltano non capisco perche’ una persona non possa andare a vedere un film con qualche scena di sesso.
    Non pensavo che al giorno d’oggi ci fossero ancora persone razziste!
    Viviamo proprio in un brutto mondo!

  19. @ bobbe:
    In realta’ ti consiglio di vedere i film con scene di sesso, cosi’ quando diventi grande sai di cosa si sta parlando.

    Claudia

  20. @ Claudia:
    So che non si chiede mai l`eta` a una signora, pero` vorrei tanto sapere quanti anni hai sul groppone visto che siamo tutti bambini.

  21. vorrei dire solo una cosa che non centra nulla con i vostri litigi.. ho giocato a tutti i prince of persia.. bellissimo gioco e il film è come me l’aspettavo.. bello da vedere e scorribile.. ma non credo che a quei tempi usassero già termini come armageddon che usa la principessa con dasthan, o esentasse sempre usato dalla principessa con il tipo del deserto..

    però bel film nel generale 😀

  22. mi ha deluso parecchio la ragazza, nel videogioco aveva delle tette abbastanza prosperose, sta atrice e praticamente quasi piatta, che delusione 🙁 per il esto film molto piacevole.

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