
Siamo nel 2067 ed ascoltiamo un’anziana donna cecena di nome Milana ricordare il periodo in cui lei appena adolescente e la sua famiglia approdarono in Francia come clandestini, un momento della sua infanzia che rappresentò per lei il periodo più bello ed intenso della sua vita.
Milana ricorda il suo primo amore, la banda di amici con cui aveva legato e con i quali passava i pomeriggi in un sotterraneo segreto a confezionare DVD di videogames piratati, la famiglia francese che la ospitò quando era a rischio espulsione portandola in vacanza, la polizia che irrompeva in casa dei suoi amici, gli arresti, le proteste ed anche un tragico suicidio.
Scopriremo come Milana e i suoi migliori amici organizzarono un protesta alquanto singolare, raccolti cibi e vettofaglie si rinchiusero in quel sotterraneo tanto familiare sparendo per quattro giorni, mettendo in allarme la polizia e facendo penare non poco i loro genitori, dopo la loro scomparsa solo un biglietto: Ci chiamiamo tutti Milana.



