Andiamo sul sicuro questa sera scegliendo di vederci un film di Oliver Stone o puntiamo su un nome meno conosciuto ma non per questo meno interessante?

Andiamo sul sicuro questa sera scegliendo di vederci un film di Oliver Stone o puntiamo su un nome meno conosciuto ma non per questo meno interessante?

Poteva e doveva essere l’anno in cui vedere un film italiano chiudere il Festival Internazionale del Film di Roma con il trionfo e dunque con il Marc’Aurelio d’Oro, ma a giudicare dall’accoglienza fredda riservata dalla kermesse al regista Mirko Locatelli e al suo “I corpi estranei“, probabilmente non sarà così.


Il regista decide di seguire due linee narrative; in una sono descritte le conseguenze che il protagonista si ritrova ad affrontare subito dopo la morte della bambina, il rapporto con i suoceri, l’attesa del processo della moglie e nell’altra, in una sorta di flusso di coscienza, è presentata la relazione tra lui e la moglie. Attraverso il colloquio che ha con lo psicologo, che dovrà decidere le sorti della moglie nel processo, impariamo a conoscere la donna e il rapporto dei due. La quotidianità di una coppia che vive con lo spettro della depressione di lei, il protagonista e il suo lavoro e la continua realizzazione della sua arte.
Era il 12 novembre del 1980 quando nacque in Canada l’attore Ryan Gosling. Uno di quegli attori che, come se fosse scritto nelle stelle, erano destinati a lasciare un segno. E così è. Gosling rappresenta il presente e il futuro di Hollywood. La sua carriera inizia precocemente, a soli tredici anni, quando entra a far parte del “Mickey Mouse Club“, format televisivo che diventa un trampolino di lancio molto importante.

Non sempre gli spettatori premiano le storie intramontabili, le argomentazioni ‘cult’, i miti. Una di queste, senza dubbio, è quella di Romeo e Giulietta. Riproporla, talvolta, può essere un rischio. 
Giornata ricca al RomaFilmFest, ragion per cui vale la pena dare uno sguardo a trame, protagonisti e curiosità dei film in concorso. Tre sono le pellicole proiettate presso la Sala Santa Cecilia. Tutte e tre degne di nota:

Quentin tarantino torna a capitalizzare il piccolo schermo in questo martedì 12 novembre 2013. Questa sera, infatti, potremo rivivere ancora la storia della Sposa Una Thurman che, dopo aver ucciso due delle sue vittime designate in “Kill Bill. Vol. 1” (che abbiamo potuto vedere sul piccolo schermo schermo qualche giorno fa), è ancora in viaggio alla ricerca di Bill, ultimo della sua lista di morte.

Presentato come film di apertura della decima edizione di Alice nella città, la sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma, Planes è il nuovo cartone animato targato Disney ispirato all’universo dei motori ruggenti di Cars e dal quale prende ben più che un semplice spunto.
La storia è quella dell’aereo agricolo Dusty, il quale sogna ardentemente di partecipare ad una importantissima gara di giro intorno al mondo.
Ecco un’altra giornata ricchissima di appuntamenti al Festival Internazionale del Film di Roma, quando siamo ormai giunti a metà del tragitto. La ‘chicca’ del giorno è “Out of the Furnance”, il gangster-movie di Scott Cooper.

Altri 11 milioni, altro boom. “Sole a catinelle” di Checco Zalone continua ad essere il film del momento macinando incassi incredibili. D’altro canto era prevedibile. Con gli ultimi 11 milioni di euro incassati, la commedia arriva allo spettacolare guadagno complessivo di 34.5 milioni in appena dieci giorni di proiezione nelle sale. Ogni aggettivo è naturalmente inutile. Zalone è un fenomeno tutto Italiano che unisce (senza dividere).

Non vanta nessuna esperienza in barca a vela, ma amava il ruolo dal momento che cambiavano completamente le condizioni di ripresa. Così, il cinema ha reso François Cluzet uno skipper. Chi ha visto il film (capolavoro) “Quasi amici”, lo aveva lasciato in sedia a rotelle con occhi tristi, soldi a palate e un badante del tutto particolare.

E’ stata una giornata particolarmente ricca al Festival di Roma. Archiviata la presenza di due star del calibro di Scarlett Johansson e Joaquin Phoenix, durane il red carpet per “Her”, oggi la capitale ha accolto presso l’Auditorium Parco della Musica opere d’autore che raccontano storie complesse e drammatiche, quali la perdita di un figlio da parte di una coppia (“Sorrow and Joy”, del regista danese Nils Malmros) nonché i cambiamenti e gli stenti della coppia nella società iraniana (“Acrid”, opera prima di Kiarash Asadizadeh). 
Ottima occasione per vedere l’ultima opera di Stanley Kubrick in tv oggi. Questa sera, sul piccolo schermo, infatti, andrà in onda “Eyes Wide Shut“, pellicola che ha visto la luce nel 199 dopo che il grande regista ha pesato a questo progetto per tutta la sua carriera.
