Il regista Fabio Cillia omaggia con il cortometraggio Porpora un grande del cinema italiano, Giuseppe Tornatore, e purtroppo pecca di ingenuità pensando di poter utilizzare una colonna sonora del grande Ennio Morricone montandola su alcune proprie sequenze molto eleganti e dal montaggio raffinato, ma non abbastanza forti da reggere un confronto perso in partenza.
Per accompagnare una colonna sonora cosi fascinosa e importante, ricca di suggestioni cinefile, si doveva puntare su un collage o mash-up di immagini dotate a livello visivo di una certa rilevanza nell’immaginario collettivo, qui si cerca di narrare un sentimento e delle emozioni che per quanto ben girate con un gusto per l’immagine notevole, risultano scollate dall’invadente, e lo diciamo in modo benevolo, colonna sonora.
E’ il 1985, il produttore Brian Yuzna ed il regista Stuart Gordon, che condividono una grande passione per lo scrittore H.P.Lovecraft, adattano per il grande schermo un racconto dell’autore datato 1921, Herbest West Re-Animator.