World invasion: Battle Los Angeles, recensione in anteprima

Nell’agosto del 2011 alcuni meteoriti entrano nell’atmosfera terrestre schiantandosi nei pressi di grandi città sparse per il pianeta, tra queste Los Angeles, celati al loro interno veicoli alieni che riversano nelle metropoli un esercito pronto ad una fulminea invasione che conta su mezzi tecnologicamente superiori e sull’effetto sorpresa.

Da Camp Pendleton, maggiore base dei marines della West Coast vengono inviati plotoni di soldati pronti a dar battaglia alla fanteria aliena, tra i marines che giungono nella Città degli angeli c’è Michael Nantz (Aaron Eckhart) sergente in procinto di andare in pensione che si ritrova di nuovo in mezzo al campo di battaglia di fronte ad una città devastata che sta per cadere sotto i colpi inferti dalle forze nemiche.

Nantz si unirà alla squadra guidata dal tenente in seconda William Martinez (Ramón Rodríguez) che insieme ai suoi uomini avrà il compito di raggiungere una locale stazione di polizia per procedere al recupero di un gruppo di civili e riportarli alla base entro tre ore, prima che la zona venga bombardata a tappeto dagli aerei dell’aviazione.

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Will Gluck dirigerà Sex on the moon, Josh Radnor per Liberal Arts, Jason Schwartzman in Moonrise Kingdom

Will Gluck dirigerà Sex on the Moon, la trasposizione cinematografica del libro di Ben Mezrich The Amazing Story Behind the Most Audacious Heist in History, che racconta la storia di Thad Roberts, un membro della NASA che decise di regalare alla propria fidanzata la roccia lunare, che era custodito in un laboratorio segreto nel quartier generale.

Josh Radnor dirigerà e interpreterà Liberal Arts, una commedia che racconta la storia di un trentacinquenne che, non volendo crescere, continua a vivere la vita di studente del college. Al suo fianco ci sarà Elizabeth Olsen nei panni dell’interesse amoroso del protagonista, una studentessa diciannovenne, che cercherà di far funzionare il loro rapporto, nonostante l’immaturità di lui.

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Benicio Del Toro in Savages, Alan Rickman in Gambit, Emma Roberts in Adult World, Dwayne Johnson in Snitch

Benicio Del Toro è in trattativa per recitare in Savages, l’adattamento del romanzo di Don Wislow diretto da Oliver Stone, con Aaron Johnson e Taylor Kitsch nei panni di Ben e Chon, due amici che vivono a Laguna Beach spacciando marijuana e condividendo la stessa donna, fino a quando quest’ultima non viene rapita dal cartello di spacciatori messicani: l’attore potrebbe interpretare Lado, il violento spacciatore Lado, braccio destro del boss locale (Salma Hayek).

Alan Rickman e Tom Courtenay reciteranno nel remake di Gambit scritto dai fratelli Coen, diretto da Michael Hoffman, con Colin Firth e Cameron Diaz: i due attori saranno rispettivamente Lord Shahbandar e il Sindaco.

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Sympathy for Delicious, trailer

Il 29 aprile uscirà nelle sale cinematografiche americane Sympathy for Delicious, il drammatico diretto e interpretato da Mark Ruffalo, con Laura Linney, Orlando Bloom, Juliette …

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Machete, The Hobbit, Wrecked, The Beaver, Attack the block, An invisible sign: nuovi poster

Corposa carrellata di poster nell’odierno menù di news cinematografiche, oggi sono sei le pellicole di cui ci occupiamo.

Dopo il salto nella consueta galleria fotografica trovate nell’ordine:

4 character poster per l’imminente Machete di Robert Rodriguez, nelle immagini Jessica Alba, Robert De Niro, Michelle Rodriguez e Steven Seagal. (Uscita italiana 21 aprile 2011)

A seguire primo poster ufficiale per il prequel in due parti The Hobbit diretto da Peter Jackson (2012/2013), nuovo poster per il thriller Wrecked con Adrien Brody (uscita USA primavera 2011) e per la dramedy The Beaver diretta da Jodie Foster e con Mel Gibson (uscita italiana novembre 2011), primo poster per l’action-comedy fantascientifica Attack the block dell’esordiente Joe Cornish e con Nick Frost (uscita UK maggio 2011) e infine due poster per An invisible sign altra dramedy tratta dal libro Un segno invisibile e mio di Aimee Bender, diretta da Marilyn Agrelo e con protagonista Jessica Alba (uscita USA maggio 2011).

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Cannes 2011, confermata l’anteprima di The Tree of Life di Malick

Qualche post fa vi accennavamo ai rumors che davano l’atteso The tree of Life, ultima fatica del regista di culto Terrence Malick, come potenziale anteprima di punta del prossimo Festival di Cannes, edizione che quest’anno si svolgerà dall’11 al 22 maggio.

A supporto di ciò Variety conferma i suddetti rumors pubblicando una notizia che pur non chiarendo se la pellicola di Malick sarà o no in concorso da per certa la sua presenza nel programma della prestigiosa kermesse francese, ad ulteriore conferma dell’intenzione già espressa da Malick lo scorso anno di voler partecipare con il suo film alla rassegna d’oltralpe, film che all’epoca purtroppo il regista non ritenne ancora pronto.

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Elizabeth Taylor, 10 film per celebrarla

Proprio ieri è stata data la notizia della morte di Elizabeth Taylor, una delle dive hollywoodiane per antonomasia che con la sua vivace vita sentimentale e una serie di memorabili interpretazioni non solo ha fatto sognare ed innamorare intere generazioni di spettatori, ma si è imposta con un mix di fascino, talento e carisma vincendo due Oscar e regalando agli spettatori una indimenticabile Cleopatra da kolossal.

Visto che non potevamo non celebrarne la fulgente carriera, abbiamo per l’occasione stilato una delle nostre speciali classifiche, in questo caso miscelando le più celebri interpretazioni della carriera dell’attrice che oltre a regalargli premi e riconoscimenti rendendola una delle attrici più richieste e pagate di Hollywood, ne hanno segnato tappe fondamentali della carriera su grande schermo, dagli esordi con classici per famiglie come Torna a casa Lassie e Piccole donne ai due Oscar ricevuti per Chi ha paura di Virginia Woolf? e Venere in visone, senza dimenticare l’iconica Cleopatra in celluloide interpretata accanto al futuro quinto consorte Richard Burton.

Dopo il salto trovate la nostra classifica corredata di immagini e in coda al post un video-tributo all’attrice.

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The Ward-Il reparto, recensione in anteprima

Oregon 1966, Kristen (Amber Heard) è una giovane ragazza che rinvenuta sotto shock di fronte ad una fattoria in fiamme viene in seguito internata in uno dei reparti psichiatrici di massima sicurezza dell’istituto North Bend, dove la ragazza si ritrova così imbottita di sedativi e priva di alcun ricordo riguardo ciò che l’ha condotta in quel luogo.

Nel reparto Kristen conosce altre quattro pazienti Emily (Mamie Gummer), Iris (Lindsy Fonseca), Sarah (Danielle Panabaker) e Zoey (Laura Leigh) sue coetanee tutte con il loro personale e traumatico vissuto e con diversi disturbi della personalità e naturalmente il personale in servizio nel reparto, un’infermiera severa ed inflessibile e un infermiere decisamente ambiguo.

Il tempo all’interno del reparto trascorre sonnolento sotto l’effetto dei farmaci tra terapie di gruppo con lo psichiatra di turno, la sala comune con la tv e qualche parola scambiata con le altre pazienti in cerca di qualche barlume di memoria, tutto sembra scorrere nella routine almeno sino a quando sull’istituto non cala la notte.

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Liz Taylor è morta

E’ morta Liz Taylor. L’attrice aveva 79 anni ed era da tempo malata di cuore. La notizia è stata data da ABC News.L’agente dell’attrice ha reso noto che al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles erano presenti Michael e Cristopher Wilding (avuti dal matrimonio con Michael Wilding). Elizabeth Frances ‘Liza’ Todd, avuta dal matrimonio con Michael Todd, e Maria Burton, adottata nel matrimonio con Richard Burton.

Elizabeth Rosemond Taylor, nata il 27 febbraio 1932 a Hampstead (Londra), figlia di due americani del Kansas, esordisce all’età di nove anni in un film, There’s One Born Every Minute della Universal Studios, poi passa alla 20Th Century Fox, successivamente alla MGM dove si dipoloma alla University High School e, appena diciottenne si sposa per la prima volta.

La carriera di Liz, che verrà ricordata come una delle più grandi dive di Hollywood, quella dagli occhi viola, è splendente: negli anni cinquanta ottiene ben due nomination agli Oscar, prima per L’albero della vita (1958) di Edward Dmytryk, poi per La gatta sul tetto che scotta (1959) di Richard Brooks; gli anni sessanta si aprono con l’ennesima nomination agli Academy Awards per Improvvisamente l’estate scorsa ( 1960) di Joseph L. Mankiewicz e con la consacrazione grazie a Venere in visione (1961) di Daniel Mann. L’attrice bissa il successo nel 1967 con Chi ha paura di Virginia Woolf? Di MiKe Nichols, dopo essere diventata la star più pagata di Hollywood nel 1963 quando per la 20th Century Fox interpretò Cleopatra nell’omonimo kolossal (dove conobbe il suo futuro quinto marito Richard Burton).

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