Monsters & Co., recensione

di Pietro Ferraro 4

Mostropoli come si deduce dal nome è una città popolata da creature mostruose che vive e prospera grazie all’energia ricavata dalla paura dei bambini e in particolare dalle loro urla, che incamerate attraverso un complesso sistema si traformano in energia elettrica permettendo così ai mostruosi cittadini di Mostropoli di sopravvivere.

Sullivan e l’amico Mike sono due impiegati della Monster inc., l’azienda che possiede la centrale di energia, Sullivan in particolare è un gigantesco mostro spaventatore di infanti, tanto abile nel suo lavoro da essere tra i migliori impiegati della fabbrica, il suo lavoro consiste nell’attraversare alcune porte che a mò di magico teletrasporto gli permettono di entrare nottetempo nelle camerette di milioni di bambini immersi nel sonno procurandogli qualche sussulto notturno, quel tanto che basta affinchè la centrale continui a lavorare a pieno regime.

Una delle regole fondamentali affinchè il lavoro di Sullivan  prosegua senza intoppi e che nessuno degli spaventatori entri in conatto con i bambini o tocchi gli oggetti presenti nelle camerette visitate, pena una contaminazione che rischierebbe di infettare l’intera Mostropoli, ma quando Sullivan per una svista si troverà a far entrare nella fabbrica la piccola Boo, una dolcissima e vivace ragazzina, scoprirà non solo che gli umani non sono infetti, ma che il suo lavoro che fino ad allora lo aveva inorgoglito, ha recato danni a milioni di inermi bambini, che con una sola risata avrebbero potuto illuminare l’intera Mostropoli.

Ci sono voluti tre registi, Peter Docter (Toy Story), Lee Unkrich (A bug’s life) e David Silverman (I Simpson) per dar vita ad uno dei capolavori Pixar più coinvolgenti e sorprendenti di sempre.

Monster & Co. ci racconta in un ipercolorato e dinamico dietro le quinte di uno degli spauracchi infantili più utilizzati di sempre, che tra le diverse incarnazioni presenta l’universale Uomo nero o Boogeyman che dir si voglia, narrato però dal punto di vista del mostro di turno che per lavoro e necessità occupa armadi a muro e ripostigli per raccimolare qualche energetico urlo di spavento e portare a casa la pagnotta.

Delizioso excursus nel mondo infantile con l’acuto sguardo di un adulto che non ha dimenticato piaceri e doveri dell’esser bambino, con tutto il carico di fantasticherie del caso, capaci di trasformare una cameretta in un castello delle fiabe quanto un ripostiglio nell’antro di un affamato mostro mangiabambini.

La forza di Monsters & Co. e ammiccare al complesso mondo degli adulti parlando con un linguaggio comprensibile ai più piccini, un vero gioiello che se tecnicamente soddisfa senza dubbio gli occhi, non manca di regalare momenti di inaspettata tenerezza.

Note di produzione: il film oltre a ricevere consensi unanimi dalla critica, alla sua uscita sbancò i botteghini con un incasso worldwide di oltre 525 milioni di dollari a fronte di un consistente budget investito di 115.

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